Una spettacolare immagine del Bio Bio rally dello scorso anno

Wrc, terzultima gara del mondiale in Cile: la lotta si restringe e Katsuta (Toyota) deve cambiare navigatore

di Mattia Eccheli
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TALCAHUANO – Cile, Italia e, forse (visto che sono già stati annullati altri eventi), ancora Arabia Saudita. Sono i tre appuntamenti che mancano per completare il calendario 2026 del mondiale di rally, alla vigilia del cambio di proprietà della società che gestirà non solo diritti e organizzazione, ma anche il nuovo regolamento tecnico che dovrà entrare in vigore nel 2027. Con lo shakedown di giovedì (alle 16 italiane) si apre la seconda gara sudamericana di questo campionato ancora in bilico. O, almeno, è incerto il nome del pilota che lo vincerà.

Perché sulla scuderia cui apparterà non ci sono troppi dubbi, visto che i primi quattro della generale sono sotto contratto con il Toyota Gazoo Racing team, destinato a trionfare di nuovo anche nel campionato costruttori. Elfyn Evans (216), Sami Pajari (196) e reduce da tre vittorie di fila, Oliver Solberg (175) e Takamoto Katsuta (160), che sarà navigato da James Fulton anziché dal 31enne Aaron Johnston non ancora al meglio dopo lo spaventoso incidente nella prova in Paraguay, sono i quattro moschettieri schierati dalla squadra giapponese, cui si aggiunge Sébastien Ogier, sesto a 148, vale a dire appena una lunghezza in meno rispetto al quinto, che è il connazionale francese della Hyundai Adrien Fourmaux.

Nell'area di Talcahuano, la città che è il primo porto industriale e militare del paese a mezzo migliaio di chilometri a sud della capitale Santiago, fra venerdì e domenica sono in programma 16 cronometrate. Il pubblico sarà uno dei grandi protagonisti dell'evento che conta speciali per quasi 312 chilometri, che salgono a poco meno di 1.170 compresi gli spostamenti. Al solito una prova insidiosa, che nelle quattro edizioni disputate finora è sempre stato vinto da campioni del mondo: due volte da Ott Tänak (con la Toyota Yaris e con la Ford Puma), da Kalle Rovanperä e, l'ultima, dallo stesso Ogier, entrambi con la Gr Yaris.

Completano la griglia dei partenti nella classe regina Thierry Neuville (Hyundai), settimo della generale e aritmeticamente non ancora tagliato fuori dalla lotta per il titolo, il compagno di squadra “part time” Esapekka Lappi alla sua quarta presenza in questa stagione, e i due piloti della M-Sport con la Puma: Josh McErlean e Jon Armstrong. La Lancia, che ha già vinto il mondiale a squadre, schiera le Ypsilon Hf Integrale affidate ai “soliti” Nikolay Gryazin e Yohan Rossel: il costruttore italiano insegue ancora il primo successo sullo sterrato.

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giovedì 10 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA