Audi Q3 Sportback, la terza generazione del Suv sportivo coniuga al meglio design, tecnologie e sostenibilità

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Audi, rivivono i fasti. La casa di Ingolstadt svela la Concept C che anticipa il nuovo filone stilistico

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S’è fatta attendere un po’, ma finalmente è disponibile nelle concessionarie la nuova Audi Q3, terza generazione del Suv sportivo di Ingolstadt, destinato a ridefinire gli standard del segmento C Premium. Come? Coniugando al meglio design, tecnologie (intelligenza artificiale compresa) e sostenibilità. Un valore, quest’ultimo, in grado di distinguersi essenzialmente con la nuova motorizzazione ibrida plug-in, che si colloca al vertice d’una gamma che include anche mild-hybrid, benzina e l’immortale Diesel. Il design non è stato rivoluzionato, ma rispetto al modello che va a sostituire la nuova Audi ha un aspetto più muscolare e guadagna qualcosa in “presenza scenica” e penetrazione aerodinamica (il cx è ora di 0,30). Il frontale, caratterizzato dai soliti quattro anelli, è impreziosito dai nuovi fari Matrix Led digitali che grazie a una nuova tecnologia derivata da modelli di categoria superiore non solo migliorano l’illuminazione, ma si collegano ai sistemi di assistenza alla guida (ADAS) offrendo funzionalità avanzate come l’assistenza dinamica alla guida, la proiezione di simboli e la segnalazione di pericoli.

Sul fronte dell’estetica sono state ritoccate le protezioni nella parte bassa, sotto le fiancate, e inclinati i montanti posteriori. Nuovi la fascia luminosa posteriore, ora su due livelli, e il design dei cerchi ruota (fino a 20 pollici). Decisamente più importante l’aggiornamento degli interni, con un livello di digitalizzazione mai così elevato e novità che richiedono un certo impegno per abituarsi ad utilizzare comandi di uso comunissimo come la leva del cambio automatico e gli indicatori di direzione (vedi altro articolo).
Sul fronte della meccanica e delle prestazioni la novità più importante sta tutta sotto al cofano, ovvero nella motorizzazione ibrida plug-in di seconda generazione, che consente di fare un gran passo avanti nell’efficienza e nelle prestazioni, sfruttando una potenza di ben 272 cv. La base di partenza è il nuovo motore 1.5 4 cilindri TFSI evo2 turbo benzina da 150 cv (in sostituzione dell’unità 1.4 della precedente generazione): un gioiello tecnologico che prim’ancora di accoppiarsi alla parte elettrica del sistema ibrido (per una potenza complessiva di 272 cv) si fa apprezzare per quella che in casa Audi definiscono “un’efficienza di riferimento ottenuta grazie al ciclo Miller, all’ottimizzazione del raffreddamento delle camere di combustione, all’iniezione diretta della benzina a 350 bar e alle canne dei cilindri rivestite al plasma, così da ridurre gli attriti”.

Ma il top dell’efficienza – com’è facile immaginare – è assicurato dall’accoppiamento con un motore sincrono a magneti permanenti integrato nel cambio S-tronic a 6 marce, che eroga 116 cv e 330 Nm di coppia. La capacità nominale della nuova batteria ad alta tensione si attesta a 25,7 kWh (19,7 kWh effettivi), risultando pressoché raddoppiata rispetto al precedente modello. Così equipaggiata, la nuova Audi Q3 si propone come un Suv in grado di assicurare sia prestazioni molto interessanti (a cominciare dalla velocità massima di 215 km/h e dall’accelerazione 0-100 in 6,8 secondi, favorita dall’effetto boost del motore elettrico a supporto del termico, attivato dal kick-down, ovvero schiacciando a fondo l’acceleratore), sia percorrenze superiori in modalità elettrica: 119 i chilometri garantiti a emissioni zero (ciclo WLTP), un valore di riferimento per la categoria.
Best in class risulta essere anche il dato sui tempi di ricarica. La casa tedesca dichiara infatti che per passare dal 10% all’80% possono bastare 29 minuti. Un tempo record, ottenibile però solo se ci si collega a una colonnina in corrente continua DC con potenza fino a 50 kW. A una normale presa domestica da 2,3 kW, per passare da 0 al 100% di carica occorrono almeno 10 ore; a una presa da 22 kW poco meno di 2 ore e 30 minuti.

Il dato più interessante è quello legato all’autonomia (119 km, contro i 59 del modello precedente), che in pratica consente di utilizzare l’auto in città sempre in modalità elettrica, riducendo in tal modo i consumi e contribuendo in misura sensibile al rispetto dell’ambiente. L’auto è in grado di attivare autonomamente la modalità più ecologica, ma è anche possibile attivarla tramite un pulsante. Nulla vieta, ovviamente, l’attivazione della sola modalità elettrica anche in autostrada, ma in questo caso l’autonomia si riduce, la velocità massima non supera i 135 km/h e, soprattutto, viene meno la convenienza.
Per il resto vale la pena ricordare che l’Audi Q3 ibrida plug-in ha un comportamento dinamico che non risente del peso vicino alle 2 tonnellate (1900 kg) e nemmeno del baricentro alto, tipico dei Suv. Ciò grazie al collocamento della batteria agli ioni di litio sotto al pianale (“annegata” nella zona dei sedili posteriori), allo sterzo progressivo di serie, agli ammortizzatori con regolazione elettronica e a tre possibili configurazioni d’assetto. Sull’ibrida plug-in è esclusa però la disponibilità della trazione integrale, prevista esclusivamente nella versione a benzina. Quest’ultima rimane confermata nella gamma Q3, assieme alle “cugine” mild-hybrid, plug-in e Diesel, tutte disponibili solo con trazione anteriore.




