Nautica, design e innovazione: Zuccon International lancia hubZeta. Nei piani la partnership con Novamarine e Modena Tech
In un’epoca di cambiamenti e innovazione non stop è davvero impensabile che un laboratorio creativo quel è uno studio di design nautico non si adoperi per organizzare fughe in avanti proiettate sul futuro, sulla sperimentazione più ardita e avanzata, sulla ricerca del meglio. Quasi scontate risultano dunque le anticipazioni lasciate trapelare da Zuccon International Project, studio di design con sede a Roma ben noto nel mondo della nautica soprattutto per la stretta collaborazione con Sanlorenzo e Bluegame, ma anche con altre realtà del mondo nautico (e non) come Razeto & Casareto per la realizzazione di maniglie, con Poltrona Frau per una linea di divani, o con aziende tessili come Dedar per il design di nuovi tessuti naturali.

Si chiama hubZeta la novità voluta da Bernardo Zuccon. Al suo fianco, con la sorella Martina, Dario Amati, che della nuova struttura, un vero e proprio laboratorio creativo, sarà l’amministratore delegato. L’obiettivo dichiarato è “esplorare nuove tipologie di progetto, tra nautica, design e innovazione”. Un obiettivo ambizioso, che necessariamente amplierà l’orizzonte progettuale dello studio romano verso nuovi territori del design. La linea guida sarà “Dal cucchiaio alla città”, il motto di Ernesto Nathan Rogers, uno dei più importanti teorici italiani dell’architettura del secondo 900, secondo il quale “l’architetto deve essere predisposto a saper fare un po’ di tutto”.
“Il nuovo hub – informa una nota diffusa dallo studio romano - rappresenta un’evoluzione coerente e naturale nel nostro percorso di crescita”. Una crescita legata alla ricerca e allo sviluppo di concept e progetti inediti, frutto dell’operato di un laboratorio creativo dinamico e orientato alla sperimentazione, pensato per rispondere agli standard qualitativi più elevati e coerenti con il know-how che da sempre contraddistingue lo studio Zuccon.

Il neonato progetto di hubZeta ha già intrapreso un percorso progettuale che si concretizza in due importanti collaborazioni: la prima con Novamarine, il cantiere sardo che da poco ha rilevato Tornado ed è noto per la produzione di barche in vtr e battelli pneumatici adatti sia per il mercato del diporto sia per quello professionale; l’altra con Parema, azienda leader nello sviluppo di soluzioni per la componentistica nautica, con la quale è stato già realizzato un tambuccio a serranda semitrasparente che sarà presentato ufficialmente al METS di Amsterdam (18-20 novembre). Al momento non vengono rivelati dettagli ulteriori, ma queste collaborazioni testimoniano la capacità del neonato hubZeta di attrarre player di rilievo e affrontare progetti ad alto contenuto innovativo.
hubZeta sarà ovviamente anche al fianco di un partner storico di Zuccon qual è Sanlorenzo, con il quale ha vinto il Compasso d’oro nel 2024 per il design dell’SP110. E infatti, coerentemente con la vocazione di sinergia e continuità progettuale, nei piani già concordati c’è anche la progettazione di un tender elettrico sviluppato in sinergia con ModenaTech, realtà leader nella progettazione e produzione di prototipi in materiali compositi e carbonio, riconosciuta per le sue soluzioni d’avanguardia nei principali settori industriali, tra cui la nautica. “In tal modo – viene sottolineato in casa Zuccon – si dà prova concreta di come il laboratorio traduca il proprio approccio sperimentale in prodotti reali, integrando design, funzionalità e tecnologia”.
Se non bastasse, l’iniziativa di hubZeta si estende anche al settore del refit, oggi sempre più strategico. In tal modo l’esperienza progettuale e tecnica di Zuccon International Project verrà valorizzata per offrire supporto a clienti e armatori nel mercato dell’usato.
“La nascita di hubZeta – tiene a dire Bernardo Zuccon - rappresenta un passaggio significativo nella storia dello studio: è la dimostrazione concreta di come, a distanza di oltre cinquant’anni dalla fondazione, Zuccon International Project continui a evolversi, ampliando il proprio orizzonte progettuale in risposta ai cambiamenti culturali e di mercato. Non si tratta solo di una nuova iniziativa creativa, ma di una vera scelta imprenditoriale, un investimento mirato a esplorare ambiti che gravitano intorno al mondo dello yachting, senza limitarci al prodotto barca in senso stretto. È un modo per ribadire, con forza, che la nostra vocazione resta una: progettare il mare”.
Dario Amati, CEO hubZeta, da parte sua aggiunge: “Questa nuova realtà rappresenta per me la naturale evoluzione e l’occasione unica di proseguire un percorso professionale e umano iniziato più di venti anni fa con Zuccon International Project. Dopo un lungo periodo di collaborazione, fatto di confronto, crescita e lavoro sul campo, condivisione di valori progettuali, questa nuova realtà segna un punto di svolta importante, un’opportunità concreta per mettere a sistema competenze, esperienze e visioni in un contesto che valorizza la contaminazione tra mondi diversi e il pensiero laterale. Abbiamo sentito l’esigenza di esplorare nuove traiettorie del design legate al mare, con la volontà di affrontare le sfide dell’innovazione attraverso uno sguardo imprenditoriale. È un laboratorio di idee aperto, dinamico, dove il patrimonio dello studio si declina in forme nuove, in sintonia con l’evoluzione del contesto contemporaneo”.




