CX-5, l'essenza di Mazda. Arriva la 3^ generazione della best seller. Più grande, ha una nuova architettura elettronica

Mazda CX-5, la 3^ generazione cambia tutto: design, dimensioni, allestimenti e motori. Passi avanti notevoli

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CALAFELL - La Mazda più venduta nel mondo è la CX-5 che, dopo essere state prodotta in oltre 5 milioni di unità (delle quali 900mila in Europa), si rinnova completamente con la terza generazione. La prima è del 2012 e fu anche il primo modello della casa di Hiroshima sviluppato in autonomia dopo l’addio con Ford, il primo a inaugurare la filosofia stilistica Kodo e il primo ad applicare le tecnologie Skyactiv. Non ha la carica simbolica di una MX-5, ma ha l’onere di portare i soldi a casa mantenendo la coerenza che Mazda ha sempre messo nei propri prodotti e sostenerla nel suo processo di crescita che dovrebbe portarla, insieme ad altri modelli, ad aumentare le vendite in Europa del 30%. La nuova Mazda CX-5 cresce nelle dimensioni, e non di poco: con una lunghezza di 4,69 metri, aggiunge 11,5 cm, ma sembra quasi più compatta di prima. Lo stile è quello di sempre, ma la calandra è ancora più prominente, in coda ci sono le luci a maggior sviluppo orizzontale e il marchio dell’ala sostituito dalla scritta Mazda per esteso.

Stessa scelta per il volante che ora ospita comandi capacitivi all’interno di una plancia ben diversa dalla precedente, in particolare per la presenza del grande schermo a sbalzo (da 12,9” o 15,6”, a seconda degli allestimenti) dotato del nuovo sistema infotelematico basato su Google, con tutti i vantaggi del caso in termini di completezza e facilità d’uso. Alla base c’è la nuova architettura elettronica centralizzata EEA+ aggiornabile over-the-air che permetterà di implementare a breve anche Gemini, l’assistente ad Intelligenza Artificiale più avanzato. La Mazda CX-5 diventa dunque più digitale e “definita da software” e – purtroppo – rinuncia ai comandi fisici per il sistema audio e la climatizzazione, ma non una piacevole sensazione di qualità per i materiali. Le maggiori dimensioni hanno permesso di ricavare uno spazio interno sensibilmente più ampio e fruibile, soprattutto per chi siede dietro e per entrare ed uscire ha una portiera ampia che si apre quasi ad angolo retto. Il bagagliaio va da 583 (+61) a 2.019 (+381) litri abbattendo lo schienale 40/20/40, è più regolare e più alto inoltre la soglia è più bassa e perfettamente allineata al piano.

La capacità di traino è di 2.000 kg. Evoluti anche i sistemi di sicurezza che hanno permesso al suv giapponese di ottenere le 5 stelle EuroNCAP e, tra le altre cose, comprendono il sistema di arresto automatico della vettura nel caso il guidatore perda i sensi o abbia un malore. Efficace e garbato è il Cruise & Traffic Support che modera la velocità e aiuta a ottimizzare il recupero dell’energia per il sistema mild-hybrid a 24 Volt che, attraverso un motorino/alternatore da 4,8 kW, spalleggia il 4 cilindri aspirato 2,5 litri da 141 cv accoppiato con il cambio automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia. La trazione è anteriore o integrale e c’è il G-Vectoring Control che sfrutta l’effetto giroscopico indotto da piccole impercettibili frenate e dalla coppia del motore per stabilizzare il corpo vettura migliorando sia il comportamento stradale sia il comfort.
Scelte dunque originali e controcorrente nel più puro spirito Mazda, ma che su strada mostrano la loro validità. Il 4 cilindri infatti, pur non avendo prestazioni esplosive (0-100 km/h in 10,5 s.), fa valere la sua cilindrata con una risposta consistente e consumi allineati a quelli dichiarati (7-7,5 litri/100 km) grazie anche alla disattivazione dei cilindri a basso carico, inoltre ha una bella sonorità e la progressione tipica dei motori ad aspirazione naturale. Piace anche il cambio: dolce nei passaggi di marcia e pronto ad accettare scalate “cattive” se usato in manuale. La CX-5 allarga in curva in modo naturale, ma rimane sempre solida senza rollare troppo, grazie ad un reparto sospensivo efficiente e che contribuisce anche al comfort, caratterizzato da una silenziosità ottima anche a velocità autostradale.

Ottima inoltre la posizione di guida, in particolare per la conformazione dei montanti anteriori che non ostacolano la visione sulla tre quarti, in città come sui percorsi più tortuosi. Ne emerge un comportamento che fa dell’equilibrio, della facilità e della sicurezza i suoi elementi essenziali. La nuova Mazda CX-5 ha un listino articolato in 4 allestimenti che parte da 35.900 euro, tagliato di 2mila euro in fase di lancio e altri 1.000 euro se si sceglie il finanziamento, inoltre per i clienti Mazda c’è un bonus di 1.500 euro. Nel frattempo la prevendita è incoraggiante: sono già 500 i precontratti, il 40% provenienti da altri marchi. Niente male per una vettura che ha in gamma un solo motore, sulla carta dalle caratteristiche neppure affascinanti. Per vederne un altro bisognerà aspettare un paio d’anni e sarà un inedito sistema full-hybrid interamente sviluppato da Mazda.




