Byd, con Atto 2 si volta pagina. Il gigante delle auto con la spina estende la tecnologia Super Hybrid anche al Suv più compatto
BARCELLONA - L’espansione del marchio Byd in Europa passa attraverso la diffusione del propulsore super ibrido, il DM-i che già è presente sul Suv Seal U e sulla Seal 6 berlina e station wagon. Con l’approdo di questo sistema plug-in avanzato anche sulla compatta Atto 2, la casa cinese si avventura in un segmento e in una fascia di prezzo molto importanti sul mercato. Accanto all’elettrica, che acquisisce tra l’altro una nuova motorizzazione con batteria da 64 kWh, la versione DM-i da 212 Cv offre 1.000 km di autonomia complessiva e fino a 90 km in solo elettrico, a un prezzo di partenza inferiore ai 30 mila euro. Estetica invariata Rispetto alla versione elettrica, quella ibrida plug-in si distingue solo per alcuni dettagli estetici, tra cui la griglia frontale più ampia e con prese d’aria verticali. Il frontale si caratterizza per i fari full Led e le luci diurne molto sottili, che creano uno “sguardo” dinamico e aggressivo. Rimane la linea di cintura piuttosto alta sulle fiancate lisce e levigate, con la svasatura sulle ruote posteriori che accentua la sensazione di robustezza.

La coda ha un taglio netto e verticale, con uno spoiler per migliorare l’aerodinamica e una piastra di metallo per proteggere la parte bassa del paraurti, un dettaglio che sottolinea l’appartenenza al mondo dei Suv. La Atto 2 DM- i è lunga 4.330 mm, larga 1.830 mm, alta 1.675 mm e ha un passo di 2.620 mm, che permette di ottenere uno spazio interno più che buono per cinque adulti. La tecnologia DM-i ha debuttato in Europa sulla Seal U, il Suv di segmento D della casa cinese, per poi essere introdotta anche sulla Seal 6 berlina e station wagon. La Atto 2 ne rappresenta invece il primo esempio di applicazione su una compatta. Il propulsore a benzina è un 1.5 quattro cilindri aspirato Xiaoyun con efficienza termica superiore al 43%, capace di erogare 98 Cv ma destinato solo a funzionare da generatore e da assistenza al motore elettrico da 197 Cv, quello che muove effettivamente le ruote. La batteria ha due tagli diversi a seconda della versione: nella base Active ha una capacità di 7,8 kWh e la potenza combinata raggiunge i 166 Cv, per un’autonomia in solo elettrico di 40 km. Nella più ricca Boost la batteria da 18 kWh consente fino a 90 km a zero emissioni e 212 Cv complessivi. Se nella prima configurazione l’autonomia complessiva raggiunge i 930 km, nella seconda si superano i mille.
La ricarica avviene in corrente alternata a 3,3 kW per la Active e fino a 6,6 kW per la Boost, che è dotata anche di funzione Vehicle-to-load per caricare. Gli interni sono un punto di forza di Byd: sempre ben rifiniti, con materiali di qualità e un aspetto moderno. La Atto 2 non fa eccezione: di fronte al conducente trova posto un cruscotto digitale da 8,8”, mentre l’infotainment da 12,8” è dotato di integrazione Google e ha un funzionamento rapido e convincente. Non manca poi un assistente vocale con intelligenza artificiale generativa. Sulla più ricca Boost sono poi presenti sedili anteriori elettrici e riscaldati, tetto panoramico in cristallo e piastra di ricarica wireless. Buono lo spazio per tutti i passeggeri e ampio anche il bagagliaio, con una capacità di 425 litri in configurazione a cinque posti che possono diventare 1.335 abbattendo il divano posteriore. La logica di funzionamento del motore DM-i lo differenzia dagli ibridi plug-in che siamo abituati a vedere da anni in Europa. Qui non solo le dimensioni della batteria sono decisamente maggiori, ma la propulsione elettrica è sempre favorita in ogni modalità di marcia selezionabile. Se si opta per quella ibrida, il motore termico agisce da generatore per mantenere la carica sempre sopra il 20%, ma in nessun caso muove da solo le ruote.

Ecco perché la potenza limitata non diventa un problema: il propulsore elettrico garantisce prestazioni più che sufficienti per una vettura compatta, il cui uso principale sarà in città o negli immediati dintorni. Eppure, soprattutto nella versione Boost con batteria più grande, anche l’autostrada si affronta senza difficoltà e il consumo è davvero contenuto, con un valore combinato che si attesta intorno ai 5,1 l/100 km. La dinamica di guida è allineata a questo uso, votata principalmente al comfort e soggetta a trasferimenti di carico avvertibili soprattutto sulle strade tortuose ad andatura sostenuta. La velocità massima è comunque di 180 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 9,1 secondi per la Active e 7,5 secondi per la Boost. Due le varianti disponibili per la Atto 2 DM-i: la Active è la base di gamma, con batteria da 7,8 kWh e potenza di 166 Cv. La dotazione di serie è già molto completa, ma il prezzo deve ancora essere definito. La più ricca Boost, dotata di batteria da 18 kWh, 212 Cv di potenza e tutti i comfort e le tecnologie disponibili, incluso il pacchetto completo degli Adas, parte invece da 29.800 euro.




