Skoda, un semestre da record e raddoppia nell'elettrico: arriva Epiq, la nuova compatta è il punto di riferimento
C’è sempre qualcuno che va controcorrente. Ormai da tempo non è un periodo facile per il mercato dell’auto. Dopo la parentesi del Covid, le vendite in Europa non sono più tornate sugli stessi livelli di prima ed altri due fattori si sono aggiunti per mettere pressione al settore. Da una parte la “transizione” con quella ecologica che è solo la punta dell’iceberg. Il comparto ha voltato pagina in modo repentino, puntando forte sul software, l’intelligenza artificiale ed i dispositivi da assistenza alla guida che sono il viatico dei veicoli completamente autonomi ormai dietro l’angolo.
Come se non bastasse, gli aggressivi costruttori cinesi, dopo aver conquistato il ricco mercato interno, hanno dato via libera alle esportazioni superando la barriera psicologica del milione di vetture consegnate ogni mese all’estero. Una buona quantità delle quali in Europa. In questo scenario articolato, muoversi è diventato difficile e quasi tutti i costruttori tradizionali hanno chiuso le recenti semestrali in calo o, addirittura, quasi in pareggio. Fra la eccezioni la solita Ferrari, che ha aperto la strada alla Luce e spinto verso nuovi record tutti i suoi fondamentali finanziari e non solo, e la sorprendente Skoda.
Guardando i dati della casa della Repubblica Ceca non c’è traccia di crisi ne tanto meno di difficoltà. Il brand ha aumentato le consegne globali del 9,1% raggiungendo le 555.700 unità, 457.663 delle quali realizzate nell’Europa “allargata” (EU27 più i 4 Efta). Con un volume del genere, Skoda conferma la seconda posizione continentale conquistata nel primo trimestre nella graduatoria delle vendite dietro VW. Una piazza d’onore che occupa anche nel più grande mercato europeo, quello tedesco.
Di conseguenza i ricavi sono aumentati del 6,3% a 16 miliardi di euro e della stessa percentuale è cresciuto anche l’utile operativo attestandosi a 1,4 miliardi con un eccellente ritorno sul fatturato dell’8,5%. Quasi il “doppia cifra” per un marchio non sfacciatamente premium fa sembrare una fase di vacche grasse come conferma del 14,3% del flusso di cassa netto a 1,7 miliardi. L’avanzata si fa ancora più travolgente nella nuova mobilità, quella elettrica.
Il tamdem Skoda, composto da Enyaq e dal più recente e compatto Elroq, ha migliorato le prestazioni su base annua del 48,3% registrando 108.200 esemplari consegnati ai clienti nei primi 6 mesi del 2026. Con 59.900 pezzi Elroq è il terzo modello BEV più venduto in Europa seguito in quarta posizione proprio da Enyaq 48.300 esemplari. Sommando le 24.100 ibride plug-in (+11,8% rispetto allo scorso anno) le Skoda pesantemente elettrificate (BEV+PHEV) raggiungono i 132.300 pezzi superando un veicolo su 4 venduti dalla casa.
Nonostante l’azienda di Mladá Boleslav sia già al quarto posto fra le full electric più vendute, le cose potrebbero presto migliorare perché sono in rampa di lancio altri due modelli che raddoppieranno l’offerta allargando la gamma verso il basso e verso l’alto. I nuovi Epiq e Peaq, le cui prenotazioni sono già partite, hanno registrato 30 mila ordini. Il primo è un Urban Crossover 100% elettrico che fa parte dell’ambizioso programma del Gruppo Volkswagen che affonda le radici in Spagna.
Dopo aver fatto la prima apparizione in pubblico a maggio, la produzione di Epiq è già partita nello stabilimento VW Navarra di Pamplona. Il veicolo è realizzato sulla inedita piattaforma MEB+ a trazione anteriore caratterizzata da un peso ridotto e da un’elevata efficienza operativa. Con l’architettura fa il suo debutto il linguaggio di design Modern Solid a cui appartiene la firma luminosa a forma di T. Epiq è anche il primo BEV di Skoda ad adottare la guida “one pedal”, cioè in grado di essere guidato soltanto con il pedale dell’acceleratore.
Compatto ed intelligente, molto sicuro di se, il nuovo reuccio del segmento “B” abbina dimensioni compatte ed ampio spazio a bordo, sia per i passeggeri che per i bagagli che possono contare su un vano di carico di 475 litri. Epic allarga la platea degli automobilisti interessati ai veicoli zero emission perché ha un prezzo competitivo che lo rende accessibile. Nella sua versione più semplice, infatti, raggiunge la parità con la corrispettiva proposta termica, il Kamiq.
Ottima l’aerodinamica con un coefficiente de resistenza di solo 0,275. Lungo 417 cm, vanta un passo di 2,6 metri ed ha ruote che vanno da 17” a 19”. Con il one pedal è regolabile l’intensità di rigenerazione, mentre si può scegliere fra tre varianti di potenza, 35, 40 e 55, con rispettivamente 85, 99 e 155 kW. Due le batterie a disposizione: da 38,5 kWh. con chimica al litio-ferro-fosfato (LFP), e da 55 kWh al nichel-manganese-cobalto (NMC). C’è la ricarica bidirezionale, l’autonomia raggiunge i 440 km con un tempo di ricarica dal 10% all’80% di 24 minuti.

