la Dacia ha dominato la Dakar 2026 con il prototipo Sandrider guidato da Nasser Al-Attiyah

Dacia è rampante: domina la Dakar e allarga la gamma. In arrivo una citycar elettrica ed una station wagon

di Nicola Desiderio
  • condividi l'articolo

Se qualcuno un giorno ci avesse detto che un costruttore rumeno partito da una vettura da 5mila euro come la Logan avrebbe vinto la Dakar con al volante un principe del Qatar l’avremmo preso per pazzo. E invece così è andata: la Dacia ha dominato la Dakar 2026 con il prototipo Sandrider guidato da Nasser Al-Attiyah, membro della famiglia reale qatariota al suo sesto trionfo con quattro vetture diverse, nonché 3 volte campione mondiale Rally Raid e medaglia di bronzo nello Skeet alle Olimpiadi di Londra del 2012. Una vittoria simbolica e la ciliegina sulla torta di una corsa ben più importante, quella sul mercato che nel 2025 ha visto Dacia sfiorare le 700mila unità (697.408, +3,1%) confermandosi il secondo costruttore continentale per le vendite ai privati e la Sandero come modello più venduto in assoluto, secondo anche in Italia dove Dacia è saldamente al 4° posto tra i marchi più venduti e addirittura il 1° tra i privati.

E se il 2025 è stato l’anno della Bigster, tra le 7 finaliste del premio “Auto dell’Anno”, il 2026 porterà altre due novità fondamentali per il costruttore di Pitesti. La prima è una piccola elettrica che condividerà piattaforma, caratteristiche tecniche e stabilimento di costruzione (Novo Mesto, in Slovenia) con la cuginetta Renault Twingo nonché una piccola elettrica per l’alleata Nissan la quale, per chi non lo sapesse, fornisce il V6 biturbo 3 litri della Sandrider che ha vinto alla Dakar ed è alimentato con carburante sintetico prodotto dalla Aramco, detentrice dal 10% di Horse Powertrain insieme a Renault e Geely. Dunque circa 3,8 metri di lunghezza, autonomia di 250-300 km e prezzo di 18.000 euro, ma piena compatibilità con la Spring che quest’anno ha venduto il 53% in più, ma sconta con i dazi la sua provenienza cinese. «Sono due vetture diverse e abbiamo spazio per entrambe puntando a due clienti diversi» ha affermato Frank Marotte, dal febbraio scorso Direttore Marketing, responsabile Vendite e Operazioni di Dacia. Il suo nome provvisorio è Evader, ma quello definitivo è ancora top secret. E ancora più riserbo c’è sulla denominazione di un altro nuovo modello destinato a completare la gamma portando a 7 quelli disponibili a listino. Per ora ci si riferisce ad esso come C-Neo e sarà una vettura di segmento C, una station wagon stando alle immagini dei prototipi camuffati che sono già in circolazione per completare i test di sviluppo.

Dovrebbe essere lunga 4,50 metri andando a stuzzicare tutti coloro che oramai non trovano nei listini vetture simili, non prediligono i Suv e potranno trovare un’auto spaziosa, dinamica come nessun’altra Dacia finora e anche più efficiente grazie alla leggerezza, da sempre asso nella manica di Dacia, e alla migliore aerodinamica che le vetture normali naturalmente offrono. Sotto il cofano ci dovrebbe essere tutto il meglio che Dacia può offrire ovvero il full-hybrid 1.8 da 155 cv e il 3 cilindri 1.2 mild-hybrid 48 Volt abbinabile con il GPL, il cambio automatico doppia frizione e la trazione integrale realizzata attraverso un motore elettrico dedicato alle ruote posteriori.

  • condividi l'articolo
mercoledì 28 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA