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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
La Ferrar SF-26 di Charles Leclerc sotto la pioggia a Montmelò

Ferrari a Montmelò, oltre 100 giri per Leclerc ed Hamilton: la power unit marcia senza problemi

di Giorgio Ursicino

Seconda giornata di collaudi per la nuova Formula 1 a Montmelò e ieri è stata la volta dell’atteso esordio Ferrari. I test sono a porte chiuse ed i tempi non hanno alcun significato perché si tratta di un vero “shakedown” preteso dai team per «verificare e sgrossare» dei bolidi nati da un foglio bianco. Tutto è diverso rispetto alla scorsa stagione: dal telaio all’aerodinamica, fino alla power unit che ha la parte elettrica esuberante e quella termica alimentata da carburante totalmente sostenibile. Le squadre hanno a disposizione 3 giorni per ciascuna su un totale di 5.I ragazzi di Maranello ieri sono scesi in pista come da programma, mentre altri team hanno  preferito adattarsi alle condizioni meteo che le previsioni davano alquanto perturbate.

Così, se lunedì erano scese in pista 7 formazioni, ieri, oltre al Cavallino, ha timbrato il cartellino solo la Red Bull con il motore fatto in casa in collaborazione con gli americani della Ford. I campioni del mondo della McLaren, che pure erano annunciati, hanno preferito il calduccio dei box ed ora hanno a disposizione 3 giornate di fila. Al contrario di quanto era accaduto il giorno della presentazione con la breve sgambatura sulla pista amica di Fiorano, il primo a portare sul tracciato catalano la SF-26 è stato Charles Leclerc che è uscito di buonora per approfittare dell’asfalto ancora asciutto.

Il monegasco certo non ha tirato, ma ha portato avanti il lavoro che consisteva nel macinare chilometri per verificare che tutto fosse a posto e, soprattutto, accumulare dati per confrontarli con quelli numerosi registrati al simulatore. La nota positiva riguarda il funzionamento della power unit che ha marciato senza alcun problema. In serata i due piloti avevano effettuato più di 100 giri, l’equivalente di un paio di gran premi, gran parte dei quali sotto l’acqua. Chilometri che si sommano a quelli fatti dai team Usa Cadillac e Haas, che utilizzano il motore italiano, nella prima giornata. Il confronto rispetto al 2014, quando scesero in campo le nuove unità ibride ricorrendo spesso al carroattrezzi, non è neanche proponibile.

«È stato bello tornare in macchina. Queste auto sono veramente nuove, molto diverse rispetto a quelle che abbiamo guidato finora. Per adesso stiamo cercando di capire se tutto funziona correttamente, e sembra di sì. - ha commentato Charles una volta sceso dalla SF-26 - Le condizioni non sono state ottimali a causa della pioggia, ma noi stiamo svolgendo comunque il nostro programma e non siamo focalizzati sulla performance. Ci interessa esaminare i sistemi nuovi e verificare che tutto funzioni». Più complicato è stato il lavoro per la RB che era alla seconda giornata, ma ha effettuato meno giri. Verstappen ha lavorato sull’aerodinamica, Hadjar, quando è subentrato, è scivolato sul bagnato danneggiando abbastanza pesantemente la RB22. La squadra austriaca, per quello che può valere, è stata ancora una volta la più veloce.

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mercoledì 28 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA