Nuova Frontera, ibrida o completamente elettrica fa il pieno di Adas per una sicurezza al top

Opel rilucida la griffe Gse, Mokka elettrica accelera. La sigla sportiva anche sulla Vision GT realizzata per il videogioco Granturismo 7

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La nuova Opel Frontera è disponibile sia in versione ibrida con tecnologia a 48 volt, sia completamente elettrica. La prima è spinta da un motore 3 cilindri turbo a benzina da 1.2 litri con 100 cv sviluppato appositamente per l’uso ibrido. Funziona in combinazione con un motore elettrico da 21 kW (28 cv) e un cambio elettrificato a doppia frizione a 6 rapporti (e-DCT6) che incorpora l’unità elettrica, facendo in modo che il consumo di carburante e le emissioni di CO2 risultino inferiori rispetto a un modello ad alimentazione convenzionale. Il sistema permette di marciare per brevi tratti in elettrico e fino al 50% del tempo in città. Per chi desidera prestazioni più brillanti è disponibile anche una versione con motore 1.2 turbo da 136 cv. Per chi si sente già pronto ad avventurarsi nella mobilità totalmente elettrica a zero emissioni è in arrivo la Opel Frontera Electric, auto spinta da un motore alimentato da una batteria agli ioni di litio da 44 kWh in grado di assicurare, inizialmente, un’autonomia in verità limitata a 305 km. E’ prevista però anche una versione Long Range in grado di assicurare fino a 400 km di autonomia.

Tra le dotazioni di serie stona la mancanza del cruise control adattivo ma non mancano frenata automatica d’emergenza, riconoscimento dei segnali, allerta per la stanchezza e mantenimento della carreggiata, e si profila in linea con la concorrenza tutto ciò che riguarda i sistemi d’infotainment, con Android Auto e Apple CarPlay senza cavo e piattaforma wireless. Il comportamento dinamico è quello tipico di un’auto a trazione anteriore (con lieve tendenza al sottosterzo), ma si fa apprezzare la risposta delle sospensioni, nonostante il semplice schema a ruote interconnesse al posteriore. Con una potenza contenuta in 114 cv, l’elettrica non è un fulmine, ma la sua vocazione non è certo la sportività. Interessante sapere, piuttosto, che per caricare la batteria da 44 kWh è previsto un caricatore di bordo da appena 7 kW (quello da 11 va ordinato e costa 400 euro). Alle colonnine HPC l’auto accetta fino a 100 kW, per un passaggio dal 20 all’80% dell’energia in circa 25 minuti.




