Rally del Portogallo: Neuville (Hyundai) torna a vincere, poi due Toyota. Lancia in testa al Wrc2, Fontana al Wrc3

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MATOSINHOS – A quasi sei mesi di distanza dall'ultima affermazione, lo scorso novembre in Arabia Saudita, Thierry Neuville è tornato a vincere una prova iridata con la Hyundai i20 N. Il belga si è imposto nel Rally del Portogallo, sesta tappa del mondiale di specialità, che ancora una volta ha confermato le difficoltà del tracciato, reso ancora più insidioso dalle condizioni meteorologiche. Che, come era accaduto anche nella gara inaugurale, il Rallye Monte Carlo, hanno consentito ad un pilota di “seconda fascia” di aggiudicarsi una cronometrata: domenica mattina l'estone Robert Vivres ha vinto la iconica Fafe (al primo passaggio) con la Skoda Fabia Rs Rally 2 con 8,8'' di vantaggio su Josh McErlean, uno dei piloti della classe regina schierati dalla M-Sport con la Ford Puma.

Sébastien Ogier, che era in testa alla corsa con la Toyota Gr Yaris, è stato rallentato da una foratura nella penultima speciale: il cambio dello pneumatico gli è costato oltre due minuti, facendolo precipitare in sesta posizione. «Ci sono cose che non puoi controllare, le cose che potevamo controllare sono andate molto bene. Oggi sfortuna. Cosa posso dire? Ci aspettavamo qualcosa di meglio». Nella giornata del riscatto della Hyundai – il primo successo stagionale (l'anno scorso era arrivato in Grecia, la settima tappa) è anche il 23/o di Neuville – la scuderia giapponese ha comunque piazzato due auto sul podio: quelle pilotate dall'altalenante Oliver Solberg (tra la prima e la quinta posizione), a 16,3'', e da Elfyn Evans (quasi 13'' più dietro), che ha beneficiato della foratura del compagno di squadra Sami Pajari, altrimenti destinato al quinto podio di fila.
Adrien Fourmaux ha confermato il buon fine settimana dalla Hyundai piazzandosi quarto a poco meno di 55'' dal compagno di squadra, seguito a 17,8'' da Takamoto Katsuta (Toyota). Ogier ha dovuto accontentarsi della sesta piazza a quasi un minuto e mezzo da Neuville, davanti proprio a Pajari, al traguardo con 2:50.9 di ritardo dal vincitore. Dani Sordo ha guidato la terza i20 N all'ottavo posto (4:10 dal “capitano”), chiudendo davanti all'ultimo pilota della classe regina della Top 10, il lettone Martins Sesks con la Ford Puma della M-Sport, a 6:50 dal belga.

La Lancia ha dovuto rinviare l'appuntamento con il primo successo sullo sterrato, perché il migliore del Wrc2 è stato Teemu Suninen con Gr Yaris con le specifiche Rally2, decimo a 11:13.8 da Neuville. Nikolay Gryazin ha chiuso 11/o con la prima Ypsilon Hf Integrale. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, i primi italiani, sono 25/i: un risultato eccellente con la Ford Fiesta Rally3. A fine mese si gareggia in Giappone e Evans ci arriva con 123 punti, 12 in più rispetto a Katsuta. Dopo i due piloti in tripla cifra c'è Solberg, terzo a 92, seguito da Fourmaux, che ha guadagnato una posizione, a 79, un'incollatura più di Pajari. Toyota si è portata a 311 punti, 93 più della Hyundai. La Lancia resta al comando del Wrc2: con Yohan Rossel tra i piloti, peraltro a pari punti con il fratello Léo (Citroen) e Roope Korhonen (Toyota), e con 126 punti tra le squadre (la Toksport Wrt è seconda con 94). Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (27/i assoluti dopo essere anche stati costretti a fermarsi) sono quinti con 37. Nel Wrc3 Fontana è passato in testa a quota 75 davanti allo spagnolo Gil Membrado (66).




