Defender nella storia: vince la sfida della Dakar conquistando una spettacolare doppietta al debutto

Defender Trophy, avventura estrema e sostenibile nel segno di Land Rover. Concorrenti da 75 paesi in sfida per vincere l'Africa

Defender nella storia: vince la sfida della Dakar conquistando una spettacolare doppietta al debutto

Defender Rally, una fantastica doppietta al debutto alla Dakar 2026. Baciuška e Vidal vincono nella classe Stock
YANBU – Il traguardo non è mai stato così dolce. Il debutto ufficiale di Defender alla Dakar è passato immediatamente dalla cronaca andando direttamente negli annali di storia. Alla sua prima partecipazione ufficiale nel Rally-Raid più estremo e massacrante al mondo, il marchio britannico ha letteralmente dominato la scena nella categoria Stock. Un cammino costellato di successi di tappa che, chilometro dopo chilometro, ha visto la squadra Defender tagliare il traguardo di Yanbu con una spettacolare doppietta.
Al termine di due settimane durissime attraverso i deserti dell’Arabia Saudita, Rokas Baciuška e Oriol Vidal hanno festeggiato il titolo Tuareg venendo incoronati campioni della Dakar nella categoria riservata alle vetture derivate dalla serie, chiudendo la gara con il tempo complessivo di 58h 09' 45''. Un successo che assume un valore ancora più significativo se si considera che è arrivato al primo tentativo, con una vettura completamente nuova e in un contesto duro ma di altissimo livello.

Alle loro spalle sono transitati Sara Price e Sean Berriman che hanno completato la festa portando la loro Defender Dakar D7X-R al secondo posto di classe. Mentre Stéphane Peterhansel, leggenda vivente della Dakar, affiancato da Mika Metge, ha concluso in quarta posizione dopo che nel corso dell’ottava tappa si è rotta la cinghia dell’alternatore. Nonostante il terreno perso, il francese si è reso protagonista di un’intensa rimonta che l’ha portato a ridosso della zona podio.
Il successo nella classifica finale è stato suggellato dall’ultima frazione cronometrata, la 13ª tappa, vinta proprio da Baciuška e Vidal in 55 minuti e 51 secondi, con Peterhansel secondo e Price terza. Un sigillo che ha completato una Dakar vissuta spesso da protagonisti assoluti, come dimostra il fatto che gli equipaggi Defender Rally abbiano firmato ben tre triplette in dieci delle tredici prove disputate.

Protagonista assoluta la Defender Dakar D7X-R, vettura sviluppata a partire dalla Defender OCTA di serie e schierata nella classe Stock. A spingere il fuoristrada, che ha vinto la sua categoria nella 48ª edizione della Dakar, c’è lo stesso motore V8 biturbo da 4,4 litri della versione stradale così come la medesima meccanica. Gli interventi specifici hanno riguardato principalmente una carreggiata più ampia, delle sospensioni specifiche, una maggior altezza da terra e un sistema di raffreddamento appositamente studiato.
La soddisfazione per l’impresa conquistata è emersa dalle parole di Baciuška, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra alle spalle della vittoria: «I sogni si avverano, il mio era vincere la Dakar. Al primo anno della Defender, è fantastico. I nostri meccanici sono stati incredibili lavorando fino all'alba per preparare le auto. Ringrazio loro, i tecnici, tutto il team perché senza di loro non saremmo qui. È fantastico avere siglato il primo e secondo posto».

Emozioni condivise anche dalla Price, protagonista di una Dakar vissuta con grande spirito di squadra: «La Dakar è stata semplicemente incredibile. Avevamo l'obiettivo di arrivare al traguardo insieme come squadra. Quindi vedere tutto il Team Defender a Yanbu emozionato è stato sufficiente per descrivere cosa significa. Centrare la doppietta è stato semplicemente incredibile».
Anche Peterhansel, al di là del risultato finale, ha voluto rimarcare il valore umano e tecnico dell’esperienza vissuta: «È stata una Dakar piena di emozioni, a volte in salita, a volte in discesa. Ma l'obiettivo principale era vincere la classe, Rokas è arrivato primo e Sara seconda. Per noi è stato un po’ più complicato, ma è stata una bella avventura con una squadra sempre unita. Non è esattamente il risultato che mi aspettavo, ma sono felice perché è stata una Dakar davvero bella».

A celebrare l’impresa non sono mancate le parole dei vertici Defender. Mark Cameron, Managing Director del marchio inglese, ha descritto un successo che va oltre i numeri: «Non ho ancora realizzato. Vedere le tre Defender superare il traguardo di Yanbu insieme, è il culmine di un incredibile lavoro di squadra. Vincere nella nostra prima Dakar è stato un risultato storico».
A fargli eco Ian James, Team Principal di Defender Rally, che ha evidenziato il valore del progetto nel suo complesso: «Onestamente non potrei essere più orgoglioso di tutta la squadra. Non solo l’aver vinto la Dakar, ma il modo in cui tutta la squadra ha lavorato così duramente è stato semplicemente eccezionale. Non vedo l'ora di festeggiare. I complimenti vanno ovviamente a Rokas e Oriol, ma anche a ogni membro del team».




