Greenline 42, costruzione slovena e stile italiano (firmato Casali): pronto per Venezia lo yacht ibrido di 13,5 metri
Costruzione a Bled, in Slovenia, nel cantiere SVP Yachts, in collaborazione con Micad per l’architettura navale; anteprima al Boot di Dusseldorf, in Germania, nel gennaio scorso; debutto in Italia al prossimo Salone nautico di Venezia (27-31 maggio): qui, nel suggestivo scenario della città lagunare, al Main Yacht Riviera il pubblico italiano potrà scoprire il nuovo Greenline 42, imbarcazione di 13,50 metri (per un baglio massimo di 4,30) destinata a collocarsi tra il Greenline 40 e il 45, incorporando però anche le nuove idee introdotte nel 2023 con il Greenline 58, l’ammiraglia del cantiere. Un cantiere nato nel 2008 e affermatosi subito per una scelta radicale in materia di sostenibilità: produce esclusivamente barche con propulsione ibrida.

Altra caratteristica distintiva, lo stile italiano, firmato da Marco Casali. Al quale si deve la scelta, condivisa con Vladimir Zinchenko, proprietario e Ceo del cantiere, di puntare su soluzioni semplici, in gran parte frutto dei feedback raccolti tra armatori e clienti potenziali. Ne è scaturita una barca in grado di affrontare il mercato con armi efficaci: un linguaggio stilistico più moderno, carena collaudata (in pratica un’evoluzione di quella del Greenline 40), velocità superiori in navigazione, abitabilità per quattro persone in due comode cabine, perfetta continuità tra interni ed esterni.
Secondo Alessandro Lorenzon, direttore del cantiere sloveno, “portare il Greenline 42 a Venezia per la sua prima presentazione in acqua è qualcosa di davvero speciale. Non esiste luogo migliore per mostrare uno yacht che incarna perfettamente la nostra filosofia di navigazione moderna, confortevole e connessa. Il Greenline 42 riunisce tutto ciò che i nostri armatori apprezzano di più e siamo entusiasti di presentarlo in una cornice così unica e significativa”.

Il design è frutto, come detto, del lavoro di Marco Casali, al quale si deve la capacità di assicurare un tocco di eleganza supplementare alle linee esterne della barca, migliorando al tempo stesso l’esperienza a bordo grazie a soluzioni ispirate ai modelli superiori, come l’area lounge a prua e la conquista di spazio nel pozzetto. Lavorando assieme al team di progettazione Greenline, Casali ha ripensato gli spazi all’aperto, e infatti nell’area di poppa trova ora posto un generoso tavolo centrale per quattro persone, con comodi divani su entrambi i lati. In alternativa, vengono proposte configurazioni opzionali con piattaforma poppiera abbattibile e un’ampia area aperta dedicata a prendisole e relax.
Grazie a un utilizzo più efficiente degli spazi esistenti, il nuovo modello trasmette inoltre una sensazione di maggiore ampiezza. Abbassando le finestrature laterali della cucina e aprendo completamente le porte di poppa, il salone interno si fonde con il pozzetto creando un unico grande ambiente indoor-outdoor. “In questo modo – sottolinea una nota del cantiere diffusa alla vigilia della presentazione a Venezia - è possibile preparare drink o pasti in cucina senza sentirsi separati dagli ospiti all’esterno”.

A proposito di cucina, quella allestita a bordo del nuovo Greenline 42 offre dotazioni di alto livello, tra cui forno elettrico e doppio piano cottura a induzione. È inoltre possibile aggiungere ulteriore spazio frigorifero o freezer a seconda delle esigenze, beneficiando di una notevole disponibilità di acqua dolce grazie ai serbatoi da 400 litri. Come su ogni Greenline, anche lo stivaggio è eccellente: non mancano pensili sopra il piano di lavoro, una fila di armadietti sul lato di dritta e vani sotto il pavimento.
Comfort e praticità a bordo raggiungono livelli eccezionali grazie anche all’esclusiva tecnologia di gestione energetica Greenline: 10 pannelli solari integrati nel tettuccio possono generare fino a 4,5 kW nelle ore di massima esposizione. L’energia in eccesso viene accumulata nel banco batterie servizi da 22 kWh, espandibile fino a 66 kWh con batterie aggiuntive. In questo modo, i modelli Greenline possono funzionare in modalità completamente elettrica e silenziosa per oltre 48 ore. Secondo il cantiere “anche con l’aria condizionata al massimo della potenza”.
L’abbondanza di energia disponibile migliora il comfort durante la sosta in rada, ma può anche essere applicata alla propulsione. Come ogni Greenline, anche il nuovo 42 è disponibile con motorizzazione diesel tradizionale affidata a due Yanmar da 250 cv, tuttavia i risultati migliori si ottengono grazie all’efficienza del sistema ibrido.
L’esclusivo H-Drive 6G del cantiere sloveno integra potenti motori elettrici tra il propulsore diesel e l’elica. Questi consentono manovre silenziose e velocità fino a 6,5 nodi in modalità elettrica. Inoltre recuperano l’energia dispersa dai motori durante la navigazione a gasolio, utilizzandola per ricaricare le batterie. “In questo modo – assicura il cantiere - all’arrivo a destinazione le batterie risultano completamente cariche, pronte a garantire oltre 48 ore di funzionamento silenzioso dei servizi di bordo”.

La velocità massima dichiarata è di 25 nodi, circa 3 nodi in più rispetto al Greenline 40 con la stessa motorizzazione. Secondo gli architetti navali di Micad, lo scafo è infatti più veloce ed efficiente, permettendo di ottenere di più consumando meno, senza sacrificare la leggendaria stabilità e morbidezza di navigazione delle barche varate in Slovenia. Anzi, i progettisti assicurano che “il nuovo scafo risulta ancora più stabile”.
Tornando agli interni, vale la pena sottolineare che beneficiano di un volume leggermente superiore rispetto all’attuale Greenline 40. L’imbarcazione, come detto, mantiene una configurazione a due cabine, con quella armatoriale, più spaziosa, a prua, e una cabina ospiti trasformabile twin/doppia a sinistra. È ora disponibile anche l’opzione di un secondo bagno, per offrire maggiore privacy all’armatore. Restano ai vertici della categoria gli spazi dedicati allo stivaggio di abiti ed effetti personali.
L’aggiornamento stilistico firmato Casali ha escluso materiali esotici e costosi trovando piena espressione in scelte tutto sommato tradizionali quanto raffinate per arredi, materiali e colori. Due, comunque, le scelte possibili per le atmosfere interne, basate sulle essenze principali: Honey Teak e Modern Oak. Le cabine beneficiano di un’eccellente illuminazione naturale che amplifica ulteriormente la sensazione di spazio; il bagno dell’armatore si distingue per arredi e rubinetterie di design. Dettagli che di certo incideranno sul prezzo, al momento non comunicato. Considerando il listino del più piccolo Greenline 40 si può prevedere, comunque, che difficilmente si partirà da meno di 650.000 euro (IVA esclusa).




