BMW M5 è un’auto decisamente fuori dal coro: prestazioni e comportamento dinamico da autentica sportiva

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Quando venne presentata in anteprima, nell’estate del 2024, nella suggestiva cornice del Goodwood Festival of Speed, suscitò grande scalpore. E non poteva essere diversamente, visto che la BMW M5 è un’auto decisamente fuori dal coro, capace di distinguersi per una serie di caratteristiche che ne fanno un unicum nel panorama sempre più ristretto delle berline ad alte prestazioni. E’ infatti un macchinone di grandi dimensioni (5,10 metri), anche piuttosto pesante (la Casa dichiara 2.435 kg per la berlina e 2.500 per la versione station wagon), e tuttavia capace di assicurare prestazioni e comportamento dinamico da autentica sportiva. Ciò grazie all’esorbitante potenza del suo powertrain ibrido plug-in (ben 727 cv e 1.000 Nm di coppia massima!), alla trazione integrale M xDrive (disinseribile) e ad altre qualità tutte da scoprire.

Ma andiamo con ordine. Costruita sulla base di un telaio in acciaio adattivo, senza sospensioni pneumatiche né sistema di compensazione attiva, rispetto alla Serie 5 “normale” da cui deriva, la M5 si distingue, dal punto di vista estetico, per alcuni dettagli, a partire dalla reinterpretazione del doppio rene frontale e dal badge luminoso. Passaruota allargati, minigonne laterali e paraurti specifici sono altri elementi di distinzione, cui si aggiungono i cerchi in lega da 20 pollici all’anteriore e da 21 al posteriore, due coppie di doppi terminali in nero chrome e il logo M5 inciso nel montante posteriore. Altri elementi di distinzione si fanno notare all’interno (ne parliamo in altro articolo), ma la vera “qualità distintiva” di questa BMW sta – com’è facile immaginare – nella motorizzazione ibrida, che segue lo stesso principio del sistema di propulsione della macchina da corsa Endurance BMW M Hybrid V8.
La componente termica di base è rappresentata infatti dal V8 biturbo di 4.4 litri capace di erogare 585 cv tra i 5.600 e i 6.500 giri e una coppia massima di 750 Nm. Il motore elettrico, integrato nel cambio M Steptronic a 8 rapporti, ha una potenza di 197 cv/280 Nm. Tutto ciò vuol dire, come detto, che la potenza di sistema è di 727 cv, con una coppia massima di 1.000 Nm.

Così motorizzata, quest’auto dall’aspetto tutto sommato tradizionale (berlina 4 porte a 5 posti) è in grado di passare in accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi (un decimo in meno del modello di precedente generazione) e di assicurare una velocità massima (ove consentito) di 250 km/h, che diventano addirittura 305 km/h con il pacchetto opzionale M Driver’s Package. Sono prestazioni ai limiti dell’incredibile, considerando anche l’aggravio di peso (2.435 i kg. dichiarati) dovuto alle dimensioni e alla presenza della batteria che alimenta il sistema ibrido: un “pacco” da 22,1 kWh (18,6 effettivamente utilizzabili) che promette un’autonomia in modalità elettrica fino a 69 km e, soprattutto, consente di tenere sotto controllo i consumi quando si usa l’auto per spostamenti “pacifici” in città, senza lasciarsi prendere dalla smania delle prestazioni sportive.
In questo caso il consumo si abbatte fino a 1,6/1,7 litri/100 km e 25,5/25,0 kWh/100 km con emissioni di CO2 contenute in appena 37/39 gr/km. Il consumo di carburante a batteria scarica è di 10,3/10,2 l/100 km. Per ricaricare la batteria via cavo in corrente alternata, fino a 7,4 kW, nel caso più favorevole la Casa dichiara 3 ore e 15 minuti per passare da 0 al 100%. Importante ricordare che in modalità solo elettrica l’auto può raggiungere una velocità non superiore a 140 km/h.

In casa BMW si è lavorato seriamente anche al comportamento dinamico. La trazione integrale M xDrive prevede dunque un differenziale a controllo elettronico al posteriore e una serie di modalità di assetto e di guida specifiche, anche per la pista. Il telaio ha un assale anteriore a doppio braccio e quello posteriore a 5 bracci con messa a punto specifica; le sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico sono di serie, così come le 4 ruote sterzanti. Su richiesta sono disponibili i freni carboceramici e non manca la possibilità di scegliere la modalità di guida in 2WD che trasmette la potenza alle sole ruote posteriori, disattivando anche il controllo di stabilità (così, tanto per divertirsi in sfrenati track day in autodromo).
Smanie “pistaiole” a parte, secondo i collaudatori bavaresi “le 2,4 tonnellate della berlina M5 non hanno impatto sulla guida quotidiana”, mentre rappresentano un consistente contributo alla sicurezza i sistemi di assistenza alla guida, a partire dalla disponibilità del Driving Assistant Professional che mantiene la corsia e la distanza di sicurezza fino a una velocità di 210 km/h. Com’è facile immaginare non mancano l’Active Cruise Control con funzione di Stop&Go, gli avvisi di rischio collisione anteriore e di superamento involontario della linea di carreggiata, l’informazione sui limiti di velocità, il rilevamento dei semafori, la navigazione attiva. Tra gli optional spicca il Parking Assistant Professional, che consente di impostare manovre automatizzate fino a 200 metri di distanza, dall’interno dell’auto o, tramite smartphone, dall’esterno.




