Le pagelle del Gp d'Australia, Charles da urlo, Kimi è più maturo. Ma la rivelazione si chiama Lindblad
MERCEDES 10
È la squadra che ha interpretato meglio il nuovo regolamento. Sono mezzo secondo più veloci di tutti. Sapremo presto se è merito della compressione “gonfiata” o se c’è stata davvero genialità nel progetto. Fatto sta che con la Mercedes, a Melbourne, avrebbe vinto chiunque.

LECLERC 9
Ha fatto una partenza da urlo e ha lottato come un leone per 13 giri contro Russell. Poi si è dovuto arrendere alla superiorità delle frecce d’argento. Il solito Leclerc, tutto cuore e determinazione. Almeno abbiamo la certezza che il matrimonio non l’ha reso più malleabile.

ANTONELLI 8,5
La velocità c’è, non si discute. Ma è diventato più maturo: non perde più la testa nelle difficoltà ma sa reagire con razionalità. Come quando non si è fatto condizionare dall’incidente in prova ma ha messo subito l’auto in prima fila. Il podio è figlio di quell’atteggiamento.
RUSSELL 8,5
Ha vinto più di macchina che di guida, ma ha la freddezza e l’esperienza necessaria per puntare al titolo. Peccato che abbia questa tendenza al piagnisteo, a lamentarsi quando il rivale con cui lotta gli risponde duramente. Cosa si aspetta?

HAMILTON 8
È tornato il Lewis dei tempi d’oro? Presto per dirlo, però ci piace come sia stato aggressivo in tutto il week end. Sia sportivamente al volante, sia politicamente quando ha minacciato polemiche verso la Fia se non interverrà sul caso del discusso motore Mercedes.
FERRARI 8
Chi ben comincia è a metà dell’opera: la SF26 di quest’anno è la seconda F1 più veloce fra tutte, ora ne abbiamo la conferma. Però ora bisogna cominciare a rosicchiare alla Mercedes quei 4/5 decimi di differenza. Forse su una pista diversa, come la prossima di Shanghai, si può sognare.

LINDBLAD 7,5
La rivelazione del GP, l’ultima scommessa vincente della Red Bull: ottavo assoluto al debutto in F1 a soli 18 anni. E nessuno gli ha regalato niente: tutta bravura sua. La soddisfazione è che agonisticamente è cresciuto in Italia correndo nei kart e in F4 da noi.
NORRIS 6,5
Il campione del mondo in carica si è reso conto di cosa significhi non avere più fra le mani la monoposto superiore a tutte le altre e dover lottare ad armi pari o inferiori.

PIASTRI 4
Che vergogna! L’idolo di casa, uno dei favoriti del campionato, è andato subito a muro nel giro di ricognizione! Non c’è scusa che tenga.




