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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Il podio del Gran Premio di Gran Bretagna: Martin e Bezzecchi ai lati di Fernandez

Aprilia sbanca Silverstone, terzo triplete dopo qualifiche e gara Sprint: vince Fernandez, Bezzecchi ancora sul podio

di Giorgio Ursicino

Nel tempio della velocità britannico, come era ampiamente previsto, va in scena la sagra dell’Aprilia. Le moto di Noale in Inghilterra si prendono tutto e tornano a casa per altre 3 settimane di riposo estivo con il carniere pieno zeppo di selvaggina. I 4 ragazzi in sella ai bolidi tricolori hanno fatto il massimo. Si sono acchiappati la pole e tutta la prima fila nelle qualifiche. L’intero podio della gara Sprint bissando il risultato nel più prestigioso e ricco di punti gran premio della domenica. Non hanno fatto poker soltanto perché, per recuperare ad una partenza sbagliata, un pilota dell’ottima squadra satellite americana Trackhouse è finito a gambe all’aria sia il sabato che il giorno successivo.

Ai rivali della Ducati, padroni indiscussi degli ultimi Campionati, non è rimasto che restare a guardare, con pochissime possibilità di replica. In realtà, i bolidi di Borgo Panigale non sono proprio naufragati, il migliore di loro è finito ai piedi del podio, alle spalle di un ammirevole Marco Bezzecchi, ma non hanno mai dato l’impressione di poter lottare per la vittoria. Con i suoi quasi 6 chilometri, Silverstone è il circuito più lungo del Mondiale ed ama concedersi ogni anno ad un campione diverso.

Con il trionfo di ieri Raul Fernandez scrive il dodicesimo nome diverso negli ultimi 12 anni, in nessun altro circuito del calendario è accaduta una cosa del genere. Un layout simile, scorrevole e molto veloce, sembra sposarsi perfettamente con il Dna Aprila. Il costruttore italiano adora la pista realizzata sul vecchio aeroporto militare e la vittoria è la terza negli ultimi 4 anni. Su nessun altro tracciato Noale è riuscita a vincere tante volte in MotoGP. Soprattutto è stata capace di farlo anche quando non era così dominante quanto ora che spadroneggia nella classifica Costruttori ed ha in pugno il podio virtuale in quella Piloti.

Il GP vero è stato una copia della garetta breve. Questa volta è stato Raul, fresco di rinnovo contrattuale, ad imporsi con autorità, azzeccando una partenza perfetta dalla prima fila, sganciando l’abbassatore posteriore al momento giusto e mettendo la distanza di sicurezza fra il suo codone i compagni di marca. Con il colpo dello spagnolo tutti e 4 i piloti Aprilia sono riusciti a vincere un GP in questa stagione, mentre in Ducati sono stati 3 (i fratelli Marquez e Di Giannantonio).

In seconda posizione ha chiuso Martin sempre più leader del campionato nel quale ha allungato la classifica che prima di sbarcare nel Regno Unito era particolarmente corta con 5 piloti racchiusi in 24 punti diventati adesso 41. Soprattutto fra l’ex campione del mondo ed il secondo, che è diventato il suo compagno di team, le lunghezze di ritardo sono salite a 31. Ancora terzo è passato sotto la bandiera a scacchi il Bez che veniva da una doppia operazione nelle ultime 3 settimane e da 4 GP sfortunatissimi dove non ha racimolato nemmeno un punto.

La prestazione è ancora più sorprendente nella gara lunga dove le carenze fisiche potevano emergere con più impeto. Il ragazzo romagnolo ha aumentato il ritardo dalla vetta, a causa del weekend quasi perfetto di Martin, ma in un colpo è riuscito a scavalcare Marc Marquez ed Ai Ogura che, stranamente, è scivolato dopo una serie di performance maiuscole.

Il migliore dei ducatisti è stato Alex Marquez che ha concluso quarto, ma avrebbe potuto fare di più con una posizione in griglia migliore ed evitando qualche errorino. La prestazione di Alex dimostra che la Ducati anche a Silverstone non era così inferiore. Quinto è arrivata la Ktm del solito Acosta che ha preceduto Diggia ed il campione del mondo in carica che dimostra le difficoltà della squadra ufficiale Ducati. Bagnaia è addirittura finito in terra quando lottava fra gli ultimi.

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lunedì 10 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA