Sergio Solero,  presidente e amministratore delegato di Bmw Italia

BMW, Solero: «Futuro è elettrico ma basta demonizzare il diesel»

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MILANO - La mobilità del futuro sarà sicuramente elettrica ma i diesel di ultima generazione non vanno demonizzati perché, a conti fatti, sono sicuramente più efficienti e puliti rispetto al passato. È quanto ha detto il presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, Sergio Solero, nel corso dell’incontro di fine anno con la stampa specializzata. «Il pilastro della nostra strategia è racchiuso in una parola: Aces, che sta per auto autonome, connesse, elettriche ed una attività che consenta di offrire servizi ai clienti, dallo sharing ai parcheggi passando per le infrastrutture di ricarica delle vetture a zero emissioni» ha aggiunto Solero.

Nel 2018 la casa di Monaco di Baviera ha consegnato circa 140mila vetture elettrificate, in crescita rispetto alle 100mila dell’anno precedente e l’obiettivo, nel breve periodo, è quello di raggiungere il mezzo milione di vetture “green”. Obiettivo che il brand porta avanti attraverso una gamma completa ed efficiente: a partire dalla piccola i3, lanciata 5 anni fa, e che ha consentito alla casa di riuscire a diventare leader globale nel segmento delle elettriche premium scalzando la concorrenza. Oggi, i3 monta batterie più evolute rispetto al passato, capaci di immagazzinare il doppio dell’energia a tutto vantaggio dell’autonomia della vettura. Dal prossimo anno la gamma ‘ecosostenibilè si amplierà con la Mini completamente elettrica mentre bisognerà attendere il 2020 per vedere l’arrivo sul mercato del primo suv elettrico di Monaco: si tratta della i-X3.

Nel 2021, come anticipato da Solero, «sarà la volta della versione di serie della i-Next, presentata a Los Angeles, e di una coupè quattro porte che si chiamerà i4». L’obiettivo è di offrire ai clienti, entro il 2025, 25 modelli elettrificati, di cui 12 completamente elettrici (attualmente la casa tedesca detiene una quota del 43% del segmento delle elettriche premium che continua a crescere facendo registrare numeri molto più alti del passato ma ancora lontani da quelli del mercato di massa). Ma Bmw è anche responsabilità sociale: la divisione italiana del brand anche quest’anno ha portato avanti una serie di progetti nel mondo dello sport e della disabilità, a partire dalla partnership con Federbocce (Fib) passando per il progetto SciAbile fino ad arrivare alle straordinarie esperienze del Dynamo Camp e del progetto “Made in Rebibbia”, organizzato con l’Accademia dei sartori. Testimonial di un progetto per la sicurezza stradale, oltre che attivo anche con la Driving Experience, il pilota e campione Alex Zanardi che con uno spot - realizzato in collaborazione con il gruppo automobilistico - invita chi guida a non distrarsi con il cellulare e a tenere occhi sulle strada e mani sul volante.

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Sabato 15 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 16-12-2018 13:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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