Una panoramica di Porto Rotondo

Fiera Nautica di Sardegna: a Porto Rotondo con 165 stand e 180 barche in mostra. Vetrina d’innovazione e sostenibilità dal 7 al 10 maggio

di Sergio Troise
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Piccolo salone, grandi ambizioni. Si presenta con queste credenziali la quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, salone in crescita non tanto nei numeri (165 stand per 180 imbarcazioni in mostra dal 7 al 10 maggio) quanto nei contenuti: il progetto prevede infatti non solo l’esposizione e la possibilità di provare in mare prodotti di nuova generazione, ma anche attività di promozione per l’industria locale e per il territorio.

L’ambizione è conquistare un posizionamento sempre più internazionale. Percorso impegnativo, e tuttavia praticabile, vista la qualità dei luoghi: siamo a Porto Rotondo, cuore della Gallura e della Costa Smeralda, lì dove il mare è cristallino, i porti sono accoglienti, il turismo nautico può dare punti a quello del continente, e la cantieristica locale ha già dato prova concreta di capacità d’innovazione e crescita, anche oltre i confini nazionali.

Non per niente Confindustria nautica, consapevole dei contenuti e delle ambizioni, ha dato il patrocinio alla manifestazione organizzata dalla Regione Sardegna (con IPNES). Manifestazione che sembra avere le carte in regola per consolidare il proprio ruolo di hub strategico per l’economia dell’isola. Al di là dell’ingresso libero e del miglioramento delle strutture espositive, con l’utilizzo di piattaforme galleggianti che consentono un percorso continuo sull’acqua, migliorando la fruibilità degli spazi e l’integrazione tra banchine e specchio acqueo, il salone allestito a Porto Rotondo offrirà infatti l’occasione per affrontare temi centrali come la formazione, la creazione di competenze, l’internazionalizzazione, l’attrazione di investimenti, l’innovazione e la sostenibilità. Di più: il coinvolgimento delle università di Cagliari e Sassari e delle strutture formative locali evidenzia l’obiettivo di rafforzare il legame tra sistema produttivo e capitale umano, elemento strategico per lo sviluppo della filiera.

La quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna si inserisce insomma in un contesto regionale caratterizzato da dinamiche di crescita rilevanti. Secondo i dati Ice-Istat elaborati dal Centro Studi CIPNES Gallura, e illustrati alla vigilia del salone, nel 2025 l’export nautico sardo ha raggiunto 43,5 milioni di euro, con un incremento del 47% rispetto al 2024 e il valore più alto della serie recente. “Un risultato – viene sottolineato - che riflette una progressiva apertura ai mercati internazionali, con Stati Uniti, Libia e Francia tra le principali destinazioni”.

Questi dati contribuiscono dunque a ridefinire il ruolo della nautica all’interno dell’economia isolana: sempre meno legata a una dimensione turistica, sempre più riconosciuta come comparto industriale strutturato. In tale scenario, la Fiera di Porto Rotondo diventa uno degli strumenti operativi attraverso cui il territorio promuove le proprie competenze e consolida il posizionamento competitivo.

La strategia è sostenuta dal CIPNES Gallura in sinergia con la Regione Sardegna e si articola su più livelli: sviluppo della filiera, formazione specialistica, attrazione di investimenti e internazionalizzazione. In questa direzione si inseriscono anche le iniziative presentate in contesti internazionali come la Design Week di Milano, dove è stato evidenziato il ruolo della Sardegna come hub del Mediterraneo per superyacht e aviazione privata, oltre che come polo emergente della blue economy.

Il legame con il territorio resta un elemento distintivo della manifestazione. Tra i criteri di partecipazione figura la presenza produttiva in Sardegna, scelta che punta a rafforzare la filiera locale e a valorizzare il “Made in Sardinia” all’interno del sistema nazionale. Sono coinvolti consorzi e realtà industriali provenienti da diverse aree dell’isola: dalla Gallura all’Ogliastra, fino a Porto Torres.

Sul piano istituzionale, in sede di presentazione della fiera, la centralità del comparto è stata ribadita dai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, che vedono nella nautica una leva per lo sviluppo economico, infrastrutturale e occupazionale. In parallelo, in più occasioni hanno sottolineato la necessità di mantenere un equilibrio tra crescita industriale e sostenibilità ambientale, tema sempre più rilevante anche in chiave competitiva.

Per gli operatori del settore, la quinta edizione della Fiera nautica di Sardegna rappresenta un momento di sintesi tra domanda e offerta, ma anche un’occasione per leggere le traiettorie evolutive del comparto: dalla transizione energetica alle nuove tecnologie, fino ai modelli organizzativi della filiera. Per il pubblico, invece, resta un appuntamento concreto per entrare in contatto diretto con il prodotto, valutare nuove imbarcazioni e comprendere l’evoluzione dell’offerta in un contesto operativo reale. Resta da verificare lo stato di salute del mercato, soprattutto quello della piccola e media nautica, condizionato da inflazione, crisi energetica e rincari.

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mercoledì 6 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2026 16:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA