Unrae: +12,8% le immatricolazioni dei veicoli industriali a marzo, +6% nel trimestre
Il mercato dei veicoli industriali in Italia registra una crescita del 12,8% a marzo, con 2.541 immatricolazioni rispetto alle 2.252 registrate nello stesso mese del 2025. Il segmento dei veicoli pesanti, con massa pari o superiore a 16 t, evidenzia un andamento positivo, segnando un +15,7% a 2.178 unità - trainato soprattutto dai trattori (+36,2% a 1.415 unità) - a fronte di un calo dei carri del 9,6% a 763 unità. In aumento anche la fascia dei veicoli leggeri fino a 6 t (+2,1% a 143), mentre i mezzi con massa compresa tra 6,01 e 15,99 t calano del 3,9% a 220 unità. Dall’inizio dell’anno sono stati immatricolati 7.534 nuovi veicoli, con un incremento del 6% rispetto al primo trimestre del 2025, che aveva fatto registrare 7.106 immatricolazioni. È quanto indica il Centro Studi e Statistiche Unrae, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
«Il primo trimestre dell’anno chiude con un risultato positivo, sostenuto dalla dinamica dei veicoli pesanti e, in particolare, dei trattori stradali. Si tratta di un segnale incoraggiante che deve ora essere consolidato attraverso una rapida attuazione del Fondo straordinario per il rinnovo del parco, che potrà finalmente offrire un quadro di riferimento più strutturato e stabile anche in una prospettiva di medio-lungo periodo, accompagnando in modo continuativo gli investimenti delle imprese», ha dichiarato Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae, l'associazione delle Case auto estere presenti in Italia.
«A questo riguardo, Unrae prosegue un confronto costruttivo con le istituzioni e con l’intera filiera, ribadendo al contempo l’imprescindibile necessità di garantire alle aziende un assetto normativo chiaro e duraturo. Riteniamo che la transizione non possa essere sostenuta da incentivi episodici, ma richieda misure strutturali, tempi certi di attuazione, il superamento della logica dei click day e una concreta accelerazione nello sviluppo delle infrastrutture per i carburanti alternativi e per la ricarica ad alta potenza», ha aggiunto Dattoli, concludendo che «nella definizione delle politiche di supporto al settore, riteniamo fondamentale adottare un approccio pragmatico che valorizzi l’insieme delle soluzioni disponibili per la decarbonizzazione e introduca strumenti idonei a rendere più competitivi i veicoli a basse e zero emissioni, a partire dai costi dell’energia e dei pedaggi».




