WEC: Antonio Giovinazzi regala a Ferrari la pole della Lone Star Le Mans

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AUSTIN - Una pole position decisa dal regolamento. La Hyperpole della Lone Star Le Mans, quinto appuntamento del FIA WEC 2026, ha regalato un finale al cardiopalma sul tracciato del Circuit of the Americas di Austin, in Texas, con Antonio Giovinazzi capace di conquistare la prima posizione al volante della Ferrari 499P. Il pilota pugliese ha fermato il cronometro in 1’52”445, ma pochi istanti più tardi Jack Aitken è riuscito a realizzare esattamente lo stesso tempo con la Cadillac V-Series.R LMDh del Team JOTA.
A fare la differenza è stato quindi l’ordine con cui i due piloti hanno ottenuto il rispettivo crono. Secondo il regolamento, in caso di perfetta parità viene premiato chi ha fatto segnare per primo il tempo, consentendo così a Giovinazzi di mettere la propria firma sulla pole position della Lone Star Le Mans. Per il portacolori Ferrari si tratta della seconda prima fila stagionale dopo quella conquistata a Imola e di un risultato particolarmente importante anche in ottica campionato. Il punto supplementare assegnato al poleman permette infatti al trio composto da Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi di ridurre a 17 punti il distacco dalla vetta della classifica iridata.

La competitività emersa nella fase decisiva della Hyperpole è stata impressionante. I primi quattro sono infatti racchiusi in appena 50 millesimi, a conferma di quanto sia stata serrata la lotta per la pole. Alle spalle della coppia Giovinazzi-Aitken scatterà Charles Milesi, terzo con la Alpine A424 LMDh e distante appena 29 millesimi dal riferimento. Completa la seconda fila la Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell, separata di soli 21 millesimi dalla Alpine del francese.
La terza fila sarà invece vedrà Nicklas Nielsen quinto sull’altra Ferrari 499P e Victor Martins sesto con la Alpine A424. Nielsen aveva impressionato nella prima fase della qualifica, chiudendo davanti a tutti con un notevole 1’52”020, ma non è riuscito a ripetere la prestazione in Hyperpole. La Toyota è riuscita a portare entrambe le TR010 Hybrid nella top-10, con Ryo Hirakawa settimo e Kamui Kobayashi nono. Tra le due vetture giapponesi si è inserita la Genesis di Mathys Jaubert, mentre Mathieu Jaminet ha completato i primi dieci con l’altra GMR-001.

La qualifica ha invece riservato una pesante battuta d’arresto alle BMW del Team WRT. Entrambe le M Hybrid V8 LMDh sono rimaste escluse dalla Hyperpole, con Dries Vanthoor costretto a partire dall’undicesima posizione dopo essere stato beffato proprio nelle fasi finali della sessione. Ancora più complicata la situazione per la vettura degli attuali leader del campionato, affidata a Robin Frijns e René Rast, con Sheldon van der Linde che non è riuscito a portarla tra le prime dieci e che scatterà dalla tredicesima posizione.
Fuori dalla fase decisiva entrambe le Peugeot 9X8, con Malthe Jakobsen dodicesimo e Stoffel Vandoorne sedicesimo. Non è riuscito a brillare come nelle precedenti partecipazioni ad Austin nemmeno Robert Kubica. Il polacco, due volte in prima fila al COTA e autore della pole nella passata edizione, questa volta ha dovuto accontentarsi del quattordicesimo crono con la Ferrari 499P di AF Corse. Alle sue spalle partirà la Cadillac di Norman Nato, mentre la Aston Martin di Marco Sørensen chiuderà lo schieramento delle Hypercar.

Nella LMGT3 Aston Martin ha monopolizzato la prima fila grazie a Eduardo Barrichello e Zach Robichon. Il figlio d’arte del Heart of Racing Team ha inizialmente segnato un 2’05”160, sufficiente per portarsi al comando, prima di migliorarsi ulteriormente fino a 2’05”103. Il nuovo riferimento è stato però cancellato per track limits, lasciando valido il precedente crono che ha comunque permesso al brasiliano di conquistare la pole position.
La seconda fila sarà aperta dalla Porsche 911 GT3 R del team Manthey affidata a Timur Boguslavskiy. Al suo fianco ci sarà la Ford Mustang GT3 del Proton Competition guidata da Ben Tuck. Anche in questo caso il distacco tra i due è stato inesistente, visto che entrambi hanno realizzato lo stesso identico tempo. La posizione migliore è però andata a Boguslavskiy, grazie al fatto di aver stabilito per primo il crono.

Quinto tempo per Finn Gehrsitz con la McLaren 720S GT3, al suo primo ingresso in Hyperpole stagionale, mentre la Ferrari 296 GT3 di Vista AF Corse partirà dalla sesta posizione con Simon Mann. La BMW M4 GT3 di Sean Gelael sarà settima, davanti alla Mercedes AMG GT3 di Iron Lynx affidata a Rui Andrade. La top-10 è completata dalla Ford Mustang GT3 di Giammarco Levorato e dalla Lexus RC F GT3 di Clemens Schmid. Per Levorato si tratta di un risultato comunque positivo, anche se il pilota italiano non è riuscito a ripetere la pole conquistata proprio ad Austin dodici mesi fa.
La vera sorpresa della sessione LMGT3, tuttavia, riguarda la lotta per il campionato. Tutte le prime quattro vetture della classifica iridata sono infatti rimaste fuori dalla Hyperpole, complicando notevolmente la loro situazione in vista della gara. La Porsche di Yasser Shahin scatterà dalla tredicesima posizione, mentre la BMW di Anthony McIntosh partirà sedicesima. Ancora più difficile sarà la rimonta della Corvette Z06 LMGT3.R di Ben Keating, leader del campionato, che dovrà prendere il via dalla diciassettesima posizione.

La Lone Star Le Mans scatterà domenica alle 13:00 locali, le 20:00 in Italia, con Giovinazzi che avrà davanti a sé una delle sfide più importanti della stagione. La Ferrari dei campioni 2025 del WEC partirà infatti dalla posizione privilegiata in una gara che potrebbe rivelarsi decisiva per riaprire definitivamente la corsa al titolo mondiale. In LMGT3, invece, Aston Martin ha imposto la propria legge in qualifica, mentre i principali contendenti al titolo saranno chiamati a una difficile rimonta già a partire dalle prime curve.




