Alpine A110 Future

Alpine A110 Future: a Goodwood debutta la nuova era della sportiva elettrica

di Michele Montesano
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GOODWOOD - In occasione del celebre Festival of Speed, Alpine ha mostrato per la prima volta in azione la A110 Future, il prototipo che anticipa la terza generazione della sua iconica coupé. Più di una semplice concept car, per la Casa francese si tratta di un vero laboratorio tecnologico destinato a dare vita alla prima A110 completamente elettrica. Un modello chiamato a raccogliere l'eredità di una delle sportive più apprezzate degli ultimi anni senza rinunciare al DNA che ha reso celebre il marchio di Dieppe.

A rendere ancora più spettacolare il debutto sulla storica salita inglese è stata la presenza al volante di Pierre Gasly, pilota del team Alpine di Formula 1, accompagnato dal Duca di Richmond, fondatore del Festival of Speed. Per Alpine si è trattato di un momento simbolico, con la vettura che ha affrontato per la prima volta il pubblico mostrando una tecnologia destinata a segnare il nuovo corso del marchio.

La A110 Future introduce infatti la nuova Alpine Performance Platform, una piattaforma modulare sviluppata internamente per le future sportive elettriche del costruttore francese. L'architettura nasce con un sistema elettrico a 800 Volt e rappresenta la base tecnica sulla quale verranno realizzati diversi modelli della futura gamma. Pur essendo pensata principalmente per la propulsione elettrica, la piattaforma è stata progettata con una struttura sufficientemente flessibile da poter ospitare, almeno in teoria, anche altre soluzioni meccaniche nei mercati dove la mobilità a batteria dovesse risultare meno diffusa.

L'obiettivo principale degli ingegneri è stato quello di preservare le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto la A110. Per questo motivo il pacco batterie non è stato collocato sotto il pianale come avviene sulla maggior parte delle elettriche, ma è stato suddiviso in due sezioni. Circa un quarto della capacità è installato anteriormente, mentre il restante 75% trova posto dietro i sedili. Una soluzione che permette di mantenere un baricentro particolarmente basso, una posizione di guida vicina a quella dell'attuale modello e un'altezza complessiva della vettura praticamente identica a quella della A110 termica. Inoltre, gli involucri in alluminio pressofuso che ospitano le batterie contribuiscono direttamente alla rigidità strutturale della scocca.

La piattaforma è costruita in alluminio mediante una sofisticata tecnologia di incollaggio e rivettatura, soluzione che punta a limitare il peso e a garantire una distribuzione delle masse vicina al rapporto 40:60 tra avantreno e retrotreno. Alpine punta infatti a mantenere la futura coupé sotto la soglia dei 1.500 kg, un valore particolarmente contenuto per una sportiva elettrica.

Sul piano tecnico la A110 Future utilizza due motori elettrici collocati sull'asse posteriore, alimentati da un sistema a 800 Volt con inverter al carburo di silicio. Le unità sono in grado di raggiungere i 21.500 giri al minuto e lavorano insieme al nuovo sistema Alpine Active Torque Vectoring 2.0, capace di gestire in maniera indipendente la coppia trasmessa alle due ruote posteriori. In combinazione con il Wheel Slip Torque Control, il sistema interviene per ridurre il sottosterzo, migliorare l'inserimento in curva, aumentare la motricità in uscita e rendere più preciso il comportamento della vettura anche nelle fasi di rilascio dell'acceleratore.

La gestione dell'intero powertrain è affidata a una nuova centralina che coordina motori elettrici, batteria, impianto frenante, sterzo e gestione termica. In futuro sarà in grado di controllare anche eventuali sistemi di aerodinamica attiva e configurazioni a trazione integrale, a conferma della versatilità della nuova piattaforma.

Grande attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo virtuale. Prima ancora di affrontare i test su strada, la A110 Future ha accumulato oltre 45.000 chilometri all'interno dei sofisticati simulatori di guida utilizzati dagli ingegneri Alpine, derivati direttamente dalle tecnologie impiegate nel programma di Formula 1. Questo ha consentito di affinare il comportamento dinamico della vettura, la taratura del telaio e l'elettronica di controllo riducendo tempi e costi dello sviluppo.

Dal punto di vista del design il prototipo mantiene chiaramente le proporzioni della storica A110, pur mostrando carreggiate più larghe e passaruota posteriori maggiorati. La carrozzeria rimane ancora parzialmente camuffata e alcuni elementi, come i paraurti, appaiono provvisori, segno che il progetto è ancora in fase di sviluppo.

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venerdì 10 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA