Subito compie 18 anni e fotografa i suoi coetanei: privilegiano i mezzi pubblici, l'auto di proprietà è un sogno
Subito compie 18 anni e, per celebrare un traguardo simbolico che coincide con l’ingresso nell’età adulta, ha scelto di guardare ai suoi coetanei: i ragazzi nati nel 2007. La piattaforma italiana di re-commerce, che oggi conta 26 milioni di utenti unici al mese, ha commissionato a Future Concept Lab la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, analizzata dal sociologo Francesco Morace, per capire valori, abitudini e soprattutto come si muove questa nuova generazione.
«Festeggiare i 18 anni di Subito guardando ai diciottenni di oggi ci permette di comprendere meglio il futuro che stiamo costruendo insieme», afferma Giuseppe Pasceri, CEO della piattaforma. «È un modo per capire se le nostre azioni corrispondono ai loro desideri e per essere dei buoni compagni di viaggio, crescendo insieme a loro».
Il quadro che emerge è quello di una mobilità frammentata e intermodale. I giovani devono spesso combinare più soluzioni per raggiungere la loro destinazione: il 62% dichiara di usare almeno due mezzi diversi per motivi di studio, lavoro o tempo libero. Muoversi a piedi resta la scelta più frequente, con il 52,7% dei ragazzi che percorre così i suoi tragitti quotidiani, mentre il 45,8% fa affidamento sui mezzi pubblici. L’auto rimane centrale, ma non è la loro: il 44% utilizza infatti quella di famiglia, guidata dai genitori. La bicicletta è una soluzione adottata dal 28,2 per cento, soprattutto nelle aree urbane e tra chi privilegia la sostenibilità.
Il desiderio di indipendenza, però, non si affievolisce. Per il 43,4% dei diciottenni la patente è considerata “di vitale importanza”, e per il 39,9% l’auto di proprietà resta un vero e proprio sogno. Ma tra impegni scolastici sempre più pressanti, costi elevati delle lezioni di guida e una disponibilità crescente delle famiglie ad accompagnarli, il passaggio alla guida autonoma si allontana. Nel 2011 il 95% dei neo-maggiorenni otteneva la patente subito dopo il compleanno; oggi la percentuale si è dimezzata, fermandosi al 46%, con valori ancora più bassi nelle grandi città. L’età in cui si consegue il documento si concentra così sempre più nella fascia tra i 21 e i 24 anni.
Il sogno di un’auto tutta loro rimane, ma si sposta più avanti nel tempo. In un presente in cui la mobilità è spesso un puzzle da comporre ogni giorno, i diciottenni continuano comunque a guardare alla guida come a una meta simbolica, un tassello di autonomia che, pur non immediato, resta centrale nel loro immaginario. Subito, che compie 18 anni insieme a loro, racconta così una generazione che si muove diversamente, ma che non rinuncia al desiderio di mettersi davvero al volante.




