Peugeot, la 308 fa un balzo avanti: migliora il plug-in, torna il diesel. E c'è anche full electric

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Esnault (Peugeot): «Non siamo dove dovremmo essere, il team ha mostrato il suo valore. I risultati arriveranno»

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LISBONA - Bella di notte, anche durante il giorno. Il tradizionale restyling di metà carriera illumina la Peugeot 308, aggiornata con una firma luminosa inedita dedicata alla berlina come alla variante familiare SW. I ritocchi sul design della carrozzeria, pochi e mirati, si sommano all’aggiornamento della gamma motori, che reintegra il diesel per affiancarlo alle unità elettriche ed elettrificate. Tra i contenuti del restyling c’è anche la maggiore autonomia a zero emissioni per la 308 ibrida plug-in, oltre agli ormai tradizionali update dedicati ad Adas ed infotainment. La maggior parte degli interventi stilistici sono concentrati sul frontale, dove il logo del Leone retroilluminato ora assume il ruolo di protagonista anche nelle ore notturne. Resta al centro della nuova calandra, caratterizzata da una trama a mosaico a sviluppo verticale che segue, idealmente, la linea spiovente del cofano motore.

Pressoché invariate le dimensioni, pari a 4,36 metri di lunghezza per la berlina, che è larga 1,85, alta 1,44, con un passo di 2,73 metri. La lunghezza della 308 SW sale a 4,66 metri, la capacità del baule da 599 litri a circa 1.500 litri rispetto ai 412 offerti dalla berlina. Le versioni ibride plug-in di entrambe perdono circa 50 litri di capacità, a causa della presenza del pacco batterie incrementato a 17,2 kWh. Sale, di conseguenza, l’autonomia a zero emissioni della top di gamma 308 Plug-in Hybrid da 195 Cv, ora in grado di sfiorare la barriera dei 100 km. Autonomia massima che sale fino a 455 km (444 per la 308 SW) sulla e-308 elettrica da 156 Cv, posizionata un gradino sopra la gettonatissima versione benzina mild-hybrid da 145 Cv, due sopra la 308 diesel da 131 Cv atteso ad inizio 2026.
Gli interni restano fedeli a linee e finiture mostrate dall’i-Cockpit di ultima generazione, dove la posizione più rialzata del display da 10” del quadro strumenti, garantisce la perfetta leggibilità della grafica aggiornata in 3D. La corretta posizione di guida è certificata dall’ente tedesco indipendente Agr (in opzione negli allestimenti Allure e Gt) sulla base dell’ergonomia e delle regolazioni disponibili per i sedili anteriori. Ergonomia migliorata anche attraverso il mix analogico/digitale degli ormai noti i-toggle switch, i tasti in stile pianoforte dedicati alla gestione di una porzione ampia delle funzioni di bordo principali. Il sistema d’infotainment permette il collegamento wireless con smartphone Android Auto o Apple Car Play, ricaricabili nel vano ad induzione ricavato sul tunnel centrale disponibile come optional su tutte le versioni di 308.

Compresa la 308 SW Hybrid 145 Cv protagonista del nostro test, tra le poche wagon di taglia media presenti sul mercato italiano. Viene spinta dal motore benzina 3 cilindri turbo 1.2, assistito dalla tecnologia mild-hybrid a 48 volt. I 240 Nm di coppia vengono scaricati sulle ruote anteriori attraverso il cambio a doppia frizione e 6 rapporti, mentre la batteria da 0,876 kWh assicura, a detta della casa, fino al 50% di marcia a zero emissioni nell’utilizzo in città. Una stima che appare realistica nella percezione del comportamento su strada simile ad una full-hybrid, pronta ad offrire il meglio nella guida fluida e senza strappi. La taratura dello sterzo premia la maneggevolezza in città, senza pregiudicare troppo la precisione tra le curve.




