il Fly 72 Hypersail

Azimut si allea con Ferrari e presenta il Fly 72 Hypersail, one-off del mare che abbatte il peso e raddoppia gli hp

di Sergio Troise
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L’edizione numero 66 del Salone di Genova, inaugurato giovedì primo ottobre, ha già riservato numerose sorprese. Ma la più significativa è sicuramente l’annuncio dell’accordo di partnership tra Azimut, azienda leader della grande nautica italiana, e la Ferrari, numero 1 tra i produttori di supercar e auto sportive di lusso. Due eccellenze riconosciute nel mondo, grazie alle quali il Made in Italy si candida al ruolo di leader indiscusso dell’innovazione tecnologica. Come? Attraverso il progetto Ferrari Hypersail: un progetto ambiziosissimo, dedicato alla vela oceanica, al quale il cantiere di Avigliana ha deciso di collaborare mettendo a disposizione del team di Maranello una versione speciale del suo Azimut 72Fly, uno yacht custom in grado di abbattere i pesi, migliorare l’aerodinamica, incrementare la potenza e assicurare prestazioni impensabili per il modello di serie.

Il progetto è stato illustrato nella giornata inaugurale del Salone di Genova alla presenza di Giovanna Vitelli, presidente del cantiere, dell’amministratore delegato Marco Valle e del general manager Andrea Antichi. Il quale va probabilmente inquadrato come l’”uomo chiave” di questo progetto di partnership con la Ferrari (rappresentata a Genova da Angelo Pesci, responsabile della qualità). Antichi, infatti, ha lavorato per ben 19 anni a Maranello, prima di trasferirsi, da maggio del 2025, in Azimut. E infatti ha avuto modo, l’ingegnere, di definirsi “privilegiato per aver lavorato prima nell’eccellenza dell’auto e oggi in quella della nautica, in due realtà che possono contare sul lavoro di progettisti che hanno l’obiettivo di stupire il mondo e sull’eredità di due straordinari e unici imprenditori quali sono stati Enzo Ferrari e Paolo Vitelli.”

Con la sua “barca appoggio” (si potrà definirla così?...) Azimut supporterà dunque Ferrari Hypersail durante le prime prove di navigazione “volante” del prototipo e nelle successive campagne di test. Tra i compiti assegnati allo yacht-partner ci sarà anche il traino del “mostro”, compito non per tutti, visto che parliamo di un full-foiling da oltre 100 piedi (circa 30 metri di lunghezza, 20 di larghezza e 40 di altezza). Proprio per questo gran parte del lavoro di customizzazione dello yacht è stata concentrata sulla riduzione di peso e sull’aumento della potenza. Il drastico piano di alleggerimento basato sull’uso esteso della fibra di carbonio ha sottratto 6 tonnellate, mentre l’intervento sulla motorizzazione ha elevato la potenza a 4.000 cavalli (contro i 2.000 della versione di serie più performante).

Per agevolare le operazioni di traino, inoltre, lo scafo dell’Azimut Hypersail è stato equipaggiato con uno specifico palo di traino dimensionato attraverso rigorose analisi di resistenza per sostenere le estreme sollecitazioni statiche e dinamiche. Un intervento di grande rigore ingegneristico, che ha coinvolto in modo integrato le competenze Azimut di progettazione navale, strutturale, di impiantistica e di allestimento. Solo le prove in mare potranno svelare la portata dell’impresa. Ma ci vuole tempo, difficilmente Hypersail sarà operativa prima di febbraio-marzo 2027. Prima di issare le vele, il prototipo Ferrari Hypersail imparerà comunque a volare a rimorchio: nei primi test, senza armo né vele dovrà essere lo yacht Azimut Hypersail a portare “il mostro Ferrari” fino a circa 30 nodi e ad accompagnarne il decollo su foil.

Ma non è tutto. Nella partnership annunciata a Genova è previsto anche che questa versione speciale dell’Azimut Fly 72 Hypersail possa essere utilizzata per l’equipaggio e per l’hospitality. E’ previsto infatti che l’imbarcazione affianchi l’Hypersail Ferrari dai primi test fino ai principali appuntamenti in giro per il mondo, compresa la presenza, presumibilmente come “ospite d’onore”, alle regate di Coppa America in programma nel 2027 a Napoli.

Obiettivo principale del progetto Hypersail è però stabilire il record del giro del mondo a vela. Per centrarlo sarà necessario lavorare sodo nella sede operativa messa a disposizione da Azimut nella sua base di Livorno (come anticipato su questo sito). E’ qui che una squadra guidata da Enrico Voltolini, 39enne ingegnere-velista di straordinaria esperienza (dal 2018 al 2024 su Luna Rossa in Coppa America) porterà avanti il lavoro concordato con John Elkan ed Enrico Vigna, presidente e CEO di Ferrari, oltre che con i partner di Azimut.

Un lavoro – vale la pena ricordarlo – incentrato sulla realizzazione di un monoscafo oceanico full-foiling progettato dall’architetto navale Guillaume Verdier, con il contributo del Centro Stile Ferrari guidato da quell’autentico genio del design che è Flavio Manzoni. Il quale – stando a quanto trapelato da Maranello – si sarebbe ispirato alla Monza SP1/SP2 e alla hypercar 499P, due straordinarie icone del Cavallino.

Stile a parte, l’imbarcazione in costruzione nella base messa a disposizione da Azimut a Livorno prevede sistemi di volo fondati su una configurazione a 3 punti di contatto (timone, foil laterali alternati e foil collegato alla chiglia basculante); la barca dovrà essere inoltre 100% autosufficiente e rinnovabile, non potrà contare sul supporto di motori a combustione, mentre disporrà di pannelli solari calpestabili, di turbine eoliche a poppa, del recupero di energia cinetica e di un sistema “winch by wire”, ovvero una gestione innovativa dei verricelli.

Tecnologia avanzatissima, dunque, come tradizione per la casa di Maranello. Ma anche per i partner di Azimut, come ha tenuto a dire l’ingegnere Antichi, ricordando che l’azienda fondata da Paolo Vitelli “è oggi l’unica del settore con un dipartimento Ricerca e Sviluppo indipendente e completamente dedicato a sviluppare soluzioni che ancora non esistono sul mercato. Una scelta – ha sottolineato l’ex ingegnere della Ferrari - guidata da un’insaziabile fame di progresso, la stessa che si vive quotidianamente a Maranello e che ci ha convinto a unirci al visionario progetto di Ferrari Hypersail. Ne siamo orgogliosi in quanto ci sentiamo partecipi di un’impresa che muove dalla sfida per generare nuove conoscenze e stimoli per il mondo della nautica”.

Alla domanda se si ci sarà, in futuro, nella gamma Azimut una versione speciale dell’Azimut 72Fly in allestimento Hypersail la risposta è stata un po’ ambigua. “Non è nei programmi, ma tutti sanno che siamo specializzati nel custom”.

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venerdì 2 ottobre 2026 - Ultimo aggiornamento: 03-10-2026 16:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA