Honda CB1000 F

Honda CB1000 F, la naked che emoziona. Miscela perfetta di passato e futuro

di Francesco Irace
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La nuova Honda CB1000F è una moto che guarda al futuro con gli occhi rivolti al passato. Il suo stile richiama infatti le grandi naked degli anni ‘80, in particolare la storica CB750 con cui correva Freddie Spencer nel campionato AMA, ma sotto quell’abito dal sapore rétro c’è una base tecnica assolutamente moderna, condivisa con la più recente CB1000 Hornet. È una naked “classica” dalla forte personalità, capace di rivolgersi a chi ha vissuto l’epoca d’oro delle moto giapponesi ma anche a un pubblico più giovane (ma necessariamente esperto) che cerca uno stile ricercato senza rinunciare a prestazioni, tecnologia e sicurezza. Il cuore pulsante è il quattro in linea da 1.000 cc, da 124 cv e 103 Nm di coppia. Un motore importante, ma non esasperato: ha una gran spinta ai bassi e ai medi regimi, un’erogazione fluida e anche un allungo molto brillante (quello tipico dei 4 cilindri).

La ciclistica deriva dalla CB1000 Hornet, ma è stata rivista nell’ottica di un maggiore comfort e di una più ampia versatilità. Il telaio è sempre in acciaio con struttura a doppia trave, la forcella Showa Big Piston da 41 mm è completamente regolabile e al posteriore c’è un monoammortizzatore con leveraggio progressivo Pro-Link: rispetto alla Hornet, dunque, abbiamo la stessa dotazione, cambiano solo escursione e setting. Il pacchetto elettronico è moderno e prevede una piattaforma inerziale a sei assi che sovraintende sistemi come ABS cornering, controllo della trazione e sistema anti-impennata. Sono disponibili tre modalità di guida preimpostate e due personalizzabili, attraverso le quali intervenire sull’erogazione, sul freno motore e sul traction control. Il tutto gestito attraverso un display TFT a colori da 5 pollici.

In sella, la CB1000F è comoda e accogliente. La sella è posta a 795 mm da terra, il manubrio è largo e alto e la posizione permette di mantenere una guida attiva senza caricare i polsi. Le gambe restano abbastanza piegate ma mai troppo e, grazie alla conformazione della sella, anche il passeggero può contare su un buon livello di comfort. Dunque, si lascia guidare tranquillamente in città, può affrontare un viaggio di medio raggio e divertire tra le curve; sa infatti andare piano, con grande naturalezza, magari anche con un passeggero, ma all’occorrenza cambia pelle e ti spara “in un altro pianeta”. La ciclistica asseconda la guida senza mai mettere in difficoltà e la frenata è efficace e ben modulabile. Il sound del quattro cilindri, poi, aggiunge quel tocco emozionale che su una moto di questo tipo non può mancare.

Il cambio è preciso e funziona molto bene anche senza quickshifter, che non è di serie e va acquistato come optional (ma se ne può fare francamente a meno). Qualche vibrazione si avverte intorno ai 4.000 giri, ma nulla di particolarmente fastidioso. In definitiva, la CB1000F è una naked completa e coerente con il proprio progetto. E arriverà sul mercato a partire da settembre, con prezzi da 12.190 euro e tre pacchetti dedicati per personalizzarne l’allestimento.

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lunedì 3 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 08:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA