ID1 sfida per Volkswagen: non sarà solo un’auto economica, ma anche di alta qualità e redditizia per l’azienda

Volkswagen, la visione di Giovanni Palazzo alla guida del settore energia e ricarica del gigante di Wolfsburg

Palazzo (Volkswagen, Elli): «Nell’era elettrica il prodotto non è l’auto ma l’energia, ogni batteria diventerà una risorsa per la rete»

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L’industria europea dell’auto, come tutti sappiamo, non se la passa bene in quest’epoca segnata da guerre e tensioni geopolitiche, e non naviga in acque tranquille nemmeno quella che è stata per anni la forza trainante del comparto nel Vecchio Continente, ovvero la Volkswagen. Pur avendo contenuto la flessione delle vendite globali nel -3,5%, con circa 9 milioni di veicoli consegnati, il colosso di Wolfsburg è alle prese con una delle crisi più difficili della sua storia, che l’ha costretto a chiudere i conti del 2024 con un utile operativo in calo del 15%, profitti netti giù del 30%, varo di un piano di risparmi senza precedenti, da 15 miliardi annui a regime, e taglio di 35mila posti di lavoro in Germania entro il 2030. Tutto ciò – sarà bene chiarirlo – non ha fermato però i progetti mirati al rilancio, che anzi rappresentano una capacità di reazione sostenuta da visione strategica e indiscutibile capacità progettuale, condizioni imprescindibili per affrontare le incognite di un futuro tutto da scoprire e per assecondare l’incoraggiante ripartenza del 2025, con 2,1 milioni di veicoli venduti nel primo trimestre 2025 (+0,9%), crescita in Europa (+4%) e Sudamerica (+17%), cui si contrappongono però le perduranti difficoltà in Cina (-6%) e USA (-2%).

Alla base dei piani proiettati sul futuro c’è l’incremento della produzione di auto elettriche, incentrato sulla famiglia ID (ID1, ID2, ID3 e ID4) destinata a rivoluzionarie la gamma della Casa madre tedesca, con veicoli a emissioni zero in tutte le categorie. Quale sarà la più importante? A giudicare dal battage allestito a Wolfsburg in questa prima metà del 2025 è forte l’impegno sul versante delle BEV di piccole dimensioni. E anche se la ID1, erede designata della piccola e-UP, non arriverà prima del 2027, la Casa ha tenuto a presentare sin dal 5 marzo, in Germania, la ID.Every1, una sorta di prototipo definitivo di quello che sarà il modello di serie, destinato a rappresentare la porta d’accesso alle auto elettriche del marchio.
Concepita sulla nuova piattaforma MEB Entry, pensata proprio per le BEV più economiche, la Volkswagen ID1 sarà una vettura compatta a 4 porte più portellone, un soffio più grande della e-UP appena uscita di produzione (4.880 mm la lunghezza, 1.490 mm l’altezza, 1.816 mm la larghezza) concepita per la guida in città e destinata a una fascia di prezzo che dovrebbe attestarsi attorno ai 20.000 euro.

Da un punto di vista stilistico, la Volkswagen ID1 prefigurata dalla showcar Every1 (come a voler dire “per tutti”) sarà una piccola auto a due volumi, a cavallo tra i segmenti A e B, con 4 porte più portellone, frontale dallo stile squadrato, logo illuminato al centro della mascherina e fari diurni a Led. Il prototipo presenta alcune particolarità come i cerchi da 19”, che presumibilmente non saranno destinati al modello di serie atteso nel 2027. Per ora non è dato sapere, inoltre, se l’auto sarà omologata per 4 o 5 posti. E’ invece certo che la trazione è e sarà anteriore, e ciò vuol dire che ci sarà maggiore spazio nel vano bagagli (305 litri).
Secondo indiscrezioni lasciate trapelare da Wolfsburg c’è da attendersi batterie con capacità ridotta (circa 30-40 kWh) per un’autonomia massima intorno ai 250/300 km e la possibilità di ricaricare rapidamente (magari fino a 80 o 100 kW). La potenza dovrebbe attestarsi a 95 cv. Thomas Schäfer, Ceo della Casa tedesca, si è sbilanciato fino a dire che “la ID1 rappresenterà una sfida per Volkswagen e non sarà solo un’auto economica, ma anche di alta qualità e redditizia per l’azienda. Per quanto mi riguarda – ha aggiunto il numero 1 del colosso germanico – con la nuova ID1 rappresenteremo la Champions League dell’ingegneria automobilistica”.
Resta da verificare che cosa sarà confermato, sul modello di serie definitivo, atteso nel 2027, rispetto alla showcar ID-Every1, ma sin da ora si può esser certi che la nuova “piccola” di Volkswagen a emissioni zero sarà un’auto realizzata anche con materiali riciclati e con contenuti hi-tech tutti da scoprire, come la piccola plancia supertecnologica esibita sul concept, che include diversi vani portaoggetti e prefigura un touch-screen centrale tramite il quale sarà possibile aggiornare l’auto over-the-air, aggiungendo molteplici funzioni. La stessa Volkswagen assicura, sin da ora, che la nuova piccola elettrica sarà il primo modello del Gruppo a utilizzare un’architettura software del tutto nuova sviluppata insieme alla Rivian (azienda americana con la quale è stato concordato da tempo un investimento comune per 5 milioni di dollari) grazie alla quale sarà possibile ridurre il numero di unità di controllo elettronico e semplificare il cablaggio.




