Volvo EX60, intelligenza artificiale applicata all’interfaccia uomo-macchina e alla sicurezza

Volvo, lezioni di efficienza: il Suv XC90 idrido plug-in, un salotto dai consumi contenuti

Volvo, i maestri dell'elettrico. Il brand svedese lancia la EX60 che si propone come nuovo punto di riferimento tra i Suv a batterie

Volvo Studio Milano: cultura, tecnologia e la nuova EX60 al centro del 2026
La Volvo EX60 sarà la prima auto al mondo ad essere dotata di Gemini, il nuovo assistente vocale ad Intelligenza Artificiale di Google permettendo a chi viaggerà all’interno del nuovo suv elettrico svedese di interagire con la vettura utilizzando il linguaggio naturale e il botta e risposta continuo proprio di una normale conversazione, dunque non fatto da semplici istruzioni ed esecuzioni.

Volvo e Google collaborano oramai da quasi un decennio e tutte i modelli di nuova generazione di Göteborg utilizzano non solo Android Automotive come sistema operativo, ma anche Android OS come interfaccia operativa del sistema infotelematico di bordo che gira su una potente piattaforma Snapdragon di Qualcomm per offrire un’esperienza visiva e di interattività coinvolgente.
Sfruttando questa capacità di calcolo, integrata dal cloud, Gemini può eseguire sulla vettura funzioni innumerevoli, ma soprattutto complesse. La voce può diventare uno strumento davvero potente all’interno della EX60 proprio grazie al nuovo agente IA di Google permettendo all’utilizzatore di concentrarsi a pieno sulla guida senza dover guardare o toccare lo schermo centrale.

Gemini inoltre promette di fare le cose più disparate: dal gestire la prenotazione di un hotel partendo da un email a controllare se nel bagagliaio c’è qualcosa fino a confrontare con la macchina le proprie idee su come organizzare il proprio viaggio in auto. Gemini può persino servirsi delle telecamere e degli altri sensori di bordo per vedere intorno e all’interno per essere di supporto all’utilizzatore.
A permettere questa interazione tra software, aggiornabile continuamente over-the-air, e hardware ci pensa lo HuginCore, chiamato così dall’uccello nella mitologia norrena. Si tratta del dispositivo che permette di unire e coordinare, l’architettura elettrica, i controlli zonali della piattaforma e le centraline di controllo che sfruttano processori di grande potenza.

Tra questi, il già citato Snapdragon per l’interfaccia uomo-macchina e la connettività mentre è NVIDIA il chip per la centralina che governa tutti i sistemi di sicurezza con l’ausilio del software DriveOS, anch’esso aggiornabile con i dati che provengono proprio dall’analisi degli incidenti fornita da Volvo e delle altre situazioni di pericolo incontrate e registrate dalle sue vetture.
In questo modo la vettura può prevedere meglio e prima gli elementi che accompagnano le situazioni di pericolo reagendo in anticipo e dunque aumentando le probabilità di sfuggirle. Dati, sensori, capacità di calcolo ed Intelligenza Artificiale permettono dunque alla EX60 di diventare sempre più “consapevole” pensando, decidendo e agendo in modo sempre più puntuale.




