Un parco auto

Noleggio auto, quota record nel 2026: sfiora il 34% del mercato. Boom del breve termine

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Il noleggio si conferma uno dei pilastri del mercato automobilistico italiano. Nel primo trimestre del 2026, infatti, un’auto su tre è stata immatricolata tramite questo canale, con una quota che ha raggiunto il 33,6% del totale nazionale. È quanto emerge dall’analisi condotta da ANIASA insieme a Dataforce, che fotografa un settore in crescita, caratterizzato da diversi trend emergenti.

Crescita trainata dal breve termine - Tra gennaio e marzo sono state immatricolate 179.017 unità nel comparto del noleggio (+10%), un risultato migliore rispetto all’andamento complessivo del mercato auto (+8,2%). A fare la differenza è stato soprattutto il noleggio a breve termine, che registra un vero e proprio boom: +58,3% per le autovetture. Un’accelerazione legata anche a fattori contingenti come il rinnovo anticipato delle flotte in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e il calendario delle festività.

Il noleggio a lungo termine, invece, mostra segnali più deboli: -3,5% per le auto, anche se il dato va letto alla luce dell’eccezionale picco registrato nello stesso periodo del 2025. Nel long term, il noleggio resta principalmente un fenomeno business: oltre il 78% dei contratti riguarda aziende, i privati raggiungono il 21,7%, in crescita rispetto agli anni precedenti.

Veicoli commerciali in difficoltà - Se le auto crescono (+12,3%), il comparto dei veicoli commerciali leggeri continua a soffrire: -11,3% complessivo, con cali sia nel lungo termine (-9,9%) sia nel breve (-23,4%). Questa flessione riduce anche il peso dei mezzi da lavoro sul totale del noleggio, che perde circa tre punti percentuali.

Avanzano i brand cinesi nelle flotte - Tra i fenomeni più rilevanti registrati dall’analisi del primo trimestre 2026 c’è la crescita dei marchi cinesi, sempre più presenti anche nelle flotte aziendali. Nei primi tre mesi dell’anno in Italia 60.000 auto immatricolate provengono da brand cinesi o produzione cinese con quota di mercato salita al 12,4% (dal 6,7% del 2025). Nel noleggio l’espansione è ancora più evidente con il lungo termine che registra 7.145 unità (triplicate rispetto allo scorso anno) e il breve termine che con 10.820 unità (+60%) le vede raggiungere quota al 18% sul totale immatricolato. Un segnale chiaro dell’ingresso stabile di questi modelli nelle car policy aziendali.

Diesel in caduta libera - Un altro fenomeno rilevante è il calo della diffusione delle auto a gasolio: una tendenza che si consolida sempre di più, non solo tra i privati (dove nel 2026 la quota del diesel è scesa a un minimo storico del 12,2%) ma anche nel noleggio a lungo termine. Oggi il diesel in questo canale è un’opzione che conquista a stento un’immatricolazione su cinque (la quota è esattamente del 22,6%). Ancora più scarsa la penetrazione del diesel nel noleggio a breve termine: appena il 10,4% delle auto targate dai rent-a-car è a gasolio.

Parallelamente cresce l’interesse per le ibride plug-in, che nel lungo termine registrano un +124,8% e raggiungono una quota record del 17,7%. Al contrario, le auto elettriche rallentano: nel lungo termine scendono al 5,5%, mentre nel breve termine restano marginali (1,2%).

Le auto più noleggiate

Nel noleggio a lungo termine domina ancora la Fiat Panda, seguita dalla nuova Grande Panda, mentre completano la top 5: Volkswagen Tiguan, BMW X1, Peugeot 3008.

Nel breve termine cambia completamente la classifica, con la Jeep Avenger al primo posto, seguita da Fiat Panda, Renault Captur, Fiat Grande Panda, Nissan Qashqai.

Secondo ANIASA, il rallentamento del lungo termine è legato anche a fattori normativi. “Anche in questo primo scorcio d’anno, il noleggio si conferma segmento trainante di un’industria dell’auto tornata in positivo, grazie a un tasso di crescita in doppia cifra (+12,3%) e con una quota di mercato record del 34% sull’immatricolato nazionale. Oltre una vettura su tre è a noleggio. Dall’analisi dei dati sulle motorizzazioni delle auto in flotta agli operatori del settore emerge con chiarezza la decisa contrazione del diesel, fino a pochi anni fa maggioritario e oggi al 20%, e l’aumento significativo dell’ibrido. L’incertezza normativa e una inadeguata fiscalità sull’auto aziendale penalizzano ancora il noleggio a lungo termine con numerose aziende clienti che preferiscono ancora rinviare il rinnovo della propria flotta, in attesa di tempi migliori. Non si può più rimandare una seria revisione della fiscalità che allinei il trattamento riservato alle imprese italiane con quello riservato ai competitor europei. L’occasione per il Governo è alle porte, con l’imminente definizione della Legge Delega di riforma in cui, stando alle attuali previsioni legislative, si dovrà intervenire sui livelli di deducibilità dei costi delle auto aziendali. Un appuntamento da non perdere!”, ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.

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martedì 7 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA