Il nuovo 43 Wallytender

Il nuovo 43 Wallytender star annunciata del Salone di Cannes. In 13 metri tanto spazio, versatilità, sportività e tecnologia

di Sergio Troise
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FORLI’ - Sarà varato in agosto e reciterà sicuramente il ruolo di star al prossimo Salone di Cannes (8-13 settembre), dove verrà presentato in anteprima mondiale, ma è stato già definito in tutti i dettagli e possiamo anticipare con certezza che rappresenterà ancora una volta il meglio del made in Itay nautico: parliamo del nuovo 43 Wallytender, un runabout di 13 metri, sportivo e veloce (può raggiungere i 40 nodi), ma anche comodo e pratico, progettato per essere essenziale, semplice da manovrare e adeguato a diversi utilizzi: barca da crociera giornaliera per la famiglia, tender per superyacht a vela e a motore, appoggio per i resort di lusso. Insomma, tutto ciò che il marchio fondato da Luca Bassani 29 anni fa (nel 2021 l’anniversario del trentennale) e dal 2019 inglobato nel Gruppo Ferretti, è stato sempre in grado di assicurare, distinguendosi per l’originalità del design, la tecnologia avanzata, la scelta dei materiali (spicca la fibra di carbonio).

Per realizzare la nuova imbarcazione si è fatto ricorso ad uno strumento semplice: la consultazione dei clienti affezionati al marchio Wally. Che cosa manca – ci si è chiesti - per migliorare ulteriormente le qualità di queste barche atipiche, frutto delle esperienze maturate inizialmente nel settore della vela e poi diventate icone tra i runabout a motore dell’era moderna? Alla domanda è stata data una risposta chiara: gli armatori di nuova generazione hanno esigenze multifunzionali e desiderano maggiore versatilità. Ascoltando la loro opinione, si è puntato molto, dunque, su un inedito pozzetto centrale, in grado di offrire la massima protezione da vento e spruzzi d’acqua anche a velocità elevate, pur mantenendo la praticità e l’accesso di un walkaround. “Gli ospiti a bordo – spiegano nel cantiere di Forlì - possono godere della sensazione di stare all’aria aperta con la sicurezza e il comfort che contraddistinguono una barca con minor affaccio”.

Il design è stato curato, come previsto dai patti sottoscritti all’atto del passaggio di Wally nell’orbita del Gruppo Ferretti, dallo stesso Luca Bassani, in collaborazione con il dipartimento d’ingegneria tecnica della holding guidata dall’avvocato Galassi. “Il team – ha tenuto a dire Bassani - ha lavorato instancabilmente per soddisfare le esigenze multifunzionali degli armatori di oggi, ma rimanendo fedele alla filosofia progettuale Wally. A bordo – ha aggiunto il designer - ogni elemento ha una funzione precisa, espressa nella sua forma più pura, semplice e bella. Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato».

In perfetta sintonia si è espresso Stefano de Vivo, dirigente di Ferretti Group al quale è stato affidato il ruolo di Managing Director di Wally. “Grazie al patrimonio stilistico e ai 25 anni di incessante ricerca nel campo dell’innovazione, il team ha ripensato la parte centrale dell’imbarcazione e il suo utilizzo, realizzando il nuovo concetto di pozzetto centrale. Allo stesso tempo, siamo ancora una volta riusciti a evolvere la nostra offerta per soddisfare gli armatori di oggi e quelli di domani, elevando gli standard del day boat», ha dichiarato il manager, manifestando grande fiducia sul futuro commerciale del brand d’origine monegasca. E ha aggiunto: “Con il nuovo 43 Wallytender viene confermato il binomio estetica/prestazioni che da sempre contraddistingue il marchio, e l’ultimo nato della famiglia diventerà certamente un punto di riferimento della nautica del futuro”.

Il nuovo Wally, come detto, è un motoscafo sportivo di 13 metri capace di grandi prestazioni, che si adatta perfettamente al ruolo di tender per grandi yacht. Ma non solo: propone anche una comoda cabina con letto per due, un ampio bagno con vano doccia separato e, all’aperto, un’ampia scelta di configurazioni del piano di coperta. Comune a tutte le soluzioni di layout c’è la sovrastruttura in fibra di carbonio del T-top: un’autentica chicca tecnologica, visto che incorpora al suo interno un tessuto da vela laminato, semitrasparente, frutto delle storiche esperienze maturate da Wally in campo velico. Coniugando stile e funzionalità, assicura non solo la protezione dal sole, ma anche il valore aggiunto della leggerezza. Se non bastasse, è stato previsto anche che sia facilmente smontabile, in modo da consentire l’accesso della barca nel garage di un superyacht.

Tra le novità spicca l’inedito layout con pozzetto centrale, che dovrebbe offrire, come detto, una protezione completa dagli elementi, soprattutto ad alta velocità, grazie al parabrezza di vetro che lo circonda su tre lati e al succitato T-top. Per migliorare la visibilità, la sezione anteriore del parabrezza è stata concepita in un unico vetro con una raggiatura centrale, senza montanti. Questa soluzione rafforza il design avanzato del modello, in linea con il Dna di Wally, tradizionalmente spregiudicato. A giudicare dalle prime immagini diffuse dal cantiere forlivese si fanno apprezzare, inoltre, gli spaziosi camminamenti laterali, che dovrebbero garantire un accesso sicuro all’ampio prendisole di prua.

Grazie alle murate abbattibili, previste come dotazione standard, la zona di poppa può trasformarsi in una autentica “piazza a mare”, libera e godibile, ideale per accogliere gli ospiti, per fare i bagni, prendere il sole, mangiare all’aperto, ma anche per trasportare le vele di un superyacht in regata. Lo spazio è tanto, e il cantiere tiene infatti a sottolineare che “un elemento fondamentale del successo del 43 Wallytender sarà l’adattabilità alle esigenze più svariate, vista la modularità della coperta e le molteplici configurazioni possibili”.

Gli appassionati di sport acquatici potranno stivare l’attrezzatura nel prendisole di poppa (proposto in opzione), il cui interno è adibito a garage per SeaBob, wakeboard, bombole per immersioni subacquee e altri watertoys. Sarà possibile, inoltre, scegliere tra diversi accessori, da installare al momento del bisogno in una-due giornate di cantiere. Tra le attrezzature premium figurano, oltre al T-top in carbonio e alle murate abbattibili, anche l’illuminazione del ponte con luci a Led, il sistema a scomparsa di ancoraggio idraulico a pulsante (come sul 48 Wallytender), la coperta in teak e il parabordo integrato e avvolgente. Le dotazioni di serie comprendono un frigorifero, un gavone termico per il ghiaccio e una scaletta da bagno in fibra di carbonio. Come optional sono disponibili un secondo frigorifero più grande, un icemaker, un generatore, l’impianto di aria condizionata sia all’interno della cabina sia all’esterno nel pozzetto, il sistema di stabilizzazione SeaKeeper e la passerella/scaletta da bagno retrattile automatizzata (come quella del 48 Wallytender).

Quanto alla motorizzazione, l’esemplare numero 1 verrà presentato a Cannes con due Volvo Penta diesel 380 hp con piedi poppieri, dotati di joystick per le manovre. Ma sarà possibile richiedere una motorizzazione opzionale più potente, costituita da due Volvo da 440 hp, per velocità di punta stimate in oltre 40 nodi.

Non sono state fornite, per ora, anticipazioni sul prezzo. E’ invece certo che sarà possibile scegliere tra un’ampia gamma di colori, in gran parte inediti. La prima unità sarà presentata a Cannes in un vistoso verde iridescente metallizzato, denominato Gator Green, in onore di Wallygator, il primo yacht a vela, anch’esso verde, del marchio Wally.

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Sabato 1 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento: 11:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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