Dakar 2026, Sanders (Ktm), 2° dietro Benavides, torna al comando delle moto. Nella Classic due equipaggi italiani sul podio

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HAIL – Con Luciano Benavides la Ktm è tornata a vincere una tappa della Dakar riservata alle moto. E, soprattutto, è anche tornata in testa alla classifica generale, dove si è nuovamente insediato Daniel Sanders. Il centauro argentino ha completato la quinta frazione, la seconda della prima “maratona” di questa edizione, in 4h 5'16'' staccando di quasi 4 minuti il cileno Ignacio Cornejo (Hero). Quindi, per completare il podio, lo stesso Sanders a 5'50''. Quarto posto per la Sherco (mai così in alto finora) grazie a Bradley Cox (a 7'22'').

Tosha Schareina (Honda), il grande protagonista delle ultime due tappe, si è dovuto accontentare del 12/ posto a 9'13'' dal vincitore cui vanno sommati i dieci minuti di penalità. Il primo degli italiani è stato Tommaso Montanari (Husqvarna), al traguardo con 37'47'' di ritardo. Poi, 32/o, Andrea Gava (Kove). Paolo Lucci, finora il più avanti in classifica, compare al 96/o nell'ordine d'arrivo con 10 ore di penalità. Non figura tra i ritirati, ma a 22h 24'44'' non è semplice proseguire. Nella generale Sanders è in testa con 2'02'' di vantaggio su Ricky Brabec (Honda) e 5'55'' su Benavides, mentre Schareina è “precipitato” dalla prima alla quarta posizione (a 11'59''). Montanari è diventato il miglior italiano, 20/o, due piazze meglio di ieri.

Nella Classic, quella di gran lunga con il maggior numero di italiani al via, sono stati addirittura cinque gli equipaggi del Belpaese nella Top 10. La tappa è stata vinta di nuovo dal lituano Raisys con il francese Marques, che sono anche balzati al comando della classifica provvisoria, ma sul podio sono saliti sia Francesco Pece con Simona Morosi (Tecnosport) con un Nissan Terrano sia Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team), rispettivamente con 14 e 20 punti in più. Poi, settima, il Mitsubishi Pajero dagli altoatesini Josef Unterholzner e Franco Gaioni (R Sport), seguiti da Lorenzo Traglio e Rudy Briani (Tencosport). Decimi Gian Paolo Cavagna e Francesco Proietti con un Nissan Patrol.

Per effetto di questi risultati, Leva e Giugni si sono riportati sul podio (secondi a 56 lunghezze dai primi) dal quale erano usciti ieri. Anche Traglio e Briani hanno guadagnato due piazze: con un ritardo 147 punti sono quinti. Unterholzner e Gaioni, che avevano salvato la Top 10 dopo due giorni pesanti, alla vigilia della tappa di venerdì sono settimi (518 punti contro i 329 dei primi). Nella prova dei Truck, nuovo successo di Martin Macik (Mm Technology) che ha così aumentato il margine su Mitchel van der Brink nella generale: fra i due ci sono quasi 8 minuti e mezzo. Quindicesimo al traguardo, l'equipaggio italiano formato da Claudio Bellina, Marco Arnoletti e Bruno Gotti ha guadagnato due posizioni, 11/o.




