Il Transit MK1 all'evento Ford di Milano

Ford Transit, una vita da protagonista. Il leader continentale dei commerciali ha mille volti

di Alessandro Follis
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MILANO - L’ecosistema lavorativo che impiega i veicoli commerciali leggeri in Italia vale ben 108 miliardi di euro di valore aggiunto, che si traduce in 1,53 milioni di persone occupate nei settori a elevato impiego di van, tra cui possiamo citare esempi come le costruzioni, le consegne, i servizi di riparazione di impianti meccanici. Un’economia nascosta che però risulta fiorente e importante a livello numerico, ma che soprattutto poggia le basi su veicoli solidi, affidabili e versatili quali sono appunto i veicoli commerciali leggeri, di cui il Ford Transit rappresenta da tempo il leader nelle vendite a livello europeo.

Quest’anno, il versatile furgone nato in Inghilterra festeggia i 60 anni dalla nascita ed è passato attraverso quattro generazioni per arrivare ai giorni nostri. Oggi il Transit è proposto in diverse declinazioni: furgone compatto di dimensioni automobilistiche nella versione Courier, leggermente più spazioso nella variante Connect, veicolo commerciale leggero il Custom e infine il tradizionale van per il trasporto dei carichi più pesanti. Tutte le varianti, poi, sono proposte anche con il propulsore 100% elettrico, accanto a quello termico a benzina sui modelli più piccoli e a gasolio su quelli più grandi. Questa grande versatilità della gamma propulsori costituisce un punto importante a favore di un modello che è sempre stato pioniere delle innovazioni tecnologiche sin dal suo lancio.

Da 11 anni consecutivi Ford si trova in prima posizione nel settore dei veicoli commerciali e il Transit, nelle sue numerose declinazioni, è il protagonista. La profondità della gamma lo rende adatto a soddisfare i bisogni di ogni genere di cliente, dal piccolo business che si deve muovere trasportando attrezzatura da lavoro, come un idraulico o un addetto alle riparazioni, fino ai corrieri che devono portare carichi significativi a casa delle persone. La piattaforma estremamente modulare rende poi Transit semplice da allestire: sono oltre 200 gli operatori specializzati che se ne occupano, passando dai camion frigo alle ambulanze, fino ad arrivare ai camper, per un totale di 4.600 versioni differenti.

Il Transit è stato anche portatore di novità tecnologiche importanti, tra cui la piattaforma connessa che dal 2021 collega i veicoli alla rete di assistenza per minimizzare i fermi macchina e ottimizzare i tempi di manutenzione, migliorando così la produttività. Una ricerca condotta da Sda Bocconi per Ford Italia ha rivelato l’enorme impatto macroeconomico che i veicoli commerciali leggeri hanno, tanto da risultare, combinando tutte le imprese europee che ne fanno uso, la sesta economia continentale per Pil, con un valore aggiunto lordo di circa 860 miliardi di euro.

«Questi dati confermano la centralità di un settore che è la spina dorsale dell’economia», ha dichiarato l’amministratore delegato di Ford Italia Marco Buraglio. «La prova più concreta della fiducia che i professionisti italiani ripongono in noi la vediamo in Lombardia, cuore economico dell’Italia, dove un veicolo commerciale su tre è Ford», ha concluso. La ricerca, curata dal professor Carlo Alberto Carnevale Maffè, ha voluto mettere in evidenza come il Transit sia un’infrastruttura capillare del tessuto economico e che, soprattutto, non sia solo un mezzo da lavoro, ma un vero e proprio “collega” per quelle aziende che ci si affidano. 

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mercoledì 14 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA