Alejandro Agag, presidente e ceo Formula E

Cresce la nostra voglia di innovare. Siamo la piattaforma sportiva più rilevante per l’industria dell’auto

di Alejandro Agag
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Riparte sabato prossimo da Riyadh il sibilo spaziale degli E-Prix di Formula E, campionato di monoposto elettriche arrivato alla sua quinta stagione dopo la consacrazione di aprile scorso proprio a Roma con una tappa di successo sul circuito cittadino dell’Eur e la visita dal Santo Padre in San Pietro. Quest’anno presentiamo grandi novità, con la rivoluzionaria vettura di seconda generazione e con l’arrivo di un campione del calibro di Felipe Massa. Ma soprattutto nuove squadre, tra cui Nissan e BMW, a dimostrazione che per le case automobilistiche la sfida dell’auto elettrica è il più importante dei progetti da perseguire e che la Formula E diventa sempre più la destinazione preferita per la ricerca e lo sviluppo.

Alle tradizionali città, tra cui Roma, Parigi, Hong Kong, Città del Messico, Berlino, Santiago del Cile, Montecarlo, Marrakesh e New York, si aggiungono la capitale svizzera Berna, la cinese Sanya e Riyadh appunto, in Arabia Saudita, dove verrà incentivata, secondo la miglior tradizione della Formula E, una promozione per l’elettrificazione di un Paese che da sempre dipende dal combustibile fossile ma che sta virando verso l’utilizzo di energie rinnovabili, in linea con il progetto Vision 2030. La Formula E vista come acceleratore tecnologico ma se questo è importante dal punto di vista economico, ancora più significativo dal punto di vista sociale è che la gara rappresenta il primo evento internazionale nella storia del Paese a non avere divisione tra i sessi (per la prima volta l’apertura a zone miste per uomini e donne).

Vedremo inoltre la partecipazione di nove donne tra lo schieramento di piloti presenti nella sessione di test ufficiale, dopo la decisione di giugno scorso che permette loro di guidare, e non per ultimo l’iniziativa per l’apertura dei confini con il rivoluzionario Fan ID, con il quale appassionati da tutto il mondo acquistando un biglietto per l’E-Prix che varrà come visto d’ingresso potranno visitare il Paese.
Questa quinta stagione rappresenta, a detta di tutti quanti si appassionano al mondo dei motori, l’anno del consolidamento, quasi come se la Formula E diventasse maggiorenne. Maturità testimoniata dal progresso tecnologico e raggiunta con l’innovativa monoposto “Gen2”, simbolo di avanzamento e cambiamento. Con le nuove batterie, che rappresentano l’evoluzione dell’auto elettrica, oltre ad aver aumentato le prestazioni permetteranno a vetture e piloti di coprire l’intera durata della gara, senza più assistere a quegli spettacolari cambi di vettura che tanto hanno caratterizzato i primi quattro anni del campionato facendo registrare uno straordinario successo di spettatori sui circuiti ed in TV.

Ed a proposito di spettatori, il focus della Formula E è sempre stato puntato sull’innovazione, ispirandosi ai videogiochi per introdurre miglioramenti come “l’attack mode” nel format di gara (area sul tracciato dove i piloti potranno attivare un boost di energia extra) che garantirà spettacolo e imprevedibilità delle corse e vicinanza con un pubblico in continua crescita, soprattutto nella fascia d’età più giovane.
Proprio l’imprevedibilità delle nostre corse è ciò che entusiasma maggiormente gli appassionati, dopo quattro diversi campioni nelle ultime quattro stagioni quest’anno continueremo a vedere gare molto serrate tra quello che consideriamo essere lo schieramento di piloti più competitivo nel panorama del motorsport.

Con la “Gen2” la Formula E assume dunque una chiara identità e si propone come piattaforma sportiva di maggior rilevanza per l’industria automobilistica. Tutto ovviamente può essere migliorato ma la Formula E rivendica con orgoglio il fatto di rappresentare il connubio perfetto tra sport, intrattenimento e scopo sociale. Valori, questi, che nessuna altro sport può vantare. E lo sa bene Il Messaggero, che la segue da sempre con grande interesse.
Il 13 aprile sarà di nuovo a Roma con ulteriori iniziative che arricchiranno la città, coniugando spettacolo ed innovazione, grazie anche al contributo di tutta l’Amministrazione capitolina e di un Sindaco come Virginia Raggi che non ha mai fatto mancare il suo giusto ed intelligente supporto.
 

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Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 03:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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