Giovanni Palazzo, Global Senior Vice President Charging & Energy del Gruppo Volkswagen e CEO di Elli

Palazzo (Volkswagen, Elli): «Nell’era elettrica il prodotto non è l’auto ma l’energia, ogni batteria diventerà una risorsa per la rete»

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

Nel passaggio all’elettrico, il vero cambiamento non riguarda soltanto l’auto, ma l’intero ecosistema energetico che la circonda. È questa la visione di Giovanni Palazzo, Global Senior Vice President Charging & Energy del Gruppo Volkswagen e CEO di Elli, la società del gruppo dedicata ai servizi di ricarica e gestione dell’energia.

Dalla ricarica domestica allo smart charging, fino ai modelli più avanzati come il Vehicle-to-Grid e il Managed Battery Network, Elli sta lavorando per trasformare milioni di veicoli elettrici, abitazioni e sistemi di accumulo in una rete energetica intelligente e interconnessa. Un cambiamento che coinvolge anche flotte aziendali e istituzioni, come dimostra il recente progetto con lo Stato del Vaticano, e che apre nuove prospettive sia in termini di sostenibilità che di risparmio economico.

In questa intervista, Palazzo analizza lo stato dell’elettrificazione in Europa e in Italia, evidenziando opportunità, criticità e il ruolo sempre più centrale dell’energia nel futuro della mobilità.

Si parla molto di autonomia e batterie, ma meno del processo di ricarica. Qual è oggi la strategia di Volkswagen su questo fronte?

«Siamo qui per promuovere la mobilità elettrica, fornire agli automobilisti gli strumenti migliori per caricare, sia a casa che in viaggio, e creare una delle reti più vaste di ricarica in Europa. Noi siamo il braccio strategico del gruppo Volkswagen per quanto riguarda tutta la parte energia e ricarica».

Di cosa si occupa e cos’è nello specifico Elli?

«Elli è uno dei maggiori operatori europei in campo energetico e forniamo per tutte le auto servizi legati a sistemi energetici e di ricarica. È una realtà giovanissima e che per molti aspetti non ha niente a che fare con il settore dell’auto: l’età media dei nostri dipendenti è di 33 anni e soltanto il 2% di loro ha una precedente esperienza nell’automotive».

A tal proposito, con l’elettrico quanto è cambiato il paradigma rispetto all’automotive tradizionale?

«Con la centralità dell’energia nell’equazione dell’auto elettrica, non puoi pensare ai singoli prodotti: le auto elettriche, le case, i pannelli solari, le pompe di calore e le batterie non sono tecnologie isolate, ma parti di un’unica rete governata dai flussi».

Quindi oggi il vero prodotto non è più l’auto?

«Il futuro dell’energia non risiede in innovazioni di prodotto isolate. Consiste piuttosto nel collegare tali innovazioni in un ecosistema che funzioni a vantaggio delle persone, della rete elettrica, delle imprese e del pianeta».

In concreto, cosa significa per un cliente utilizzare i servizi Elli?

«Immaginate di poter connettere un pannello solare alla wallbox direttamente senza la complessità di aggiungere altri sistemi. Inoltre potete connettere un tipo di tariffa dinamica e questo consente di attivare quello che tecnicamente si chiama smart charging e di risparmiare in bolletta circa il 40% dei costi di ricarica. La cosa interessante è che c’è un’evoluzione: il V2H, Vehicle to Home, dove l’auto elettrica diventa un elemento sostanziale, perfettamente integrato all’interno dell’ambiente residenziale o dell’azienda».

Il passo successivo è quindi il Vehicle-to-Grid?

«Esatto. La sublimazione è nel V2G, dove si aggiunge la possibilità per i clienti di partecipare al mercato dell’energia distribuendo l’energia o la capacità che hanno nell’auto nella rete. Elli premia i guidatori di auto elettriche per questo. Noi abbiamo sempre creduto nelle tecnologie V2H e V2G, i clienti che entrano nei programmi pilota di sperimentazione si vedono restituire fino a 1.000 euro l’anno per l’energia che restituiscono dalle loro batterie»

In questo scenario si inserisce il Managed Battery Network. Cos’è esattamente?

«Ogni batteria, che si trovi in un’auto o in un impianto di accumulo, contribuirà a bilanciare l’offerta e la domanda di energia in Europa. Ecco perché stiamo realizzando quella che chiamiamo Elli Managed Battery Network. Si tratta di una piattaforma che collega milioni di risorse: veicoli elettrici, abitazioni, aziende, impianti di stoccaggio e il mercato energetico in un unico sistema energetico vivente. La possibilità di creare un’aggregazione in termini di capacità che poi possiamo rendere fruibile al mercato energetico e creare un business model».

Questo modello ha anche implicazioni sulla transizione energetica europea?

«Con la realizzazione e la gestione di impianti di stoccaggio su larga scala, stiamo dando un contributo decisivo alla transizione energetica e alla sicurezza energetica in Europa. L’inaugurazione del nostro primo PowerCenter a Salzgitter rappresenta un punto di partenza e offre l’opportunità di trasformare Elli in un fornitore di energia a 360 gradi».

Il progetto con il Vaticano rappresenta un caso concreto di questa visione?

«Il Vaticano dimostra che la vera sfida dell’elettrificazione inizia dopo la consegna dei veicoli. Questo consente alle aziende di gestire le proprie flotte elettriche in modo efficiente a livello internazionale e sfruttare appieno i vantaggi economici dell’elettrificazione».

In Italia qual è oggi la situazione della mobilità elettrica, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale e normativo?

«Nel nostro Paese c’è già il 98% di contatori intelligenti - uno dei valori più elevati in Europa - ma non esiste alcun quadro normativo per mettere in atto lo scambio dei flussi. Il problema è che serve più densità nell’autostrada, in città spesso le infrastrutture non sono sufficienti o non funzionano perfettamente. Allo stesso tempo, la velocità con cui si passa all’elettrico è gestita da diversi fattori: incentivi, servizi, vantaggi concreti e una chiara direzione strategica da parte dei governi. Dove c’era un piano preciso, l’elettrico si è affermato. È questo il punto chiave anche per il futuro del mercato italiano».

Guardando ai mercati globali, cosa determina davvero il successo dell’elettrico?

«Dipende dall’intensità in cui un Paese stabilisce che l’elettrico sia un elemento strategico per il mercato. Nel futuro ci sarà una frammentazione della produzione: produrremo energia nelle nostre case e aziende e diventeremo produttori energetici. Questa è la grande differenza».

In sintesi, qual è la missione di Elli nei prossimi anni?

«La nostra missione è chiara: rendere l’energia accessibile, intelligente e interconnessa. Vi mostreremo come milioni di batterie saranno collegate in un’unica rete energetica indipendente».

  • condividi l'articolo
mercoledì 15 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA