Renault Twingo GT, la piccola sportiva conquista per divertimento ed agilità

di Antonino Pane
PARIGI -  Tra i birilli dimostra tutto quello che sa fare. Che è tanto, veramente tanto per una piccolo la così. Nuova Twingo GT, il modo più divertente di mordere l'asfalto per Renault. Si, perché questo gioiellino francese con la sua architettura "tutto dietro" regala sensazioni veramente uniche quando si può pigiare il piede sull'acceleratore. È proprio nella gimcana preparata per la prova, più che nel traffico parigino, la nuova Twingo GT ti fa assaporare il piacere dello sterzo a demoltiplica variabile. Dalla giravolta puoi in pochi metri, alla precisione di guida in curva che si autoregola a seconda della velocità. E poi un acceleratore molto reattivo che regala sprint tonici e un immediato calo di potenza al rilascio. Una mappatura del pedale importata dalla Megane RS che, proprio su questo piccolo diavoletto, sembra produrre gli effetti più divertenti. Il resto lo fanno il motore straordinariamente efficiente, la trazione posteriore, il telaio rigido.

E cominciamo proprio dal motore. Renault precisa subito che pur condividendo l’architettura di alcune delle vetture sportive che hanno fatto la storia di Renault Sport – come R5 Turbo o Clio V6 –  la Twingo GT rimane comunque una piccola city car che non rinuncia alla maneggevolezza e al comfort. Alloggiato tra le ruote posteriori il motore a tre cilindri è inclinato a 49 gradi per offrire maggiore compattezza. Gli ingegneri di Renault Sport hanno lavorato all’ottimizzazione del motore più performante della gamma, il TCe turno da 898 centimetri cubici così è capace di sviluppare fino a 110 cavalli e una coppia che arriva 170 Nm. Per arrivare a questa potenza la nuova Twingo GT dispone di una presa d’aria situata sul parafango posteriore sinistro che sostituisce quella normalmente posizionata nel passaruota.

Questa modifica - spiegano i tecnici Renault - è risultata essenziale per migliorare le prestazioni del motore, con una diminuzione del 12% della temperatura dell’aria in ingresso nel turbocompressore. Coniugata a una condotta di sezione superiore, questa presa dinamica permette anche un aumento della portata d’aria al motore del 23%. Per approfittare di questa ventata di aria fresca, il regime di rotazione del turbocompressore è stato aumentato. La pompa della benzina è progettata per aumentare di conseguenza la portata di carburante e la pompa dell’acqua è studiata per ottimizzare il raffreddamento della meccanica.

«Per Renault Sport, lavorare su una vettura a trazione e motore posteriore - dice Patrice Ratti, direttore generale Renault Sport Cars - costituiva una sfida, tenuto conto del comportamento dinamico molto diverso delle trazioni anteriori sulle quali lavoriamo solitamente. Era importante studiare attentamente questa alternativa e credo che abbiamo affrontato la sfida in maniera brillante. Nuova Twingo GT è un’automobile equilibrata, divertente da guidare, le cui prestazioni sono molto simili a quelle di una Twingo R.S. della precedente generazione».
Al pari del motore, anche il telaio non si discosta molto dall’architettura iniziale. Beneficia di una messa a punto specifica, effettuata dai team di Renault Sport. Un lavoro che ha dato risultati ottimi grazie a vari elementi: i nuovi ammortizzatori con una taratura sportiva, la barra stabilizzatrice anteriore che ora ha un diametro maggiore, l'assetto ribassato di 20 millimetri rispetto alla versione normale. E, infine, i cerchi TwinRun da 17 pollici.

È stata rivista anche l’elettronica - spiega Matthieu Métivier, ingegnere, responsabile delle prestazioni di Nuova Twingo GT - con una nuova taratura del controllo dinamico di traiettoria Esp. Senza mai rinunciare alla sicurezza, abbiamo privilegiato la motricità in guida dinamica, tenendo conto delle nuove caratteristiche del telaio e degli pneumatici. Concretamente, il conducente, pigiando sull’acceleratore all’uscita di una curva, avvertirà una leggera deriva prima che l’Esp corregga la traiettoria senza ridurre la velocità. In questo modo si approfitta del comportamento tipico di una trazione posteriore con motore posteriore». Diciamo anche, comunque, per chi ama la spregiudicatezza della guida sportivissima che l'Esp non è disinseribile.

E veniamo ai parametri tecnici. Nuova Twingo GT presenta un rapporto peso/potenza di 8,5 kg/cavallo rispetto ai 9,8 kg/cavallo di Twingo. Con l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di dieci secondi, Twingo GT stabilisce un nuovo punto fermo nel segmento delle city car sportive. Anche le riprese sono le migliori della categoria, con 80-120 km/h in meno di nove secondi. L’ideale per destreggiarsi senza difficoltà in ogni situazione.
«Nuova Twingo GT regala innanzitutto piacere di guida. L’architettura tutto dietro messa a punto da Renault Sport - spiega Benjamin Manceau, produce manager di Twingo GT - permette di ottenere un’automobile divertente da guidare. Le accelerazioni del motore e la tonicità del telaio regalano soddisfazioni. Come le altre GT della gamma Renault Sport, il comfort, l’accessibilità e la sicurezza completano la coerenza del veicolo». 
Dal punto di vista estetico gli altri elementi distintivi, oltre alla presa d’aria laterale, sono il diffusore del paraurti posteriore – ridisegnato per integrare il doppio terminale di scarico – e i loghi Renault Sport presenti sulle fiancate e sul posteriore. Piace molto la nuova tonalità Spicy Orange, offerta insieme ai colori Cosmic Grey, Nero Etoilé e Bianco Dreams.

«Twingo è un po’ il modello irriverente nella gamma Renault. Per questo spirito libero - spiega Mario Polla, design project manager Twingo - non abbiamo voluto riprendere il blu caratteristico delle nostre GT. Uscendo fuori dagli schemi, Nuova Twingo GT gioca a sorprenderci, anche con la tonalità Spicy Orange». Si fanno notare molto gli Stripping Naca che partendo dal cofano si prolungano per tutta la lunghezza del tetto. L’abitacolo è coerente con l’esterno. Note arancio ravvivano la selleria in pelle-tessuto, le bocchette di ventilazione e la base della leva del cambio. Il prezzo? Qualcosa in meno di 16mila euro.
 
 
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Sabato 3 Dicembre 2016, 15:38
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