Ferrari, Vasseur,: «Il 2026 l'anno della verità, il 23 gennaio presentazione nuova monoposto»

Antonelli domina pure da ragioniere: vince il GP di Spagna a Madrid beffando Norris. Le Ferrari fuori del podio

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L'alba del 2026 la Ferrari la vedrà il 23 gennaio quando verrà svelata la nuova monoposto. E Fred Vasseur, dopo una stagione decisamente negativa, guarda al prossimo anno con tutte le novità previste come a «un'opportunità per tutti i team». «S'impara sempre da ogni stagione, sappiamo che quella passata non è stata buona, ma c'è stata una ripresa. E abbiamo fatto bene a un certo punto a concentrarci sul 2026 - ha detto il team principal delle Rosse a Sky -. Da ogni singola stagione puoi imparare qualcosa. Sicuramente è stata un'annata difficile, già alla fine di aprile eravamo 110 punti dietro la McLaren. E penso che sia stato giusto focalizzarci sul 2026». Il 23 gennaio la nuova monoposto: "È quasi la stessa squadra. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su questo progetto. C'è una buona collaborazione tra la parte del telaio e quella del motore. È una vera sfida, ma anche una grande occasione dal punto di vista ingegneristico. Penso che sarà una stagione completamente diversa rispetto a questa appena conclusa. La classifica che avremo in Australia potrà cambiare sostanzialmente gara dopo gara perché il tasso di sviluppo sarà enorme».
Un pensiero anche alla stagione - la prima in Ferrari - di Lewis Hamilton: «Non è stata la migliore stagione della nostra vita, non lo è stata per Lewis, per Charles, per noi e per me stesso. Ma dobbiamo prendere le parti positive e vedere come possiamo fare un lavoro migliore in vista del 2026. È stata una stagione diversa per Lewis e per Charles. Leclerc conosce perfettamente la squadra, conosce tutti nel team e ogni singolo software. Lui è a casa. Per Hamilton è stata una grande sfida passare da Mercedes a noi. Personalmente l'ho sottovalutata. Inizieremo il 2026 in una forma migliore: ora Lewis conosce la squadra e noi conosciamo lui molto meglio di un anno fa. Ha una buona conoscenza di ogni singolo software e di ogni strumento. Faremo un lavoro migliore il prossimo anno».



