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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Kimi Antonelli con il trofeo di Miami

Antonelli immenso a Miami: terza vittoria consecutiva con una gara superba. Dà oltre 40 secondi al compagno Russell

di Giorgio Ursicino

Un Kimi sempre più immenso. Non acchiappa il terzo “hat trick” consecutivo perché Norris gli strappa il giro veloce ma, con un’autorità da campione consumato, si prende la vittoria del GP di Miami, rafforzando la leadership mondiale. Tre pole e tre trionfi di fila, a soli 19 anni: il mondo rimane a bocca aperta. Sul podio, ai lati del baby fenomeno bolognese, salgono le due McLaren. Piastri, terzo, è a quasi 30 secondi, ma il campione del mondo in carica chiude ad un tiro di schioppo dalla Stella dell’italiano e gli ha soffiato il fiato sul collo per tutta la seconda parte della gara, da quando Antonelli ha effettuato il sorpasso con un furbo undercut al pit stop.

Il ragazzo della Motor Valley, non c’è dubbio, ha un talento di guida spropositato: pennella le curve meglio di Giotto e doma l’astronave tedesca come fosse il suo vecchio kart. In Florida, però, si è avuta la netta impressione che le papaya ne avessero un filo in più di passo delle monoposto di Stoccarda. Questo è confermato dal fatto che il compagno di squadra ed ex “capitano” ha visto le vetture di Woking solo col binocolo. Ed è arrivato al traguardo oltre 40 secondi dopo il ragazzino che aveva un razzo uguale al suo. Ebbene, in questo scenario, Andrea Kimi ha tolto a Lando qualsiasi velleità di attaccarlo.

Ha risposto curva su curva, millesimo su millesimo, ai tentativi di Norris di impaurirlo. Quest’aspetto è forse di maggior spessore per evidenziare la grandezza della “freccia tricolore”. Di ragazzi fulminei all’esordio ce ne sono stati parecchi, guidare con la freddezza di Lauda o Prost al culmine della carriera è un’altra roba. Kimi sembra l’erede naturale di Verstappen, il driver che ha dominato l’ultimo lustro del Circus miscelando in modo sublime velocità ed infallibilità. «Non è stata facile, sono contento di averla portata a casa - ha dichiarato il fenomeno - devo restare concentrato, George andrà fortissimo in Canada.

Anche la vittoria la dedico al mio amico Alex». Le Ferrari sono state sfortunate, hanno chiuso sesta e settima con Charles a Lewis, ma hanno avuto entrambi le monoposto danneggiate e Charles è stato quasi fino alla bandiera a scacchi in odore di podio. In classifica Kimi ha 100 gettoni, Russell è a 80, Leclerc a 59, Norris a 51 ed Hamilton a 49. Quando si è spento il semaforo, Kimi, come al solito, non azzecca la partenza perfetta e viene scavalcato dalla Ferrari di Leclerc che si avviava alle sue spalle. Dietro la rossa si infilano le due McLaren seguite dalla Stella di Russell. Verstappen scatta bene ma, alla staccata, cercando di resistere a Charles, fa una danza di 360 gradi in mezzo al gruppone e si rimette in linea senza toccare gli avversari.

Max, però, perde parecchie posizioni e finisce nelle retrovie. Antonelli attacca Leclerc e passa in testa, il monegasco risponde quasi subito e si riprende la vetta. Lando con la papaya si gode lo spettacolo da vicino. Russell risale al quarto posto riuscendo a scavalcare Oscar con l’altra vettura di Woking. Hajar, che partiva in fondo essendo stato penalizzato, va a muro; Lawson e Gasly si toccano e finiscono la corrida lì. Entra la safety car e la Red Bull dell’olandese fa una sosta anticipata montando le bianche-dure visto che tutti si erano schierati con le gialle-medie.

Al termine del giro 11 si ferma la vettura di sicurezza e la giostra riprende. Alla ripartenza Russell viene superato dall’australiano ed insidiato anche da Hamilton. Davanti è molto aggressivo Norris e si mette in prima posizione. Anche il bolognese supera Charles, ma la risposta del ferrarista è immediata. Il duello prosegue e Kimi ripassa, ma la McLaren al comando si avvantaggia togliendo il boost agli inseguitori. Settimo è Colapinto che sta facendo una prestazione maiuscola con l’unica Alpine rimasta. Soffre Leclerc e da dietro lo spingono. Max, con i pneumatici diversi, fa una spettacolare rimonta ed al giro 20 è già ottavo. Norris, in queste condizioni, sembra tenere la leadership in scioltezza.

Al giro 21 fa il pit stop la Freccia di Russell. Alla tornata successiva effettua la fermata la Ferrari di Leclerc, ma l’inglese con l’undercut gli soffia la posizione. Max infila Colapinto, attacca Hamilton e lo scavalca. Al giro 27 la sosta Antonelli, al 28 lo marca Norris. Anche in questo caso anticipare la fermata funziona e Kimi prende il comando. McLaren e Mercedes ingaggiano un doppio duello: Norris insidia Antonelli per il primo posto, Russell infastidisce Piastri per la quinta piazza. Nel mezzo Verstappen e Leclerc. Nel finale Russell sorpassa Verstappen, Piastri scalva Leclerc che ha un problema e si deve arrendere anche a George e Max. In serata verrà anche penalizzato, finendo ottavo.

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lunedì 4 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 05-05-2026 10:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA