Il circuito di Jedda

FE, a Jeddah il quarto fine settimana di gare con EPrix in notturna venerdì (31 giri) e sabato (30)

di Mattia Eccheli
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JEDDAH – Temperature proibitive a Jeddah, in riva al mare, dove domani e sabato si disputano gli ePrix 4 e 5 della stagione 12 della Formula E. In serata, dopo i sopralluoghi di rito, sono in programma le prime libere con le quali piloti e scuderie cercheranno di trovare il giusto assetto delle monoposto. Le due gare – quello saudita è il primo il doppio appuntamento del campionato e pertanto prevede anche il ricorso al pit boost – si corrono in notturna, alle 20 locali.

Durante il giorno si superano i 30 gradi con l'asfalto naturalmente bollente: la gestione degli pneumatici sarà un tema, l'altro riguarda l'energia, in particolare per via della ricarica obbligatoria, almeno nella gara inaugurale. Il tracciato (la pit lane nella foto di Andreas Beil) prevede 19 cambi di direzione, con una serpentina a ridosso del rettilineo finale per un totale di 3.001 metri percorsi in senso antiorario.

Venerdì sono previsti 31 giri, sabato 20, salvo aggiunte in caso di ricorso alla Safety Car o Full Course Yellow. La Ds Penske, il cui miglior pilota, Taylor Barnard, è solo decimo, e che come scuderia è ottava (non il miglior avvio di stagione, insomma), ha ambizioni importanti a Jeddah. Lo scorso anno Maximilian Günther era stato il vincitore della prima gara con il pit boost, mentre lo stesso Barnard (che ancora correva con la McLaren) si era classificato terzo e secondo: classe 2004, il britannico è stato vicinissimo al suo primo successo, senza centrarlo, almeno finora.

«Quella di Jeddah è una pista che mi piace molto e che mi riporta alla mente bei ricordi – dice – Questo circuito mi si addiceva molto l'anno scorso e conquistare due podi è stato un momento speciale, ma ormai è passato». Con la ritrovata Jaguar, gli aspiranti alla vittoria sono molti: oltre al primo della generale, Nick Cassidy (Citroen), peraltro reduce dal giro a vuoto di Miami, ci sono sempre il campione in carica Oliver Rowland, i due piloti della Porsche Pascal Wehrlein e Nico Müller e anche i due della Mahindra, Nick de Vries e Edoardo Mortara. Fari puntati anche sul più giovane, il debuttante Pepe Martì (Cupra Kiro, motorizzata Porsche) che dopo il pauroso incidente di San Paolo è andato a punti due volte.

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giovedì 12 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA