la vittoria di Kinetiz, capace di conquistare il primo successo internazionale della A2RL dopo 12 giri sul tecnico e impegnativo Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

A2RL: Kinetiz scrive la storia a Imola nella prima gara internazionale delle monoposto a guida autonoma

di Michele Montesano
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IMOLA - La terza stagione della Abu Dhabi Autonomous Racing League ha compiuto a Imola il passo più importante della propria giovane storia. Per la prima volta dalla nascita della categoria, avvenuta nel 2024, le monoposto a guida autonoma hanno lasciato il circuito di Yas Marina per affrontare la pista di Imola. Il debutto europeo, inserito nel programma dell’ACI Racing Weekend, si è concluso con la vittoria di Kinetiz, capace di conquistare il primo successo internazionale della A2RL dopo 12 giri sul tecnico e impegnativo Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

Imola ha rappresentato un banco di prova completamente nuovo per i sistemi di guida autonoma. Le cinque squadre in gara, Kinetiz dagli Emirati Arabi Uniti, Constructor Racing dalla Germania e le italiane PoliMOVE e Unimore, oltre ai campioni in carica della TUM di Monaco di Baviera, hanno dovuto confrontarsi con un circuito caratterizzato da variazioni altimetriche, curve strette, vie di fuga limitate e poche reali opportunità di sorpasso. In queste condizioni, l’intelligenza artificiale non doveva soltanto mantenere la vettura sulla traiettoria ideale, ma anche interpretare in tempo reale il comportamento degli avversari.

A rendere ancora più complessa la trasferta italiana è stato il limitato tempo a disposizione per preparare le vetture. I team hanno potuto contare appena su dieci giorni di prove in pista, affrontando condizioni meteorologiche variabili che hanno incluso anche pioggia e grandine. Il nuovo kit per il bagnato ha permesso alle cinque monoposto di completare complessivamente 38 giri. A questo lavoro si è aggiunto quello svolto al simulatore attraverso il Sim Sprint, basato sui cosiddetti digital twins dei circuiti di Yas Marina, dell’A2RL Autodrome, di Suzuka e della stessa Imola, consentendo agli ingegneri di sviluppare e validare gli algoritmi prima del confronto reale.

La A2RL si sta trasformando da una sfida tecnologica, dedicata all’intelligenza artificiale in condizioni estreme, in un vero e proprio campionato con l'ambizione di diventare la prima serie internazionale per monoposto da corsa completamente autonome. Dopo due stagioni disputate ad Abu Dhabi, la tappa italiana ha rappresentato l'inizio del percorso internazionale della categoria.

La competizione ha utilizzato cinque vetture EAV-26 identiche dal punto di vista della piattaforma. La differenza, ancora una volta, è stata affidata al software sviluppato dai singoli team, responsabile della percezione dell'ambiente, della pianificazione, del controllo della vettura e delle decisioni prese in tempo reale. È proprio il codice, quindi, a determinare il comportamento delle monoposto e il loro livello di competitività, decidendo fino a che punto spingersi in termini di velocità, frenata e vicinanza agli avversari.

La gara ha preso una piega inattesa già prima del via. La TUM, campione A2RL nelle prime due edizioni e quindi alla ricerca della terza vittoria consecutiva, ha accusato un problema tecnico durante il giro di formazione. La vettura è stata costretta a rientrare in pit lane prima della partenza lanciata, interrompendo così la propria striscia di successi e chiudendo la gara al quinto posto.

Davanti il team Unimore Racing ha sfruttato la pole position per prendere le redini della corsa. La monoposto italiana ha mantenuto la leadership facendo registrare anche il giro più veloce, completato in un minuto e quaranta secondi mentre PoliMOVE si è mantenuta costantemente a stretto contatto. Il duello tra le due vetture italiane ha rappresentato il momento centrale della gara, con PoliMOVE che ha continuato a ridurre il distacco dalla leader raggiungendo una velocità massima di ben 252,3 km/h.

Proprio quando sembrava avvicinarsi il momento decisivo per la vittoria, la gara ha preso una svolta completamente diversa. Un problema tecnico ha provocato l'improvviso arresto della monoposto di Unimore Racing. PoliMOVE, che la seguiva da vicino, non ha avuto lo spazio necessario per evitare l'impatto e ha tamponato la vettura ferma. L'incidente ha eliminato entrambe le contendenti dalla gara consegnando, di fatto, la vittoria al team Kinetiz.

Da quel momento la squadra emiratina ha potuto gestire la propria posizione fino alla bandiera a scacchi. Constructor Racing ha provato a mettere pressione grazie alle prestazioni della propria monoposto, ma non è riuscita a colmare il distacco. Kinetiz ha così conquistato una vittoria destinata a entrare nella storia della A2RL, diventando il primo team a imporsi in una gara internazionale della categoria. Sul podio sono saliti Constructor Racing al secondo posto e PoliMOVE al terzo, mentre Unimore ha chiuso quarta davanti alla TUM.

Per Kinetiz il successo di Imola rappresenta il coronamento del lavoro svolto nella preparazione dell'appuntamento italiano e un risultato di particolare prestigio anche per gli Emirati Arabi Uniti. Omar Hanif Alqassim, Team Principal di Kinetiz, ha sottolineato così il significato della vittoria: «Per tutti noi di Kinetiz, vincere la prima gara internazionale di A2RL, e soprattutto, rappresentare gli EAU su un palcoscenico internazionale è un motivo di grande orgoglio. Il team ha lavorato duramente per raggiungere questo risultato e vedere tutti questi sforzi tradursi in una vittoria lo rende ancora più speciale. È stata una gara fantastica. Siamo orgogliosi di portare a casa questa vittoria».

Il debutto europeo ha ricevuto anche il riconoscimento dei vertici di ASPIRE, l'organizzazione che promuove la A2RL nell'ambito dell'Advanced Technology Research Council di Abu Dhabi. Stephane Timpano, CEO di ASPIRE, ha dichiarato: «Congratulazioni al team Kinetiz degli EAU per una vittoria pienamente meritata. Imola ha innalzato il livello della sfida, chiedendo ai sistemi autonomi di gareggiare ruota a ruota in un ambiente completamente diverso e generando dati preziosi per accelerare la prossima fase di ricerca e sviluppo. Ciò che abbiamo visto qui ci offre un nuovo parametro per misurare le prestazioni e la capacità di adattamento di questi sistemi sotto pressione».

Anche Faisal Al Bannai, Segretario Generale dell'Advanced Technology Research Council, ha evidenziato come il valore dell'appuntamento di Imola vada ben oltre il risultato sportivo: «A2RL riflette l’approccio di Abu Dhabi alle tecnologie avanzate: definire una sfida ambiziosa, riunire le menti migliori e creare le condizioni per accelerare il progresso. Imola ha messo alla prova questo approccio, con cinque monoposto autonome chiamate ad affrontare l’incertezza e la pressione di una gara reale. Vedere Kinetiz conquistare la vittoria segna un momento importante per gli Emirati Arabi Uniti, mentre il valore più significativo risiede in ciò che la gara ha rivelato in termini di affidabilità, resilienza e processo decisionale in tempo reale. Questi insegnamenti contribuiranno a far progredire i sistemi autonomi ben oltre il mondo delle corse».

Alessandro Tucci, Executive Director della House of Grand Challenges di ASPIRE, ha spiegato: «Le prestazioni dei team durante la gara sono il risultato di una strategia di sviluppo ben definita, costruita su oltre 5.000 ore di test in simulazione e attività di gara nel 2025. Gareggiare a Imola è stato un passo fondamentale nell’evoluzione di A2RL e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dai team e dall’organizzazione. Mettere alla prova questa preparazione su un circuito come Imola ci permette di continuare a innalzare il livello competitivo di A2RL».

Il pubblico ha risposto positivamente alla novità. L'ACI Racing Weekend di Imola ha richiamato oltre 9.000 persone nell'arco del fine settimana e proprio il sabato, quando si è disputata la gara A2RL, è stata registrata la maggiore affluenza. La presenza delle monoposto autonome ha quindi aggiunto un elemento di forte interesse a un appuntamento già ricco di competizioni, offrendo agli spettatori la possibilità di assistere a una gara nella quale non c'era alcun pilota nell'abitacolo e tutte le decisioni venivano prese dai sistemi autonomi installati a bordo.

Il prossimo appuntamento riporterà la A2RL sul circuito di Yas Marina, la pista che ha ospitato la categoria fin dal suo lancio nel 2024 e che rimane il principale laboratorio per la sua evoluzione. Dopo la prima esperienza internazionale di Imola, però, la serie ha dimostrato di essere pronta ad affrontare una nuova fase della propria crescita. La sfida non è più soltanto quella di far correre un'auto senza pilota, ma di dimostrare che un sistema autonomo può imparare, adattarsi e competere su circuiti profondamente diversi tra loro. La vittoria di Kinetiz a Imola rappresenta, oltre al primo successo internazionale della A2RL, anche un ulteriore passo verso la trasformazione delle corse autonome in una vera disciplina globale.

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lunedì 7 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA