Sejourne: «Creiamo condizioni per sostenere produzione piccole e-car in Ue. Le flessibilità non minano i target delle auto in Europa»
«Abbiamo creato le condizioni normative per rendere la produzione» di piccole auto elettriche a prezzi accessibili «più semplice, economica e competitiva in Europa. Stiamo creando una nuova sottocategoria, M1e, il veicolo elettrico europeo di piccole dimensioni. Comprendera i veicoli di lunghezza inferiore a 4,20 metri. Per questa categoria ci impegniamo a ridurre al minimo l'introduzione di nuovi requisiti normativi per dieci anni; questi veicoli beneficeranno di un superbonus nel calcolo delle emissioni di Co2 dei costruttori se sono Made in Ue. E poi la Commissione proporra inoltre che questi veicoli beneficino di vantaggi concreti, attraverso una raccomandazione agli Stati membri: bonus all'acquisto; programmi di rottamazione; condizioni di parcheggio favorevoli; esenzioni o riduzioni dei pedaggi e tariffe di ricarica ridotte». Lo ha dichiarato Stephane Sejourne, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperita e la Strategia Industriale, presentando il pacchetto automotive.
«L'elettrificazione del parco veicoli rimane il principale motore della trasformazione della flotta europea nei prossimi 10 anni. L'Ue non sta mettendo in discussione il suo obiettivo climatico: l'Europa conferma il suo obiettivo di decarbonizzazione al 100% entro il 2035 per le flotte nuove». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Stéphane Séjourné presentando in conferenza stampa il pacchetto Ue per l'automotive. «Si tratta di un obiettivo chiaro, mantenuto e assunto. Le flessibilità che introduciamo non mettono in discussione tale obiettivo. Tutte le potenziali emissioni supplementari generate da tali flessibilità dovranno essere pienamente compensate a monte», ha spiegato.




