Mercato auto Italia, prezzi carburanti spingono plug-in e elettriche, ora sono quasi un quinto vendite
La corsa dei prezzi dei carburanti spinge gli automobilisti a ripensare alle loro scelte, prendendo in considerazione alternative elettrificate (in tutto o in parte) per abbattere il costo degli spostamenti. La conferma arriva dall'analisi che l'Unrae - l'associazione delle case straniere - ha proposto sulle immatricolazioni di agosto. In un mese poco significativo sul piano dei numeri, per la chiusura di molti concessionari, le elettriche pure si attestano al 6,4% delle 69.411 immatricolazioni: un dato - si sottolinea - ancora ben al di sotto della media europea anche se in lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025.
Ma in parallelo le ibride plug-in (che grazie alle nuove batterie oggi permettono autonomie in elettrico anche ben oltre i 100 km) continuano a confermare una forte dinamicità raggiungendo ad agosto una quota del 12,0%, in crescita sia rispetto al mese precedente (che registrava un 10,5%), sia soprattutto rispetto al 7,1% di un anno fa. Ed è un dato - continua l'Unrae - che continua a essere positivamente influenzato dalla spinta del noleggio a lungo termine, che nel mese rappresenta il 45% del totale immatricolazioni delle plug-in.
Modelli, va ricordato, che permettono di marciare con i costi dell'elettrico (circa 5 centesimi al km in caso di ricarica domestica, contro i 12-15 di gasolio e benzina) potendo contare sull'autonomia offerta dal motore a combustione interna per i tragitti più lunghi. Fra elettriche e plug-in questi modelli dal pieno 'economico' ormai rappresentano quasi un quinto del mercato e i dati europei confermano questo trend.




