La MG Go!

MG affila gli artigli. Al Festival of Speed di Goodwood, il brand britannico di Saic anticipa il modello più compatto

di Michele Montesano
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GOODWOOD - Se c’è un filo conduttore, seppur invisibile ma fortissimo, che unisce il mondo dei motori è sicuramente la passione. Sensazione palpabile in Gran Bretagna e più precisamente nella Contea del West Sussex quando, nel mese luglio, si assiste al Festival of Speed di Goodwood. In questa manifestazione passato, presente e futuro del mondo dell’auto si fondono perfettamente. Tra tradizione British e innovazione tecnologica cinese, MG ha scelto la vetrina inglese per svelare ciò che ci aspetterà nell’immediato futuro.

Dopo aver conquistato ampie quote di mercato, grazie a un’offerta caratterizzata da un perfetto equilibrio tra contenuti e prezzi competitivi, il marchio appartenente al Gruppo Saic punta ora a costruire un’identità visiva più forte. Ovviamente tale messaggio non poteva che passare dal lato più emotivo, vale a dire il design. La vettura che sintetizza al meglio questa nuova filosofia è senza dubbio la GO!, la concept che anticipa la futura compatta elettrica della Casa anglo cinese, il cui arrivo è previsto per il prossimo anno.

Sviluppata dal MG Design Centre di Londra, guidato da Carl Gotham, la showcar rappresenta una reinterpretazione in chiave moderna dello spirito britannico del marchio. Prendendo ispirazione dalla MGB GT, firmata da Pininfarina nel 1965, e con richiami alla celebre Metro 6R4, la GO! punta a recuperare il carattere che ha reso celebri le sportive inglesi. Sulla piccola di MG troviamo quindi proporzioni equilibrate e superfici pulite che, sfruttando gli sbalzi ridotti, sottolineano il senso di dinamismo. Il frontale, caratterizzato da fari circolari dal gusto British, si unisce alla linea di cintura che procede parallela al tetto. Non mancano dettagli sportivi a partire dall’assetto ribassato, i grandi cerchi da 20” e l’alettone posteriore che sovrasta l’ampio diffusore.

Elementi che probabilmente non rivedremo nella versione stradale di base ma che, magari, potrebbero anticipare una variante più pepata. Massimo riserbo sul piano tecnico, ma le indiscrezioni parlano di una vettura attorno ai quattro metri di lunghezza. Ciò significa che la GO!, sempre che questo venga confermato, si posizionerà al di sotto della MG 3. Equipaggiata con una batteria da circa 40 kWh, la piccola dovrebbe assicurare un’autonomia superiore ai 300 km.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il prezzo di partenza che dovrebbe attestarsi sotto i 25.000 euro. Il lato emozionale, a detta di MG, passa prima di tutto dalla vista. Sempre a Goodwood la Casa anglo cinese ha tolto i veli dalla Cyber, una concept che inaugura il nuovo linguaggio stilistico destinato a caratterizzare l’intera gamma dei prossimi anni del marchio. Si tratta di un Suv coupé di 4,7 metri di lunghezza che presenta superfici scolpite, forme slanciate e una silhouette da granturismo.

L’ispirazione arriva direttamente dalla storia di MG e dalla leggendaria EX181, il prototipo conosciuto come Roaring Raindrop che, a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60, stabilì numerosi record di velocità con Stirling Moss e Phil Hill. Caratteristiche che oggi vengono reinterpretate in chiave moderna sul Suv elettrico per incrementare prestazioni ed efficienza, come i deviatori di flusso integrati nei montanti posteriori che contribuiscono a ridurre le turbolenze e migliorare l’aerodinamica.

Troppo presto per dire se vedremo la Cyber su strada, di certo si tratta di un vero e proprio manifesto stilistico che coinvolgerà i modelli MG negli anni a venire. Guardando all’immediato, però, il fulcro principale resta la concretezza. MG continua a investire nello sviluppo delle motorizzazioni elettrificate come la nuova piattaforma Plug-in Hybrid + destinata a debuttare dal prossimo anno sulla ZS. Il sistema introduce due propulsori turbobenzina completamente nuovi, un tre cilindri 1.1 da 100 cv e 175 Nm di coppia e un quattro cilindri 1.5 da 163 cv e 255 Nm, entrambi progettati esclusivamente per l’impiego di motorizzazioni ibride.

L’attenzione si è concentrata soprattutto sull’efficienza. I propulsori raggiungono, infatti, un rendimento termico del 43%. Il risultato è ottenuto grazie alla nuova trasmissione che abbina il meglio delle tecnologie di MG che, oltre a ottimizzare la distribuzione della potenza tra motore termico ed elettrico, scollega il generatore durante la marcia esclusivamente elettrica a tutto vantaggio dei costi di esercizio. Altra novità riguarda le batterie di nuova generazione allo stato semi-solido SolidCore.

Tale tecnologia, oltre a essere più efficiente, consente prestazioni più stabili anche con livelli di carica ridotti o in caso di temperature rigide. Le nuove batterie arriveranno inizialmente su tutti i Suv MG per poi espandersi al resto della gamma. Novità sono previste anche per i modelli full hybrid che beneficeranno di una nuova trasmissione dedicata e di una batteria da 3,6 kWh in grado di ridurre emissioni e consumi. Piedi ben piantati al presente ma sguardo rivolto al futuro, MG si conferma ancora un marchio dinamico che gioca tra tradizione e innovazione.

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lunedì 17 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 18-08-2026 07:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA