WEC: Bruno Famin lascia Alpine, al suo posto Axel Plasse nel ruolo di vicepresidente Motorsport

Wec, si torna in pista nel weekend per la 6 Ore di Spa-Francorchamps. Nelle Ardenne la Ferrari a caccia della Toyota

Milano Monza Motor Show, torna in scena dal 26 al 28 giugno l'evento open-air tra supercar e hypercar

Wec, la nuova hypercar McLaren si chiama MCL-HY. Sarà il ritorno del brand inglese nella categoria regina
VIRY-CHÂTILLON – Sebbene il futuro di Alpine nel FIA WEC sia ormai segnato, con la chiusura del programma a fine stagione, il costruttore francese prosegue incessante il suo lavoro sulla A424 LMDh che si appresta a prendere parte al campionato 2026. Come prevedibile, con la fine del progetto Hypercar, il team sta mutando perdendo figure di spicco. Ultima, in ordine cronologico, l’uscita di Bruno Famin che ha lasciato l’incarico di vicepresidente del reparto Motorsport Alpine.
Il francese ha così chiuso un capitolo iniziato nel 2022, quando era stato nominato executive director di Alpine Racing. In quel ruolo aveva supervisionato un’ampia gamma di programmi, dal progetto Hypercar nel Mondiale Endurance fino alle attività in Formula 1 e al rally raid legato a Dacia, suggellato con la conquista dell’ultima Dakar, assumendo poi nel 2023 la carica di vicepresidente motorsport.

A raccogliere il testimone sarà Axel Plasse, già vicepresidente di Alpine Tech, figura che negli ultimi mesi aveva progressivamente assunto un peso sempre maggiore all’interno della struttura. Entrato nel suo attuale ruolo lo scorso settembre, Plasse aveva di fatto già preso in mano la gestione del sito di Viry-Châtillon, oggi cuore tecnologico del marchio ribattezzato Alpine Tech, arrivando a supervisionare direttamente le attività tecniche.
Nel comunicato ufficiale, Plasse ha voluto sottolineare il contributo del suo predecessore, dichiarando: «Vorremmo innanzitutto ringraziare Bruno Famin per il lavoro svolto e per l’impegno che ha portato al programma Endurance di Alpine. Ha avuto un ruolo chiave nell’impostazione del progetto e ha supportato la squadra fin dalle prime fasi di sviluppo, che hanno portato a tre piazzamenti sul podio oltre a una vittoria significativa nella scorsa 6 Ore del Fuji. Ho già supervisionato il programma come vicepresidente Alpine Tech e ora assumerò anche le responsabilità di Famin, lavorando più a stretto contatto per supportare la squadra insieme al team principal Philippe Sinault».

Parallelamente ai cambiamenti ai vertici, Alpine ha continuato a lavorare senza sosta sul fronte tecnico. La A424 LMDh è infatti scesa nuovamente in pista per una sessione di test al MotorLand Aragón, in Spagna, con entrambe le vetture e tutti e sei i piloti impegnati, inclusi i nuovi innesti Antonio Félix da Costa e Victor Martins. L’obiettivo principale è stato quello di affinare il pacchetto tecnico, con particolare attenzione all’aerodinamica, alla comprensione degli pneumatici Michelin di nuova generazione e all’affidabilità in condizioni di gara.
Sinault ha espresso soddisfazione per quanto emerso dal test, evidenziando l’importanza del lavoro svolto: «Il nostro test al MotorLand Aragón è stato un passo importante nella preparazione proseguendo il lavoro iniziato a Le Castellet e Portimão. Far girare l’Alpine A424 nella configurazione 2026 in una simulazione di 24 ore ci ha permesso di completare un programma intenso con entrambi gli equipaggi insieme per la prima volta. L’esito è positivo, con oltre 3.000 km completati e tutti e sei i piloti che hanno contribuito a un prezioso lavoro di correlazione con le nostre simulazioni».

Il test di Aragón ha visto in azione entrambe le vetture con gli equipaggi completi. Antonio Félix da Costa ha affiancato Ferdinand Habsburg e Charles Milesi, mentre Victor Martins si è unito ai confermati Jules Gounon e Frédéric Makowiecki. Nonostante l’orizzonte già definito, Alpine non sembra intenzionata a vivere il proprio addio al WEC come una semplice passerella finale. Tutt’altro, il team francese proverà a puntare al titolo e al successo della 24 Ore di Le Mans.




