BMW X5 di quinta generazione

BMW X5 di quinta generazione, per la prima volta elettrica e fuel cell con stile e tecnologie da Neue Klasse

di Nicola Desiderio
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Più moderna, più “neue klasse” nello stile e con la più ampia gamma di tipi di propulsione che una BMW abbia mai avuto. La nuova BMW X5 di quinta generazione nasce ancora una volta presso lo stabilimento di Spartanburg, proprio dove il primo SUV della casa tedesca uscì dalle linee di produzione inaugurando una gamma a ruote alte che oggi va dall’1 all’8 e che solo per la capostipite X5 ha conteggiato 3,1 milioni di unità prodotte.

La nuova X5 nasce sulla piattaforma CLAR evoluta ed è lunga 4,99 metri, larga 2 metri ed è alta 1,75 con un passo invariato pari a 3,03 metri. Lo stile rimanda chiaramente alla iX3 e al concetto “neue klasse” con l’aggiunta di fari a doppia X. La calandra è illuminata e i fianchi appaiono più puliti grazie all’assenza delle maniglie d’apertura integrate poco sopra la linea di cintura. Anche grazie a questi particolari, il coefficiente di penetrazione aerodinamica è sceso a 0,28.

L’abitacolo a 5 posti offre un bagagliaio con capacità da 655 a 1.850 litri per le versioni a benzina, diesel ed elettrico mentre le plug-in hybrid devono accontentarsi di 525-1.680 litri. Anche all’interno lo stile è quello della iX3 con la plancia Panoramic iDrive che proietta i dati 3D sul parabrezza, un display centrale trapezoidale da 17,9” ed in più uno da 14,6” dedicato al passeggero anteriore. La ricchezza delle finiture è esaltata dall’utilizzo di vetro e ardesia.

Sul fronte della sicurezza e dell’assistenza alla guida, la nuova X5 introduce il Motorway & City Assistant, che consente la guida senza mani in autostrada fino a 130 km/h, con cambi di corsia che possono essere avviati con lo sguardo. Il pacchetto include altre funzioni avanzate come l’Emergency Brake Assistant, il Side Collision Warning e il Crossing Traffic Warning, oltre a un sistema di parcheggio assistito basato su algoritmi di rilevamento e pianificazione delle manovre.

La parte dell’autotelaio vede la classica distribuzione 50:50 delle masse sui due assali, le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico integrabile con le 4 ruote sterzanti e le barre antirollio attive permettendo di non avere compromessi per la tenuta laterale e il comfort. Le versioni elettriche e fuel cell sfruttano la centralina Heart of Joy che coordina la dinamica del veicolo con una rapidità ancora maggiore, 10 volte superiore al passato.

La novità più significativa è nelle versioni elettriche con l’utilizzo di componenti di sesta generazione che hanno già debuttato su iX3 e i3 vale a dire l’architettura a 800 volt che permette di ricaricare fino a 460 kW. La iX5 60 Drive ha due motori elettrici (posteriore EESM e anteriore ASM) per 475 kW e 805 Nm e la batteria cell-to pack con celle cilindriche da 141 kWh netti permette un’autonomia WLTP tra 645 e 845 Nm. Questa versione sarà assemblata nell’impianto di Woodruff.

Le versioni termiche hanno unità 6 cilindri in linea. La versione 40 xDrive a benzina ha 400 cv, mentre la 40d xDrive ha 313 cv ed entrambe sono mild-hybrid a 48 volt, con un motore elettrico integrato nel cambio automatico a 8 rapporti che dà supporto ai bassi regimi e amplia le fasi di spegnimento della parte termica per migliorare l’efficienza. Le plug‑in hybrid 50e xDrive da 489 cv e M60e xDrive da 612 cv con batteria da 26,5 kWh hanno un’autonomia in elettrico tra 86 e 102 km.

Nel 2028 arriverà poi la iX5 Hydrogen sviluppata insieme a Toyota, dotato di fuel cell di terza generazione e del nuovo sistema di stoccaggio piatto dell’idrogeno brevettato da BMW, ovvero un sistema di 7 piccoli serbatoi collegati e posizionati sotto il pavimento della vettura, al posto delle batterie, grazie alla flessibilità della piattaforma. La capienza a 700 bar è di 7 kg e bastano 5 minuti per il rifornimento. L’autonomia è di 750 km.

La nuova BWW X5 arriverà nei concessionari a partire dall’inizio del 2027, ma gli ordini partiranno da ottobre quando si saprà anche il listino. Come detto, sarà costruita ancora a Spartanburg, nello stato americano della Carolina del Sud, mentre le versioni elettriche saranno assemblate a mezz’ora di macchina, presso il nuovo impianto di Woodruff. L’investimento totale per rinnovare ed ampliare quella che BMW chiama la “home of X” è stato di 1,7 miliardi di dollari.

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giovedì 2 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA