La Vespa Primavera 2026

Vespa compie 80 anni: a Roma la grande festa per lo scooter che ha segnato la storia del costume e della mobilità

di Sergio Troise
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ll tricolore, la pizza, la pasta, il Colosseo, il Vesuvio, le Frecce Tricolori e… la Vespa. Sì, proprio lei, lo scooter con due piccole ruote, le scocche arrotondate e il suo aspetto unico e inimitabile fa parte dei simboli dell’Italia, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Un fenomeno che non conosce crisi e si prepara anzi a festeggiare in piena salute gli 80 anni di vita: una vita straordinaria, cominciata il 23 aprile del 1946, quando Enrico Piaggio depositò il brevetto dopo che Corradino D’Ascanio, ingegnere aeronautico cimentatosi per la prima volta nel progetto d’un motoveicolo, aveva completato il lavoro. Un lavoro lontano dalle sue specializzazioni (era noto per aver inventato il prototipo dell’elicottero moderno), ma destinato a segnare la storia dell’azienda Piaggio, della motorizzazione e del costume italiani. Una volta il Times ha scritto che “la Vespa è un prodotto interamente italiano come non se ne vedevano da secoli dopo la biga romana”.

Con quasi 20 milioni di esemplari diffusi sulle strade dei cinque continenti, la Vespa ha dato una nuova marcia al mondo intero diffondendosi ovunque e unendo in un’unica passione giovani di culture lontane e diverse. Per noi italiani una sorta di “amica geniale”, fedele nei secoli (il 900 e l’attuale), capace di rivelarsi trait d’union tra generazioni e di interagire con ambienti sociali lontanissimi tra loro, generando fenomeni culturali diversi, peculiari delle realtà nelle quali ha saputo calarsi fino a diventarne protagonista e tratto distintivo.

La Vespa – chi l’avrebbe mai detto - ha guidato fenomeni di costume, musicali, giovanili, ha accompagnato paesi e continenti nella loro crescita, li ha fatti correre nelle fasi di benessere economico. Agli inizi come semplice e pratico mezzo di trasporto, in seguito come scooter originale, moderno, trendy, con la “50” che negli anni 60 spalancava le porte alla motorizzazione dei quattordicenni, e le altre in grado di riscrivere le regole della moda su due ruote, resistendo magnificamente, negli anni 2000, alla diffusione degli scooter di una concorrenza sempre più ampia e agguerrita.

Oggi le Vespa più recenti, dotate di motorizzazioni e soluzioni elettroniche di supporto alla guida, rappresentano la sintesi stilistica di una evoluzione che ha reso immortale il design di questo scooter capace di imporsi come icona dell’eleganza. Ma non solo. Stile e classe a parte, va celebrata, in occasione della festa degli 80 anni, anche la capacità di adeguarsi alla tecnologia più avanzata, con la variante elettrica a emissioni zero, il contenimento dei consumi e delle emissioni dei motori a benzina 4 tempi, l’efficienza di freni e sospensioni lontani anni luce da quelli degli esordi. Neanche un difetto? Secondo i critici più severi (una minoranza) ha le ruote troppo piccole e “soffre” le strade sconnesse. Può darsi. Ma forse sarebbe meglio prendersela con chi non ripara e non aggiorna le strade delle nostre città. Comprese quelle di Roma, scelta per celebrare nel migliore dei modi l’anniversario.

“Oltre che la capitale d’Italia – spiegano in casa Piaggio – Roma è la città eterna, la città della grande bellezza, da sempre nell’immaginario collettivo il luogo simbolo della dolce vita”. E’ stata scelta dunque come destinazione naturale e ideale per celebrare gli 80 anni di una icona che non è mai invecchiata e che ha saputo reinventarsi nel tempo per restare sempre contemporanea. Per una volta enfasi e iperboli sono ammesse. Non fu Roma, del resto, a fare da palcoscenico alle scorribande in Vespa di Haudrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze Romane? Da allora sono state oltre duemila le performance della Vespa tra cinema e serie tv. E non solo.

Nella storia di questo scooter unico e inimitabile ci sono anche insospettabili scorribande sportive. Nel 1951 il prototipo di una nuova Vespa 125 stabilì il record di velocità sul chilometro lanciato alla media di 171,102 km/h. In epoca più recente (1980) due Vespa PX 200 hanno partecipato nientemeno che alla Parigi-Dakar, condotte da tali Simonot e Tcherniawsky, iscritti da una scuderia francese gestita da Jean-François Piot e assistita dal quattro volte vincitore della 24 Ore di Le Mans Henri Pescarolo.

Competizioni a parte, meritano di essere ricordate autentiche imprese come quella compiuta dal francese Georges Monneret, che costruì una Vespa anfibia per la corsa Parigi-Londra e si cimentò anche nella traversata della Manica. Migliaia le spedizioni a Capo Nord, al Circolo Polare Artico e, dall’altro capo del mondo, in Africa. L’argentino Carlos Velez ha attraversato le Ande da Buenos Aires a Santiago del Cile, il giornalista italiano Roberto Patrignani è andato in Vespa da Milano a Tokyo; l’australiano Geoff Dean ha compiuto in Vespa il giro del mondo; lo svizzero Giuseppe Morandi ha percorso 6.000 km, per la maggior parte nel deserto africano, su una Vespa che aveva comprato nel 1948; l’italiano Ennio Carrega è andato da Genova in Lapponia e ritorno in soli 12 giorni. E l’elenco delle imprese continuerebbe…

Tutto ciò ha alimentato il mito di questo scooter unico e inimitabile, e ha reso sempre più diffusi i Club dedicati alla Vespa, sodalizi che organizzano meeting e manifestazioni a ritmo incalzante, in Italia e nel resto del mondo. Ad oggi sono 65 i Paesi con un Vespa Club nazionale associato al Vespa World Club. Oltre 200.000 i soci. Nel 2006 è nato il Vespa World Club, che raccoglie le funzioni di coordinamento e di promozione di tutte le organizzazioni vespistiche del pianeta.

Il mondo Vespa è dunque più che mai vivo e dinamico, sostenuto da successi commerciali che dal 2004 non conoscono pause. In quell’anno furono realizzati 58.000 veicoli, e da allora la crescita del marchio è stata costante. Si sono superate le 100.000 unità nel 2006, per arrivare alle 180.000 del 2017 e superare il traguardo dei 200.000 pezzi nel 2018. Nell’ultimo decennio sono state prodotte più di due milioni di nuove Vespa. E oggi, del resto, Vespa è un marchio globale, una realtà in grado di innovarsi e di resistere alle mode e ai trend, rappresentando lo stato dell’arte nello stile e nella tecnologia. I prodotti più recenti rappresentano la sintesi stilistica di un’evoluzione che ha reso immortale il design.

La gamma attuale è ampia e articolata, distribuita tra le varie versioni della Vespa Primavera e della Sprint, protagoniste di prestigiose partnership con designer e artisti del calibro di Sean Wotherspoon e Justin Bieber e con brand globali come Disney. Collaborazioni che hanno dato vita a straordinarie versioni esclusive, con motorizzazioni a 4 tempi, da 50 a 300 cc, senza dire dell’elettrica e delle più potenti GTS, GTS Super Sport e Super Tech, con raffinati dettagli stilistici e una dotazione di serie ricca e moderna che comprende il sistema di frenata ABS e il controllo della trazione ASR, sistema Keyless, tecnologia che costituisce un’esclusiva e un primato tecnologico del Gruppo Piaggio e contribuisce a rendere la GTS la Vespa più sicura e piacevole da guidare in ogni condizione.

Al top della produzione c’è oggi la Vespa 946, il modello più esclusivo, votato alla perfezione estetica e tecnologica, che rievoca nel nome l’anno di nascita, il 1946 appunto. A Pontedera ne vanno fieri, sostenendo con convinzione che “è una Vespa allo stesso tempo artigianale e futuristica, che racconta il nostro passato migliore e lo rinnova nell’estetica, nella cura dei dettagli, nel rispetto per l’ambiente”.

Di rilievo è anche la Vespa 946 Horse, edizione limitata che rende omaggio alla simbologia dell’anno del cavallo, animale regale, dinamico e simbolo di tenacia. Il modello si distingue per il color baio che richiama il manto bruno e lucente del cavallo, mentre il design è arricchito da una sella in pelle che richiama quella da equitazione, realizzata artigianalmente, così come le finiture in pelle pregiata che compaiono sui manubri e sugli specchietti retrovisori. Tutta la gamma sarà ovviamente sotto i riflettori della festa di Roma, in programma, come detto, domenica 26 aprile. In casa Piaggio fervono i preparativi per quello che viene annunciato come “un evento straordinario che andrà ben oltre la passione per un mezzo unico al mondo”.

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domenica 19 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 20-04-2026 12:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA