La folla intorno ai bolidi del Wrc in Giappone

Il Rally del Giappone e il Wrc ancora aperto. Tre piloti Toyota in corsa per il titolo e Tänak (Hyundai) non è aritmeticamente fuori

di Mattia Eccheli
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TOYOTA – Come per il film di Oliver Stone sulla crisi missilistica di Cuba, anche il mondiale di rally 2025 è un «caso ancora aperto». E la poltrona, anziché essere per due come in un'altra celebre pellicola hollywoodiana con Dan Aykroyd e Eddie Murphy, è verosimilmente per tre e solo aritmeticamente lo è ancora per quattro. Tutti sono al via giovedì in Giappone, dove si corre la penultima prova della stagione. Il terzetto di pretendenti guida la stessa macchina, la Toyota Gr Yaris, e difende i colori della medesima scuderia, il Toyota Gazoo Racing.

Con 13 punti di vantaggio, Elfyn Evans, classe '88, insegue il suo primo titolo iridato: è tallonato dal più “alto in grado”, Sébastien Ogier, il francese che compirà 42 anni in dicembre e che ha già vinto otto campionati del mondo, e da Kalle Rovanperä, che lo scorso mese ha festeggiato il quarto di secolo, che lascerà il Wrc a fine campionato dopo aver già conquistato due allori planetari nella specialità. I due condividono la piazza d'onore a quota 234, ma Ogier ha corso tre rally in meno.

Il quarto è Ott Tänak (classe '87), che compete con la Hyundai i20 N, e che viaggia a 50 lunghezze dal battistrada, mentre ce ne sono in palio fino a 70, incluso il rally dell'Arabia Saudita. L'estone non solo dovrebbe ottenere una montagna di punti, ma anche sperare nella sfortuna dei rivali: insomma, avrebbe bisogno di un miracolo. La Toyota correrà sull'asfalto di casa – proprio di casa visto che la prova è nella prefettura di Aichi dove si trova la città che porta il nome del colosso dell'industria automobilistica – anche con il pilota giapponese Takamoto Katsuta, il sesto della generale, e con il finnico Sami Pajari, oltre che, nel Wrc2, tra gli altri con Oliver Solberg, il giovane svedese che al suo esordio nella classe regina si era concesso di vincere la gara in Estonia.

La squadra coreana è iscritta anche con il campione del mondo uscente (e non più entrante) Thierry Neuville, quinto a 166 e quest'anno con la terza posizione (quattro volte, tre sullo sterrato e una sulla neve) quale miglior risultato, e con Adrien Fourmaux, che invece è arrivato tre volte terzo. Quindi la Ford M-Sport con la Puma affidata a Josh McErlean e a Grégoire Munster, che insieme (51) non raggiungono i punti di Solberg (64), che ha sempre corso nel Wrc2 tranne che nella vittoriosa prova baltica. Nella entry list compare anche Matteo Fontana, che assieme a Alessandro Arnaboldi, con la Ford Fiesta si gioca la vetta del Wrc3 che aveva perso dopo la prova dell'Europa Centrale. In Giappone sono in programma 20 cronometrate (una giovedì, sei venerdì, sette sabato e sei domenica) per un totale di 305,34 chilometri a tempo (quasi 934 compresi i trasferimenti).

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giovedì 6 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 09:42 | © RIPRODUZIONE RISERVATA