La DS N°7

DS, arriva il Settebello. Il brand premium lancia la N° 7. Prodotta in Italia, sfoggia tutto la charme francese

di Nicola Desiderio
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GRASSE - Francese di passaporto, italiana di nascita e premium d’elezione. La DS N°7 è infatti costruita presso lo stabilimento di Melfi (PZ) e, contando sullo charme transalpino, ha l’aspirazione di imporsi nella fascia alta del mercato, quella dove si fanno più soldi e si costruisce il patrimonio più prezioso e… profumato: l’immagine. La DS N°7 non a caso evoca con la sua denominazione famose fragranze, simbolo di Francia e “savoir faire” in tutto il mondo. La nuova nata è l’erede della DS7, prodotta in 200mila esemplari e che vale il 50% delle vendite DS, ed è basata sulla piattaforma STLA Medium.

Lunga 4,66 metri (+7 cm), mantiene identiche la larghezza di 1 e 90 e l’altezza di 1 e 63, ma allunga il passo a 2,79 metri (+7 cm) stando dimensionalmente a metà strada tra i segmenti C e D e riprendendo lo stile del concept Aero Sport Lounge presentato nel 2020. La personalità non manca e neppure la scorrevolezza visto che il cx è un ottimo 0,26. Lo spazio è migliorato, soprattutto per le gambe di chi siede dietro, ma lo schienale è un po’ basso e non c’è molta aria per la testa.

Si guadagnano 50 mm con il tetto panoramico che, grazie ad uno speciale trattamento, fa a meno di funzioni di oscuramento e tendina. La superficie è cresciuta del 40% e anche quella dei finestrini del 30% contribuendo alla luminosità dell’abitacolo. Il bagagliaio ha una capacità di 560 litri che arriva fino a 1.570 abbattendo lo schienale 40-20-40 e cala a 500-1.525 litri sulla versione a trazione integrale. Di gusto parigino gli interni con finiture a trama “guilloche” riprese dal mondo dell’orologeria, goffrature Clou de Paris e cuciture a punto perla insieme a superfici in alluminio, acciaio spazzolato e legno di frassino, ma senza dimenticare la sostenibilità: le cromature non ci sono più, la pelle Nappa è conciata con sostanze derivate dalle foglie d’ulivo e l’Alcantara è al 68% da riciclo così come lo sono i tessuti, i tappetini ed altro ancora. Buona anche l’organizzazione di cassetti e vani, compreso quello refrigerato che si trova sotto il poggiabraccia. In plancia ci sono un display da 10”, l’head-up display e al centro lo schermo a sfioramento da 16” del sistema infotelematico dotato di assistente vocale collegato a ChatGPT.

Digitale sì, ma rimangono i comandi fisici e con l’App MyDs si può interagire a distanza con la vettura per avviare la climatizzazione e controllare la ricarica mentre di pregio è l’impianto audio da 690 Watt con 14 altoparlanti e amplificatore di Classe D dotato di un’efficienza del 97%. Il sedile di guida offre ogni comfort, compresi il massaggio, la ventilazione e il riscaldamento anche per la nuca, ma il volante con 4 razze a X non invita a posizionare al meglio le mani mentre montanti e retrovisori esterni non favoriscono la visibilità sulla tre quarti anteriore. In compenso la DS N°7 ha lo specchietto interno che offre la visualizzazione digitale o reale, il sistema di visione notturna, che vede pedoni o animali nel buio fino a 300 metri, e i fari a matrice di Led con un fascio luminoso che arriva fino a 520 metri.

A governarli provvedono le stesse telecamere utilizzate dai sistemi di assistenza, che permettono di avere la guida assistita di livello 2, e dagli ammortizzatori a controllo elettronico che adattano preventivamente la loro risposta in base al fondo. La francese si propone con due forme di propulsione. La prima è il noto “mid hybrid” a 48 Volt da 145 cv con motore 3 cilindri 1.2 e motogeneratore elettrico da 21 kW inserito all’interno del cambio doppia frizione a 6 rapporti che permette di viaggiare in elettrico per il 50% del tempo. L’altra è l’elettrico in tre varianti: una da 169 kW con batteria da 73,7 kWh mentre con la batteria da 97,2 kWh ci sono la versione da 180 kW, che garantisce fino a 734 km di autonomia, e quella bimotore a trazione integrale da 257 kW che fa lo 0-100 km/h in 5,4 s.

L’ibrida, guidata con tranquillità, è piuttosto fluida, ma ci vorrebbe qualcosa di più adeguato alla categoria. Sicuramente più consona è l’elettrica da 180 kW – ma schiacciando l’acceleratore la potenza aumenta per qualche secondo – che permette di apprezzare con la giusta souplesse la silenziosità e il comfort francese della N°7 uniti ad un comportamento stradale prevedibile e anche ad una buona efficienza tanto che con il caldo torrido trovato sulle strade della Provenza avremmo potuto percorrere oltre 650 km con un pieno. DS dichiara che la N°7 può fare oltre 450 km ad una velocità di crociera di 120 km. La potenza di ricarica di 160 kW non è eccezionale, ma sufficiente comunque a compiere il classico passaggio 20-80% in circa mezz’ora. I prezzi: si parte dai 42.400 euro della ibrida, per l’elettrico ci vogliono almeno 50.800 euro, per la Long Range si va oltre i 60mila euro e volendo si possono superare i 76mila euro.

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sabato 18 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA