La Mazda CX-6e

Mazda, la prova su strada del Suv elettrico Cx-6e: i consumi sono sotto quelli dichiarati

di Mattia Eccheli
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DÜSSELDORF – Con consumi (nettamente) inferiori a quelli dichiarati e un un prezzo decisamente più basso rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare per un Suv elettrico nuovo e moderno da 4,85 metri di lunghezza, la Mazda Cx-6e è una sorpresa anche su strada. Lo era già stata nell'anticipazione statica di diversi mesi fa presso il centro di Ricerca e Sviluppo europeo di Oberursel, quando ne erano state rivelate le linee, piuttosto di avanguardia per esprimere «magnetismo in un segmento spesso dominato dalle convenzioni», sottolinea il costruttore. Inconfondibilmente Mazda, la Cx-6e esibisce un nuovo elemento estetico e aerodinamico al frontale, una sorta di ala che unisce la calandra al cofano, e anche due prese d'aria al montante posteriore. È un modello dal profilo allungato (come il tipico cofano) che integra in qualche modo le caratteristiche di un sport utility vehicle a quelle di una station wagon.

È proposta a partire da 46.750 euro con una sola motorizzazione da 258 Cv e 290 Nm di coppia con una batteria Lfp da 78 kWh in grado di assicurare tra i 484 (con i cerchi da 19'' della versione Takumi) e i 468 chilometri (allestimento Takumi Plus con ruote da 21''). È un'auto che esalta il comfort, con un abitacolo spazioso (2,9 metri di passo), ben rifinito grazie al ricorso a rivestimenti e sellerie di pregio, piacevolmente silenzioso e altrettanto piacevolmente luminoso.

Perché il tetto panoramico con vetro termoriflettente da 1,05 mq di superficie è di serie. Sempre di serie è anche l’impianto audio con altoparlante Bluetooth integrato nel poggiatesta del passeggero anteriore. L'auto ha un'impostazione equilibrata, con uno spunto da 0 a 100 orari di 7,9'', che consente una guida dinamica, ma sicuramente non sportivamente aggressiva. La velocità massima arriva a 185 orari, abbastanza per un Suv elettrico e per i limiti europei.

La gamma dispone anche dello head up display, che sostituisce il monitor riservato al guidatore, e di un grande schermo centrale da 26''. Sulla Takumi Plus ci sono anche gli specchietti digitali: quello centrale interno può venire utilizzato in maniera convenzionale, mentre le riprese di quelli laterali esterni vengono proiettate su due piccoli ma chiari schermi collocati in una posizione ideale nelle portiere. Una soluzione ancora più utile con il buio e con il maltempo. Funzionale e semplice è anche l'inserimento nel tergicristallo posteriore del tasto che comanda l'apertura del portellone del bagagliaio, che ha una capienza compresa fra 468 e 1.434 litri. Invece, la capacità di traino dichiarata da Mazda è di 1.500 kg.

«Siamo molto orgogliosi di questa macchina – commenta Martijn ten Brink, Ceo di Mazda Europe – perché abbina uno sviluppo globale alla competenza regionale». Ossia design e visione giapponese, tecnologia e produzione cinese (la casa di Hiroshima collabora da anni con Changan nella Repubblica Popolare, ndr) e messa a punto e commercializzazione europea. Nell'ambito della cooperazione cinese, Mazda produce a Nanchino le 3, Cx-30, Cx-5, Cx-50 e le due nuove elettriche, la 6e e, appunto, la Cx-6e. Tra le altre “sorprese” del nuovo Suv ci sono anche i consumi: la prova tedesca non è statisticamente rilevante, ma a fronte di un dichiarato attorno ai 19 kWh/100 km, il computer di bordo ne he rilevato uno inferiore ai 16.

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giovedì 10 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA